Libro, Capo
1 I, 1 | tranquillo per sé e non men profittevole alla terra,
2 I, 1 | più delle Muse: peroché men di tre è solitudine, più
3 I, 1 | della natura, curante non men di sé che di noi, l'innestarci
4 I, 1 | tanto più nobile nulla men cagionevole e più sovente
5 I, 1 | luogo proporzionato al più o men sublime grado della propria
6 I, 1 | apprendervi un'altra niente men profittevole lezione. Cernis,
7 I, 1 | quanto più chiaro tanto men visibile il rende, tutto,
8 I, 1 | il saper moltissimo delle men nobili. Ma queste saran
9 I, 1 | il comprendano. Né punto men sicuro maestro ho preso
10 I, 2 | che il bisogno non è punto men utile che l'abbondanza,
11 I, 2 | teometriche, delle quali il men ch'elle abbian di bello
12 I, 2 | Firenze, nelle quali il men che sia di pregevole è il
13 I, 2 | quel pochissimo spazio di men d'un miglio già tutto l'
14 I, 3 | ordine, dalle più nobili alle men degne, poich'egli si vide
15 I, 3 | lenta, secondo il più o men ampio e lontano cerchio
16 I, 3 | raccogliere il mare, e i men profondi seni a' laghi,
17 I, 3 | innaffiati: quegli appunto che men ne abbisognano; e ciò avverrà
18 I, 3 | questi, e mille altri non men preziosi lavori di Dio che
19 I, 4 | valenti filosofi di nulla men che tanto disvariano in
20 I, 4 | sappia di quel favoloso non men che famoso anello di Pirro
21 I, 4 | tutti tre trasparenti, più e men rari e densi e in quantità
22 I, 5 | provedimento di Dio fu quello che men propriamente suol darsi
23 I, 5 | strumento di musica, di cui il men bello che sia a vedere è,
24 I, 5 | necessaria alla natura niente men che la loro amicizia, indissolubilmente
25 I, 5 | per conseguente col più o men forte riflettere de' suoi
26 I, 5 | togliate, egli o si guasta o è men bello.~ ~Fin qui ho discorso
27 I, 5 | prima del Damasceno, al non men dotto che santo senatore
28 I, 5 | diversità di parti più o men grandi, e foggiate questa
29 I, 8 | innocente ch'ella era, poco men che tutta nocevole? O vogliam
30 I, 8 | armonia e dotta, niente men che soave, tramezzandovi
31 I, 9 | cui elle parvero niente men che diamanti e rubini e
32 I, 9 | quinci e quindi in arco più o men piccolo e curvo. La quale
33 I, 10| sensibili che il suo calore, o men palesi che la sua luce.
34 I, 10| gli bastava a rifarsi poco men d'allora beato. Or non dà
35 I, 10| apparendoci, tanto in sé men raccolta quanto a riguardarle
36 I, 11| ammirabili e ammirandone le men degne! La novità, non l'
37 I, 11| vedute ne avessi, tanto men saprei dirne, per quello
38 I, 12| confessarono che quanto men di materia nella quantità
39 I, 12| eziandio se fra tutti il men vago in apparenza e il meno
40 I, 12| il suo popolo ogni altra men di lui nobile nazione. Altrettanto
41 I, 12| lor parte, chi, che sia men d'un angiolo, basta a intenderne
42 I, 12| bianca e bianco il marito; né men candida essa d'onestà e
43 I, 12| e rosso, come quella non men forte che bella di cui disse
44 I, 12| mutar pelo. Già fu che, non men curiosamente che nelle conchiglie
45 I, 12| morire, gli ha preparate non men deliciose che salutevoli
46 I, 12| Il sa Giuseppe, quel non men bello di anima che di volto,
47 I, 13| al contrario, quanto con men arte si forma un più artificioso
48 I, 13| rimanente di creta: né punto men per questa sì vile che per
49 I, 13| storico che la descrisse in men di due linee, perché non
50 I, 13| in quello stesso, niente men dilettevoli a vedere che
51 I, 13| ma siano incrostati per men patir dall'estrinseco o
52 I, 13| divina sapienza, non punto men di quel che i maggiori animali
53 I, 13| mi son dipartito da' poco men che invisibili per la piccolezza:
54 I, 13| e l'ordine riusciva non men maraviglioso che l'opera.
55 I, 14| vaghezza dell'arie e non men felice ad esprimerle con
56 I, 14| titolo di Poliorcete, non men bravo ingegnere che capitano,
57 I, 14| finamente tessuti, sì come più o men dilicato è quel che debbon
58 I, 14| diparte e dechina più o men verso il peggio quanto la
59 I, 14| vivere adunati.~ ~Non punto men necessaria della divisione,
60 I, 14| alterarsi dell'anima. Or niente men dilettevoli a noi, e a cui
61 I, 15| ché della filosofia non è men dotto il silenzio e lo stupore,
62 I, 15| dove sarebbe quel più o men distendersi e raccorciarsi,
63 I, 15| corde dell'altro, che non è men vago a vedere il ballo delle
64 I, 15| eccovi divenuta la mano poco men che affatto disutile, cioè
65 I, 15| degli animali, in quanto men proveduti che essi: essendo
66 I, 15| ella ricchi: e terra non men che a noi al nostro seme
67 I, 15| come trattati dalla natura men provedutamente degli animali:
68 I, 15| gambe de' cavalli niente men che se fossero nostre? Se
69 I, 16| sognarsi non dovrà dirsi men che un miracolo; di cui
70 I, 16| ruote dell'aquila, tanto men s'avvicina a quel che de'
71 I, 16| che chi fissamente dorme men sogna, addormentandosi ancor
72 I, 16| degli umori e alla più o men fissa o languida fantasia:
73 I, 16| raccordargli d'innacquare il vino e men gravarsi lo stomaco di cibi
74 I, 16| che vorrebbe da vero.~ ~Né men che la pazza diversità e '
75 I, 16| mente, eziandio la metà men buono: peroché allora il
76 I, 16| degli altri più vecchi e men presti al muoversi. Del
77 II, 1 | un fil d'argento: e nulla men che fosse, nulla parrebbe.
78 II, 2 | scettri e corone. Ciò che è men di questo, tanto disconvenirglisi
79 II, 2 | unirlo, temperando la più o men forza del colpo col raro
80 II, 2 | in nulla il faccia punto men che infinito; ma come all'
81 II, 3 | farsi da lui nulla che sia men che rettissimo: talché ad
82 II, 3 | Deus.~ ~Noi veggiamo, poco men che non dissi cotidianamente,
83 II, 3 | comprende, né perciò punto men crederlo perché nol comprende,
84 II, 3 | del tutto a verso, e poco men che non dissi credere ch'
85 II, 3 | volle?~ ~Chi fu quel non men savio che valoroso maestro
86 II, 4 | dandole quelle botte più o men risentite che le si debbono
87 II, 4 | offuscandolo il fanno apparir men bello, egli non le converte
88 II, 4 | avversa nimica che amante, men dannosa con le catene che
89 II, 5 | cosa accidentale, tanto men si può dire da lui disgiunta
90 II, 5 | già per la lunga età poco men che affatto privo della
91 II, 6 | tutti poi di costumi non men che di sito contrari, di
92 II, 6 | sito contrari, di leggi non men che di lingue dissimili:
93 II, 6 | voler intendere a tutte, men avveduto riesca intorno
94 II, 7 | bontà stessa in grado nulla men che infinito, così altrettanto
95 II, 7 | de' renderci disanimati o men confidenti? Se ne dimandi
96 II, 7 | ma non che punto per ciò men profittevole alla terra,
97 II, 8 | ispenta la sua chiarezza, il men ch'ella cagioni è d'inciampare
98 II, 8 | esperti, vince e trionfa non men la fortuna che il senno,
99 II, 8 | niente fa indarno, quanto men questo, che è sì proprio
100 II, 10| nelle apertissime e poco men che evidenti, che scusa
101 II, 10| consigliano a navigar terra terra: men nominati, men ricchi, men
102 II, 10| terra terra: men nominati, men ricchi, men riguardevoli,
103 II, 10| men nominati, men ricchi, men riguardevoli, ma sicuri,
104 II, 10| quanto più antichi tanto men pericolosi a raccordare:
105 II, 10| il remo, regger uomini un men che buon condottiere di
106 II, 10| Romani. Questi, uomo di men che mediocre fortuna, ma,
107 II, 10| guadagnarono, perch'egli, non men savio che prode, volgendosi
108 II, 10| morse e alle lime, più o men ruvide e scabre, che tutto
109 II, 10| stendersi, il quanto, né più né men, danneggiare. E che altro
110 II, 11| l'astrologia stessa, non men buona oratrice che profetessa,
111 II, 11| moto, ma divisato, e più o men veloce, secondo le distanze
112 II, 11| è per noi e datoci, non men che ad usarne il bene, a
113 II, 13| dipendenti le inferiori men nobili dalle supreme, che
114 II, 13| altre, ne hanno de' poco men che sicuri, e si pronostican
115 II, 13| stessi, danno quel più o men di bene e di male che, alla
116 II, 13| E la cagione non è punto men nuova o meno ammirabile
117 II, 14| quale gli astrolaghi di men reo giudicio han per sé
118 II, 14| fra loro, fossero più o men gradi lontane; quanto alle
119 II, 14| tetto, contenti d'una anco men che mediocre fortuna, desti
120 II, 15| dell'andar di Mercurio, poco men che invisibile per lo pochissimo
121 II, 15| gli astrolaghi che punto men naturale e proprio sia il
122 II, 15| venivano, lo spazio più o men da lungi, lo scoppiar tutto
123 II, 16| d'uomini, per la barbarie men che mezzi uomini, privi
124 II, 16| se ne formi l'idea, più o men somigliante al vero, secondo
125 II, 16| sarà altresì da negare poco men che tutta la legge naturale:
126 II, 16| e, temendo la morte non men che amando la vita, preghiere
127 II, 16| un braccio di forza nulla men che infinita, sì come possente
128 II, 16| i cieli e, qual più qual men alto secondo il giusto dovere,
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