Libro, Capo
1 I, 2 | piangenti, li confortò a sperar bene, già che la rea fortuna
2 I, 2 | su una nuvola rugiadosa? Bene in ciò dimostrandosi alla
3 I, 3 | sé solo raccolto; sommo bene, e perciò sommamente inchinevole
4 I, 4 | sterminato caos: ma, a dir bene secondo lui, non di semi
5 I, 4 | conveniente al particolar suo bene e al ben commune sì acconcio?
6 I, 5 | altrove raccordato. Ma quanto bene stava il dargli a mordere,
7 I, 5 | di ciascuna dipenda dal bene universale di tutte: né
8 I, 5 | diano; e il privato lor bene, come parti d'un tutto e
9 I, 5 | corpo, per lor medesimo bene rifondano nel comune.~ ~
10 I, 5 | niente più di quel che stesse bene il fondamento d'una casa,
11 I, 5 | altrove un calcagno che bene stia, come neanche il Sole,
12 I, 5 | venati, potremmo altrettanto bene valercene a fabricare; e
13 I, 5 | formò un nuovo corpo, così bene organizzato che non pareva
14 I, 7 | istinto egli intenda il suo bene, che è uscir della terra,
15 I, 8 | buono, da cui è tutto il bene, l'altro reo, da cui è tutto
16 I, 8 | nella continuazion del bene che ne godiamo, l'ingegno
17 I, 8 | fine, di far intendere il bene dell'un contrario dal male
18 I, 8 | machina e l'ingegno del così bene organizzarla e l'assistenza
19 I, 9 | terra e convenendosi ben bene aguzzar lo sguardo per discernere
20 I, 9 | troppo più di quel che stia bene in un principe; e sovente,
21 I, 9 | e l'applica mirabilmente bene alle animalesche passioni
22 I, 9 | fanno, qual dunque sarà il bene per cui conseguire i cieli
23 I, 9 | dove termina e quieta quel bene che non ha quivi onde si
24 I, 9 | Ma il giungere a verun bene non è possibile ove il moto
25 I, 9 | dà istinto a cercare un bene impossibile a mai trovarsi,
26 I, 9 | cieli non corron dietro a un bene che già mai non raggiungano;
27 I, 9 | raggiungano; e, dirò ancora, un bene che sia tutto d'altrui tal
28 I, 9 | cercherebbe in sé stesso il suo bene, il quale se già è in lui,
29 I, 9 | cercarlo? Ma ben suo è il bene altrui; e quanto a' cieli,
30 I, 10| effetto, traendo egli ogni suo bene da lui, come il corpo dal
31 I, 10| tutto inteso al particolar bene d'ogni erbuccia, d'ogni
32 I, 10| altera, la natura; come bene il significaron que' savi
33 I, 11| di vita quale appunto sta bene ad un portato per impeto
34 I, 11| sapienza di Dio. Ma a far ciò bene e tosto, bisognerebbe ch'
35 I, 11| misura: ma né niuno ha ogni bene, ché ciò è sol de' Beati,
36 I, 12| miracoli. Ed oh quanto bene sta il dir d'essi ciò che
37 I, 12| Or comincianne a dir bene da quel medesimo onde altri
38 I, 12| tanto fra lor diverse e così bene organizzate in un corpo?
39 I, 12| turbate e svolazzanti. E bene avrebbe ancor per essi ragion
40 I, 12| solecismo: anzi, appunto ivi sta bene, dov'è per utile della mente,
41 I, 13| vibret. Quod qualecunque est, bene considerantibus, in tam
42 I, 13| istinto intendono il lor bene e 'l lor male, e si procaccian
43 I, 14| numero i volti: e dove, come bene avvisò sant'Agostino, similitudinem
44 I, 14| quale, non dico meglio, ma bene e tolerabilmente stesse
45 I, 14| così per lo particolar suo bene come per lo commune: peroché
46 I, 14| sì generale e al commun bene sì necessaria che, toltane
47 I, 14| egli bisognoso di ricever bene, che per ciò anche nasciamo
48 I, 15| nascere d'ogni lor necessario bene sproveduti soggiacciono.
49 I, 15| dimestico in adunanza e in pace bene sta; e non in quest'altro
50 I, 15| unghioni; abbianlo (e lor bene sta) gli altri animali:
51 I, 15| maraviglia non si conducon bene altramente che col ministero
52 I, 15| si può dire, ciò che di bene operiamo con le mani. Conciosia
53 I, 15| peroché lor proprio è il bene del lor padrone, né mai
54 I, 16| baldanzosi e arditi d'ingegno bene sta il rimprovero di sant'
55 II, 2 | di non poter giungere a bene intendere di Dio se non
56 II, 2 | altra maniera esservi di bene intenderlo. Così il protesta
57 II, 2 | trasandata. Il valentuomo tutto bene imitò, fuor che solo ove,
58 II, 3 | essere altro che un tal sommo bene di cui non possa idearsene
59 II, 3 | all'anima punto manco di bene di quel che tragga d'utile
60 II, 3 | cieli, da cui ella trae ogni bene. Né per utilmente adoperarlo
61 II, 3 | d'ogni perfezione, d'ogni bene che convien concepirlo (
62 II, 3 | altresì de' misteri: ché bene sta cotal nome a quelle
63 II, 3 | Priegoti dunque ad avvertir bene che, parlando con te medesimo,
64 II, 3 | incessantemente lodarlo. Or bene, rondini cicaliere, dice
65 II, 3 | posset peccare, ideo non bene factus est qui posset et
66 II, 4 | pittura, cioè i mali di colpa bene ordinati dalla Providenza.~ ~
67 II, 4 | domandasse: "Che fan di bene gli scuri nella pittura?",
68 II, 4 | delle male sa valersi a bene. Le tinte nere, ombre della
69 II, 4 | utile e quell'incomparabil bene che le danno le ombre. Ché
70 II, 4 | ordini il male de' reprobi a bene degli eletti, facendo trionfar
71 II, 4 | albero della scienza del vero bene e del vero male, mentre
72 II, 4 | Verrassi nelle perdite d'ogni bene del corpo a far ricca l'
73 II, 4 | avendo in lui solo ogni bene: per ciò anche quando Iob
74 II, 5 | questo gran mondo nulla di bene che da essa nol tragga.
75 II, 6 | tutto insieme al particolar bene d'ogni sua menomissima particella?
76 II, 7 | di natura ha in farci del bene soprabbondante al debito
77 II, 7 | il privar sé del proprio bene per rimediarvi: parendo
78 II, 7 | oltremodo più di farci del bene che noi di riceverne? E
79 II, 7 | farne increscere chi ci vuol bene. Come uno schiavo, col ferro
80 II, 8 | nella natura del fine a cui, bene o male usati, o ci portano
81 II, 8 | affetti in quell'infinito bene che aspettiamo, chi ha in
82 II, 8 | presente raccordandosi del suo bene avvenire. Sì gran forza
83 II, 8 | incontentabile l'appetito del bene, e, per quanto abbiamo dell'
84 II, 8 | l'Areopagita. Quanto al bene, ci basti vedere Alessandro
85 II, 8 | l seno al godimento del bene, per cui, mentre è nello
86 II, 9 | deforme che ne sia l'imagine, bene o male inteso il disegno;
87 II, 9 | questa o no lode che stia bene a filosofo, legge ordinaria
88 II, 9 | accommuni quel che han di bene le parti e di tutte faccia
89 II, 9 | solo accennare un altro bene che dalla povertà n e proviene
90 II, 9 | certe, al lor solo privato bene rivolte e, come centro in
91 II, 9 | della natura: essi diritti e bene in piè, quegli al rovescio
92 II, 10| accordò, con arte da noi non bene intesa, le note; né una,
93 II, 10| idest scentia sensusve bene modulandi, ad admonitionem
94 II, 10| morte, parvi egli che stesse bene dar la parte del vivere
95 II, 10| e la gran dovizia d'ogni bene all'uman vivere conveniente,
96 II, 10| che non glie ne parrà sì bene che, per di sasso ch'ei
97 II, 10| osservava in quella città bene amministrata, argomenti
98 II, 10| inutile, ma richiesta al bene dell'universo. Ma che che
99 II, 11| chi sia maestro in gittar bene l'arte di costringere i
100 II, 11| non men che ad usarne il bene, a intenderne l'artificio?
101 II, 11| di luce? E tanti e così bene intesi e ben regolati errori
102 II, 12| sperarne, venendogli ogni suo bene dal Nilo, che con inondarne
103 II, 13| intero, ed una sola natura bene intesa e fra sé ordinata,
104 II, 13| quando schietto, quando bene e mal temperato col simile
105 II, 13| danno quel più o men di bene e di male che, alla disposizione
106 II, 13| altro. E così appunto va bene accompagnata questa tanto
107 II, 14| città di colà intorno? Così bene stava loro in bocca quel
108 II, 15| avvenir dietro al nascere, non bene starebbono disegnate d'avanti
109 II, 15| le passate. Quinci non so bene a quanto, tornatosi alla
110 II, 16| avere ognuno inclinazione al bene che convenientemente al
111 II, 16| dell'appetire il proprio bene si vagliono a fare altrui
112 II, 16| sovvenirci d'aiuto. Ma quanto bene starebbe il fare anco ad
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