Libro, Capo
1 I, 1 | Grazie, né più delle Muse: peroché men di tre è solitudine,
2 I, 1 | emendazion de' costumi, peroché la virtù non ha vie più
3 I, 1 | ne divien tutto veggente: peroché, fatta luce degli occhi
4 I, 2 | elle non sono bugiarde: peroché a dimandarle di sé e di
5 I, 3 | mai giungere a formare: peroché egli è di tale artificio
6 I, 3 | né giova l'investigarne, peroché è segretissimo, né gioverebbe
7 I, 3 | e pur tuttavia in lui, peroché nulla ne può esser da lungi
8 I, 3 | fia mai che s'arrestino: peroché, dove ha la meta per fermarvisi
9 I, 3 | Né ringorgano e versano, peroché come in aquidocci aperti,
10 I, 4 | tanto l'andar più infelice peroché tutto è trasviamento e fallo,
11 I, 4 | sian gli Annali di Ennio: peroché anch'egli era un de' possibili;
12 I, 4 | volino altro che atomi: peroché, accoppiandosene quanti
13 I, 4 | rupi di cacio, e che so io? peroché tutto è possibile a formarsi,
14 I, 4 | parlare ancor dopo morte: peroché ebbe numerosissima scuola
15 I, 4 | collocazione de' fiori che l'altra: peroché in tante guise appunto dieci
16 I, 4 | attaccaticcio e del tegnente: peroché l'esser solo triangolari,
17 I, 5 | per inclinazion di natura. Peroché la terra e l'acqua s'abbraccian
18 I, 5 | che sol non si tocchino: peroché così il tremore non si continua,
19 I, 6 | piccol seme d'un albero: peroché i semi son quello in che
20 I, 7 | parti che a sé il derivano. Peroché ancor l'anima delle piante
21 I, 7 | non sa né dir né tacere. Peroché questa in verità è una di
22 I, 7 | ma sol di nome filosofi, peroché misuravano quel che Iddio
23 I, 8 | dice egli, della natura; peroché, essendo cotali erbe in
24 I, 9 | commettessene le giunture: peroché più addietro ne vedemmo
25 I, 9 | geroglifici delle guglie; peroché non è che d'una mente divina
26 I, 9 | so che meglio che umana: peroché, dicono essi, il moto circolare
27 I, 9 | solo i sette nominatissimi, peroché altri ve ne ha oltre ad
28 I, 9 | perciò non in tutto sul vero: peroché non ha mestieri che Iddio
29 I, 9 | operazioni d'ogni sua parte. Peroché, mirisi qual si rimane il
30 I, 9 | nulla che manchi al mobile, peroché movendosi in sé stesso cercherebbe
31 I, 9 | per natura il procurarlo, peroché anch'essi sono a parte d'
32 I, 10| statua, ma che posa in falso: peroché falso è che il Sole posi:
33 I, 10| arderle inanzi un anno intero: peroché il Sole mostra Dio alla
34 I, 11| almen sentire una parola, peroché anch'elle hanno una particolar
35 I, 12| ragione per deprimerle: peroché, dice, elle non servono
36 I, 12| della rosa e quale la finta. Peroché, quanto a quella regola
37 I, 12| essere è misterio in natura: peroché, a guisa di consapevole
38 I, 12| così par che qui avvenga, peroché appunto d'acqua beuta dalla
39 I, 12| ma differenti in pregio, peroché qui non si pregia né ammira
40 I, 13| insieme non si toglieva: peroché tutto insieme i cavalli
41 I, 13| Iddio mi campi da essa, peroché son filosofi; e niegano
42 I, 13| discrezion nelle fresche: peroché queste già scariche e riposate
43 I, 13| servigi ad un medesimo fare, peroché dentro allargavan le stanze
44 I, 14| come nella nessuna luce, peroché qui non s'illumina e ivi
45 I, 14| considerazione del corpo umano: peroché l'anima, maggior d'ogni
46 I, 14| bene come per lo commune: peroché nulla è in noi che sia di
47 I, 14| tramutarsi l'una nell'altra. Peroché su' teatri non è una medesima
48 I, 14| miracolo di natura si vede: peroché rimanendo il medesimo muta
49 I, 14| niun'altra parte di noi, peroché per intenderne l'artificio
50 I, 15| gli si traggano gli occhi, peroché fra gli animali ve ne ha
51 I, 15| fra mezzo l'una e l'altra; peroché in tutto esso la forza d'
52 I, 15| lieve cosa la giudicaste: peroché in fine vi converrebbe tanto
53 I, 15| cacciare come disubbidienti, peroché lor proprio è il bene del
54 I, 16| oscurità viene il silenzio, peroché come David disse che, spuntando
55 I, 16| rovinate dal tempo credettero: peroché, se dormendo siam vivi e
56 I, 16| natura è abile a sentire, peroché il vegghiare è sentire,
57 I, 16| sperare un tal soccorso: peroché que' Pitagori, que' Democriti,
58 I, 16| eziandio la metà men buono: peroché allora il comporre e il
59 I, 16| parendolo quanto essendolo. Peroché i qui allegati come altramente
60 I, 16| nottole, gufi e simili: peroché altro non sono que' dolorosi
61 I, 16| ne dimanda a gl'infermi, peroché così la natura, buona interprete
62 II, 2 | bagnarle, rimettersi in aria. Peroché non formiam concetto che
63 II, 2 | dir così, specie aliene: peroché tanto cieca e oscura da
64 II, 3 | non si dimostra a niuno: peroché ben si veggon gli effetti
65 II, 3 | suol essere l'autorità: peroché v'è la cagione intrinseca
66 II, 4 | anzi a dir meglio è morta: peroché menare un colore sopra una
67 II, 4 | malvagità. Nel quale argomento, peroché, come ognun vede, egli è
68 II, 4 | Putifari suo padrone: la quale, peroché è istoria da ritrarsi non
69 II, 4 | non consigliano solamente, peroché non mettono in deliberazione
70 II, 4 | ut maritus consolatricem. Peroché, presolo il demonio a combattere
71 II, 5 | malagevole a rinvenire. Peroché, non potendo niuna cosa
72 II, 7 | fa beneficio. Ricevelo, peroché a sé trae l'alimento, con
73 II, 7 | nostri più mortali nemici: peroché e' son dessi i demòni che
74 II, 8 | David chiamò Vocem virtutis: peroché il gran tumulto delle cose
75 II, 8 | simplicitatis quam artis. Peroché, ad apprestare quanto poco
76 II, 9 | le parti, e non perdono: peroché i due elementi leggieri
77 II, 9 | santità i poveri o i ricchi: peroché, come addietro così ancor
78 II, 9 | aggiramento di fantasia: peroché o il sarebbono amendue o
79 II, 10| temere, ancor me ne glorio. Peroché questi che qui vedete, e
80 II, 10| espresso volere di Dio; peroché faciunt verbum eius, ed
81 II, 11| celesti, a ciascun le sue: peroché ciascuno le ha con un mirabile
82 II, 11| astrolaghi nulla pregiudica: peroché la Regola del falso, di
83 II, 11| e de' rustichi abituri; peroché i cieli tutti abbracciano
84 II, 11| smarrisce, nulla è lontano: peroché le cose presenti sono in
85 II, 12| spettacoli di Saturno e di Flora. Peroché al montare che fa sopra
86 II, 12| nelle nascite di ciascuno. Peroché, come Augusto portò fin
87 II, 12| spiantano dalla radice; peroché que' tali aforismi son tratti
88 II, 12| involtivi ed allacciati. Peroché essendo, come disse Luciano,
89 II, 13| cose sien utili o dannose, peroché non ne sappiamo fuor che
90 II, 13| o meglio, se altramente: peroché si recano inanzi come vaselli
91 II, 13| averlo peggior d'allora: peroché, per sereno che fosse il
92 II, 13| fa accennata, si avverò: peroché corsero i più sereni dì,
93 II, 13| sidus venetur in astris,~ ~peroché gli fugge d'avanti la lepre,
94 II, 14| sopra le azioni libere; peroché, ove le stelle non fossero
95 II, 14| conveniente, e i lor contrari. Peroché Iddio, che per lo suo infinito
96 II, 14| ben in arme, nol volle, peroché, disse, Praestat semel mori,
97 II, 14| che sia vera allegrezza; peroché non v'è balsimo che giovi
98 II, 14| fonte relatum~Ammonis.~ ~Peroché, quante volte son tornati
99 II, 14| confinano dentro sé stesso. Peroché, a che far di lui nel mondo,
100 II, 15| fuori del ventre materno: peroché, allora solo, le stelle
101 II, 15| in qualunque sia nascita? Peroché v'ha segni terrestri, aquatichi,
102 II, 15| appaia in abito di mistero; peroché, o avviene che il pronosticato
103 II, 15| privato, proprio e d'altrui (peroché anch'essi nel punto del
104 II, 16| testimonianze, egli nol potè vedere: peroché, spentovi il lume della
105 II, 16| tutti però verso lui mirano, peroché tutti, per istinto di natura,
106 II, 16| ritornano in buon senno, peroché i l prima distemperato lor
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