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Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

ingegno

    Libro,  Capo
1 I, 1 | nulla che gli alletti l'ingegno coll'eccellenza dell'arte; 2 I, 1 | ha chi usa il mondo coll'ingegno tutto allo scuro: ché quantunque 3 I, 1 | altrove diremo, ubbidisce all'ingegno che le l'impressione 4 I, 1 | apparenza; ma impennarsene l'ingegno e sollevarsi a Dio, cuius 5 I, 1 | solo si richiede valor d'ingegno e veduta di mente che non 6 I, 1 | tanta profondità, che l'ingegno, avidissimo di penetrare, 7 I, 1 | staio e un cubito: lavoro d'ingegno ed effetto di providenza 8 I, 1 | scienze, senza gran fatica d'ingegno, il comprendano. Né punto 9 I, 3 | dilettevole alla curiosità dell'ingegno e niente utile all'invigorimento 10 I, 3 | chi sumministrò a Dio l'ingegno e l'arte? Chi gli prestò 11 I, 3 | correnti e, non so se per ingegno di moti spiritali o per 12 I, 3 | descriverne le inclinazioni, l'ingegno, e i tanti usi a che vagliono? 13 I, 4 | trasviamento e fallo, così l'ingegno in Democrito e lo studio, 14 I, 4 | sponte naturae, quasi dall'ingegno di lei provenisse quell' 15 I, 4 | lavorio del mondo tutto ingegno finissimo nell'invenzione, 16 I, 4 | avvegnaché filosofo d'acutissimo ingegno, ma dettatagli dalla natura 17 I, 4 | notomia truovano tanto d'ingegno e sapere che chi ne comprende 18 I, 4 | che il volete. Or per cui ingegno se ne congiungono tanti 19 I, 4 | più non può far tutto l'ingegno e l'industria dell'arte 20 I, 4 | insensatamente o con finezza d'ingegno e regola d'arte; e dal mondo, 21 I, 5 | quali, dove levandosi coll'ingegno su le punte de' piedi neanche 22 I, 5 | adoperare lo studio e l'ingegno in dar loro quel moto onde 23 I, 5 | vestita qual era d'animo e d'ingegno maschile, venir d'Arcadia, 24 I, 5 | architetti è celebre per ingegno Buschetto il Greco, che 25 I, 5 | trasse onde spiegar con ingegno il poco che fa mestieri 26 I, 5 | da un savio che l'attese, ingegno abile a riuscir eccellente 27 I, 6 | al modo nostro, con più ingegno, ivi il material del carattere 28 I, 7 | altrettanto: ché non v'è ingegno sì stupido che da sé non 29 I, 7 | degna dell'impareggiabil suo ingegno, che che si dica non potrà 30 I, 7 | visibil granello s'adunano, l'ingegno si confonde in quell'indistinto 31 I, 7 | neanch'essi, per di sottile ingegno che siano, vi possono penetrare? 32 I, 8 | e da adoperarvi non meno ingegno e giudicio che negli altri: 33 I, 8 | del bene che ne godiamo, l'ingegno di Dio a così ben sostenerlo 34 I, 8 | aggiustatissima machina e l'ingegno del così bene organizzarla 35 I, 8 | che sia gran maestro, d'ingegno e di mano spertissima a 36 I, 8 | venti? Non si adopera l'ingegno, che non v'è, a rifar quel 37 I, 9 | che si prendesse l'ali all'ingegno) pare a me che nelle più 38 I, 10| filosofia, come a quel grande ingegno. Ma non l'è già chi ben 39 I, 10| di quelle, le opere dell'ingegno. Il dunque ha le fatiche, 40 I, 11| un oscuro carcere al mio ingegno, non sapendo io vedere a 41 I, 11| altre nella sublimità dell'ingegno partecipa del divino? Al 42 I, 12| mole, tanto più vi cape d'ingegno nella qualità del lavoro; 43 I, 12| essere invenzion d'altro ingegnoopera d'altra mano che 44 I, 12| lavoro per artificio e per ingegno incomparabilmente inferiore 45 I, 12| lor mestieri: perché hanno ingegno d'attorcigliarsi e serpeggiare, 46 I, 12| ché io qui vo' ricrearne l'ingegno, non affogarvelo dentro, 47 I, 13| quanto ella sappia coll'ingegno e possa coll'arte, non alcuna 48 I, 13| considerar la felicità dell'ingegno nell'invenzione e la finezza 49 I, 13| corpo, tanto di più elevato ingegno e di spiriti, dirò così, 50 I, 13| e per l'attitudine dell'ingegno. E ne apporta un savio detto 51 I, 13| tanto e di maestria e d'ingegno che impareggiabilmente più 52 I, 13| Per la memoria poi, per l'ingegno, per gli artificiosi lavori 53 I, 13| pigmeo di corpo e gigante d'ingegno, dicendo che egli pareva 54 I, 13| anima di quello isquisito ingegno che dimostrano all'opere: 55 I, 14| dir atterrire, ogni grande ingegno, e compilarne un ben ampio 56 I, 14| comprendere ed ammirar l'ingegno di quel divino artefice, 57 I, 14| con maniere d'ammirabile ingegno; sì ben si combaciano e 58 I, 14| giunchi d'astuzia che l'ingegno de' poeti sa farvi; e sono, 59 I, 14| l'impresa, confessando l'ingegno suo, e quello dell'arte 60 I, 15| basta ad apprendere; sol d'ingegno tanto più infelicemente 61 I, 15| come quegli che non per ingegno d'arte, ma per istinto di 62 I, 15| sua arte artefice, nel suo ingegno ingegnosa: con che Iddio 63 I, 15| quanto indarno disegnerebbe l'ingegno e la necessità vorrebbe, 64 I, 15| bisogno di ciò, se per nostro ingegno i cani stessi ci prestano 65 I, 15| chi con la forza, chi coll'ingegno, altri con le lor medesime 66 I, 15| maraviglie, dovute per metà all'ingegno che le forma in idea, per 67 I, 15| con lei quasi spirito e ingegno: scarpelli, seghe, lime, 68 I, 16| disporre, che la pazzia dell'ingegno nell'inventare. Non così 69 I, 16| giudicio e dal più sottile ingegno, le migliori e nobilissime 70 I, 16| segreti intorno a cui l'ingegno umano fatica indarno, se 71 I, 16| lavori d'invenzione e d'ingegno, poetizzi, filosofi, disputi 72 I, 16| troppo baldanzosi e arditi d'ingegno bene sta il rimprovero di 73 I, 16| diverso proposito: cioè l'ingegno di certi bagattellieri, 74 II, 2 | vedere com 'egli con altro ingegno ammenderebbe il fallo del 75 II, 3 | in capo un elevatissimo ingegno, o essere uso alle scuole 76 II, 3 | della Providenza; e in cui l'ingegno, come entro uno spinaio, 77 II, 3 | ha mestieri affaticar l'ingegno cercandone. L'essere anch' 78 II, 3 | uomo, in sottigliezza d'ingegno quanto qualunque altro sia 79 II, 3 | Tolomeo re d'Egitto, tutto l'ingegno e tutta la forza de' Siracusani 80 II, 3 | quantunque abbia nervo e forza d'ingegno, a trarvi di pugno questa 81 II, 3 | sopra ciò contorcendosi coll'ingegno, così da sé a sé ragionava: 82 II, 4 | disegno, ma gareggianti d'ingegno e, direi, combattenti a 83 II, 4 | braccia, quella l'è più d'ingegno, avendo la scoltura il lume 84 II, 4 | convien far tutto a forza d'ingegno e per magisterio d'arte: 85 II, 4 | proprio del suo ammirabile ingegno. E per almeno accennare, 86 II, 5 | muoversi e operare tutto l'ingegno consiste in certe sottilissime 87 II, 6 | per fare un miracolo d'ingegno, la risusciti. A me non 88 II, 6 | pruova di bellissimi colpi d'ingegno, di che quel giunco è capevole 89 II, 6 | con ordine, e tra forza d'ingegno e maestria d'arte riportò 90 II, 6 | questi termini: il finito ingegno e 'l misurato avvedimento 91 II, 8 | all'altro) o il superbo ingegno ch'egli era volesse anzi 92 II, 9 | all'in giù; ma, per sottile ingegno di chi ne bilanciò a pesi 93 II, 9 | bisogno ci ha aguzzato l'ingegno e assottigliatolo fino a 94 II, 9 | o tramontare: onde poi l'ingegno, ancor più alto salendo, 95 II, 9 | E 'l dovevam, se mancava ingegno al bisogno: ma eccone nata 96 II, 9 | questi miracoli del suo ingegno, di quanto gli calerebbe 97 II, 9 | perciò che lor non si doveva ingegno da provedersi per arte? 98 II, 9 | natura. Mirate stupidità d'ingegno, se mai ne vedeste altra 99 II, 10| mano, non per valentia d'ingegno: e se tutti i Prometei che 100 II, 10| dove lavoraron di proprio ingegno, avvegnaché non isfuggan 101 II, 10| patissero quel ch'è proprio dell'ingegno umano: abbagliarsi al troppo 102 II, 10| Bellezza di virtù, sublimità d'ingegno, valor d'animo, merito di 103 II, 10| dell'altro e usando chi l'ingegno per frode e chi il potere 104 II, 10| fortuna quel ch'è valor d'ingegno e merito di fatica: né altri 105 II, 11| astrolaghi) che m'adattino all'ingegno un paio d'ali, su le quali 106 II, 11| animi e danno l'abilità dell'ingegno e il peso delle inclinazioni? 107 II, 11| darebbe in noi per acquisto d'ingegno, comunque piaccia di nominarla, 108 II, 12| di poeti, aguzzatisi coll'ingegno a trovar come fingere i 109 II, 13| quella sua opera, fior d'ingegnoadoperò ben sì i colori 110 II, 14| come lor bisognavano o l'ingegno o la forza ad aprir con 111 II, 15| uominí (mirate sottigliezza d'ingegno) che ognun nascendo porta 112 II, 15| eccellenza del natural loro ingegno, in che a mille doppi sopravanzano 113 II, 16| me, con quella felicità d'ingegno che già Apelle e Protogene, 114 II, 16| fosse ostinazione o pazzia d'ingegno che vel traesse, dava un


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