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118 mezzo
Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

uomini

    Libro,  Capo
1 I, 1 | infino gli Stoici, quegli uomini di pietra viva, la cui filosofia 2 I, 1 | ravvivavansi e tornavano uomini; e il lor Deucalione e padre, 3 I, 1 | diverse condizioni degli uomini, o rozzi o savi, che caminan 4 I, 1 | animali al senso che in quanto uomini alla ragione. Or nelle opere 5 I, 1 | col capo sopra gli altri uomini? Vide i Traci senza legge 6 I, 1 | sua Republica sterminò: uomini che si fermano nel material 7 I, 1 | altri, conciosiaché siano uomini savi e ben intendano che 8 I, 2 | quella differenza ch'è fra uomini vivi e statue morte: e se 9 I, 2 | isola fortunata, sì come d'uomini colti e savi, quali egli 10 I, 2 | perciò rarissimi, a gli uomini che specolando si fan tutto 11 I, 3 | Dio, che il savio degli uomini. Venga dunque la Palestina 12 I, 4 | ha ombra di senno, e fa uomini di tanto senno quanto non 13 I, 4 | abitarvi.~ ~Or quanto più da uomini non che da savi farebbono, 14 I, 4 | dunque v'è fra le menti degli uomini onde poter discernere, per 15 I, 5 | primi secoli, quando gli uomini non pascevano altro che 16 I, 7 | gran corpo che assai degli uomini, incatenate insieme le mani, 17 I, 7 | convincente risposta da due grand'uomini che trattarono questo medesimo 18 I, 8 | un amoroso rimprovero d'uomini di poca fede: come quegli 19 I, 9 | distantissimo luogo. Di cotali uomini non è da curarsi più che 20 I, 9 | che eziandio valentissimi uomini han così usato nell'insegnare, 21 I, 10| apparenza e scena, e gli uomini abito e personaggio: di 22 I, 10| veramente ammirabile, sopra gli uomini e le fiere, divisa fra il 23 I, 10| accioché non s'abbattan negli uomini e li divorino, quanto d' 24 I, 10| divengono timorose e gli uomini arditi: quelle si rintanano 25 I, 10| chiaro tanto vi bisogna e d'uomini e d'armi, e sovente anco 26 I, 11| è nascere ogni tanti uomini, a chi ne considera il come 27 I, 11| favorem verteret. Bestie d'uomini, che figliuoli non meritan 28 I, 11| domum". Or dimandi degli uomini, per ischerno, quello spartano 29 I, 11| delle lumache? Non già per uomini in tutto materiali: essendo 30 I, 12| le centomila pazzie degli uomini ancor questa come una delle 31 I, 12| e come lui tornerebbono uomini? Così ben seppe valersene 32 I, 12| altrove, in riguardo degli uomini che, per riuscir fortunati, 33 I, 14| varia era la turba degli uomini, andava tutto aggirandosi 34 I, 14| faccia ad una moltitudine d'uomini, quanto più numerosa tanto 35 I, 14| da ogni parte, l'altro d'uomini accorsivi da ogni patria; 36 I, 14| chiaro si mostra che se gli uomini non si potessero l'un dall' 37 I, 14| corpi celesti. Di cotali uomini, di condizione abbiettissima 38 I, 14| non è stato arbitrio degli uomini, convenutisi a così usarli 39 I, 14| necessarie al commun viver degli uomini, le ha Iddio, con altrettanto 40 I, 15| della natura discorre degli uomini come altro non fossero che 41 I, 15| madre che ci fa veramente uomini, che perduti ci piagne, 42 I, 15| affondano. Che sarebbon gli uomini senza esse? Un commun di 43 I, 15| né vincolo di parentela: uomini nell'apparenza, fiere salvatiche 44 II, 1 | conosce egli Iddio i perversi uomini che son costoro? E non lascia 45 II, 1 | del ravvedersi alla morte uomini sceleratissimi, e de' buoni 46 II, 2 | Ma che parlo io degli uomini, che, per quanto acutamente 47 II, 3 | giustizia senza appello, uomini in prudenza e sapere il 48 II, 3 | luce dell'Evangelio; e se uomini apostolici ve la portavano, 49 II, 3 | portinsi qua a giudicare da gli uomini le bilance della giustizia 50 II, 3 | trarnelo a quanti si fossero uomini di gagliardia: né tutti 51 II, 3 | ben assai si truovan degli uomini che ragionano con un pazzo, 52 II, 4 | curi il governamento degli uomini, solo per ciò, che nol sentono 53 II, 4 | origine dalla malizia degli uomini: permessa a questi la colpa, 54 II, 5 | giudice e vendicatore degli uomini, un formidabil gruppo di 55 II, 5 | rustica v'abitavan con gli uomini anche gl'iddii, tal che 56 II, 5 | confaceva all'indegnità degli uomini, per affrenarli con un salutevol 57 II, 5 | tutta la generazione degli uomini, quanti ve ne ha d'incogniti 58 II, 5 | le svariate fortune degli uomini, comunque elle ci avvengano, 59 II, 5 | interroga i figliuoli degli uomini, conciosiaché non sia veduto 60 II, 6 | essere una casa, tutti gli uomini una famiglia: in essa la 61 II, 6 | del meschino cuore degli uomini, che non altrimenti fanno 62 II, 6 | possibile a rinvenire fra gli uomini, se non sotto altre forme 63 II, 6 | tutta la generazione degli uomini è una famiglia. Perciò l' 64 II, 6 | insieme la generazione degli uomini e non di ciascuno in particolare? 65 II, 7 | vero, ella è sì corta negli uomini l'umanità e la cortesia, 66 II, 7 | pazienza le ripulse degli uomini; non vi essendo cosa né 67 II, 7 | tutta la generazione degli uomini (nel che fare altro non 68 II, 7 | nel suo seno? Or tutti gli uomini, quali che siano e in quantunque 69 II, 7 | che mentre visse fra gli uomini e per essi operò e sostenne 70 II, 7 | ritoltolo alla compagnia degli uomini e alla luce del mondo, il 71 II, 8 | fortune e degli stati degli uomini, e d'una sì svariata disuguaglianza 72 II, 8 | tutti indifferentemente gli uomini sian figliuoli di Dio e 73 II, 8 | per trasformarci in altri uomini, che in solo apprendersi 74 II, 8 | verità, parvi egli musica d'uomini, e non grugnito d'animali, 75 II, 8 | so ben distinguere se d'uomini o di bestieconciosia 76 II, 9 | indifferente a lavorarsene uomini che o s'adorino per la dignità 77 II, 9 | della union civile fra gli uomini quello che un antico insegnò 78 II, 9 | adunati, cio è al viver da uomini, che senza essa non vi sarebbon 79 II, 9 | credere che vi sieno al mondo uomini e animali che stiano capovolti 80 II, 9 | condizione, ogni stato d'uomini, quantunque secondo natura, 81 II, 10| mostri (ché ve ne ha fra gli uomini per costumi, assai più che 82 II, 10| innumerabile turba degli uomini: ciascun de' quali tien 83 II, 10| starebbe il remo, regger uomini un men che buon condottiere 84 II, 10| della ragione in quanto uomini e della fede in quanto son 85 II, 10| quanto egli purtroppo è d'uomini, e fra loro anche di molti 86 II, 10| fuor che nel pensiero degli uomini: restituendo in prima al 87 II, 10| indegni sia noi di chiamarci uomini, se la ragion non ci scorge 88 II, 11| natura che il sente e gli uomini che, tanto sol che sien 89 II, 11| che, tanto sol che sien uomini, comunque poi del resto 90 II, 11| felicità e le sventure degli uomini? Certo bastava: e ne sarebbe 91 II, 12| proposte all'imitazione degli uomini; e a fin che si vagheggino 92 II, 12| essi, ne' medesimi vizi, uomini animali. Non così la vanità 93 II, 12| pregio s'acquisterebbono d'uomini tanto sopra l'ordinaria 94 II, 12| l'ordinaria misura degli uomini quanto partecipa del divino 95 II, 12| quelle de' capi di tutti gli uomini avvenire, e sanno a cui 96 II, 12| Ambrogio "V'ha" disse "degli uomini, che sugli usci delle taverne, 97 II, 12| e private fortune degli uomini: in una parola, di quanto 98 II, 12| simulacri di dei e statue d'uomini eroici, voltò in acconcio 99 II, 12| non che dal cuore degli uomini. Percioché, se, nascendo 100 II, 12| ha in cura le cose degli uomini, o s'elle vanno a disposizione 101 II, 13| vigne, a' seminati, a gli uomini, a gli animali, senza eccettuarne 102 II, 13| fa germogliare e nascere uomini di campagna. E per non allungarmi 103 II, 13| nello stampar le vite degli uomini, molto più nel formare gli 104 II, 13| alle diverse fortune degli uomini.~ ~ 105 II, 14| vano ritrovamento degli uomini e, per conseguente, i cieli 106 II, 14| in publico intorniato d'uomini ben in arme, nol volle, 107 II, 14| astrolaghi alle signorie degli uomini, se per fino a Dio tolgon 108 II, 14| parole, per non parer fra gli uomini meno che uomini e dare, 109 II, 14| fra gli uomini meno che uomini e dare, come l'ateista [ 110 II, 14| buone e le ree fortune degli uomini: Stent, et salvent te augures 111 II, 15| per miracolo diventassero uomini di due volti, come Giano,~ ~ 112 II, 15| il moto e il tempo, e gli uomini e la natura. Finalmente, 113 II, 15| Italia, dove fra valenti uomini in ogni altra professione 114 II, 15| discepola, che ne avea maestri uomini stimatissimi, e volumi di 115 II, 15| entrarvi ad una feccia d'uomini, non so se più empia che 116 II, 15| avvengano! E quanti v'ha uomini di perdutissima coscienza, 117 II, 16| che dello sguardo degli uomini, quando lor si mettono in 118 II, 16| di tutte le lingue degli uomini, e costumati e barbari, 119 II, 16| governo civile; e adunanze d'uomini, per la barbarie men che 120 II, 16| la barbarie men che mezzi uomini, privi d'ogni coltivamento 121 II, 16| Altrimenti, mai non tornerebbono uomini, come pur al continuo tanti


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