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Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

uomo

    Libro,  Capo
1 I, 1 | publico non è mestiere da altr'uomo che savio, chi può ragionevolmente 2 I, 1 | pietra, scolpita in effigie d'uomo: così nulla v'è che ne tragga 3 I, 3 | vox semen erat. Non così l'uomo, per cui formare recogita 4 I, 4 | né più divina cosa dell'uomo; poi, veggendone altri perdersi 5 I, 4 | pazza cosa del mondo è l'uomo". Ma non è ancor tempo d' 6 I, 4 | in potere, assai più che uomo. Ma i cieli, il Sole e gli 7 I, 4 | a comporre il corpo d'un uomo? A dire un niente, sian 8 I, 4 | proporzione che formano un uomo, opera di sì eccellente 9 I, 5 | questo piccol mondo ch'è l'uomo, e tutto insieme del grande 10 I, 5 | immantenente: cioè che l'uomo, senza tante frascherie 11 I, 5 | Or ecco come quel valent'uomo tutto altramente discorre 12 I, 5 | fine del mantenimento dell'uomo, così ragion ebbe S. Giovan 13 I, 5 | meritò di salire in pregio d'uomo che d'un caos sapesse architettare 14 I, 6 | filosofando) provedere all'uomo manchevole di cose manchevoli, 15 I, 9 | cose umane degnamente e da uomo. Sceglierò dunque di tutto 16 I, 9 | potutisi persuadere che un sol uomo sapesse quel che tutti insieme 17 I, 11| amministrazion della casa, il valente uomo, comparito, altra aringa 18 I, 11| se quello era lavoro da uomo a cui per l'età fosse svanito 19 I, 11| sotto quella maschera d'uomo selvaggio nascondono un' 20 I, 12| natura! Ella tanto ama l'uomo, a lei sopra tutti i suoi 21 I, 13| ferruzzi con che il valent'uomo formò d'intaglio que' sì 22 I, 14| sommo del piccolo, che è l'uomo. Così facendo, riuscirebbeci 23 I, 14| continuo in bocca del volgo, l'uomo essere un piccol mondo: 24 I, 14| aggirandosi in cerca d'un uomo. Ma come Diogene, da filosofo, 25 I, 14| abbattersi in chi che si fosse, uomo di bella testa, cioè, com' 26 I, 14| brieve. Percioché dunque l'uomo, per natural suo istinto, 27 I, 14| ragione con che Torano, uomo di malvagio mestiere, si 28 I, 14| cagione onde quel valente uomo disperò l'impresa, confessando 29 I, 15| sia, lavorolle quel valent'uomo al medesimo tempo, e rappresentanti 30 I, 15| savi: ed è lor paruto l'uomo essere la peggio intesa 31 I, 15| contentato Plinio, il quale era uomo di professione istorico; 32 I, 15| da animale son pregi da uomo, dunque tutti insieme si 33 I, 15| tutti insieme si debbono all'uomo, che solo di tutti insieme 34 I, 15| pietre e non patirne, e all'uomo, in cui van del pari l'esser 35 I, 15| cui van del pari l'esser uomo e l'aver cervello, per ogni 36 I, 15| gli animali son più dell'uomo terribili al comparire e 37 I, 15| raffiguri. S'egli ha spirito d'uomo, spiriterà a vedersi fatto 38 I, 15| tutta spensierata dell'uomo? Or mentre egli si mira, 39 I, 15| facciamo rinsavire e tornare uomo, dicendogli all'orecchio 40 I, 15| sono da animale non sono da uomo; e savio consiglio fu il 41 I, 15| corpi alle bestie e all'uomo, l'avrebbe forse veduta 42 I, 15| fronte (dovea dire dell'uomo) ignuda, spiegata, capevole 43 I, 15| avveduta nella formazione dell'uomo; e, tratti fuori i dottissimi 44 I, 15| ciò adoperare: non così l'uomo, a cui il sustentamento, 45 I, 15| Anassagora, prudentissimo l'uomo percioché ha la mano; anzi, 46 I, 15| quanto è in valor tutto l'uomo, ottima è l'invenzion di 47 I, 15| regolato il vivere a forma d'uomo? E chi di poi ne mantiene 48 I, 15| rinvenir l'animalesco d'un uomo, l'orma del cui piè, s'egli 49 I, 15| quel che veramente è un uomo, nella maggiore e migliore 50 I, 15| del vivere e dell'usar da uomo, per naturale istinto non 51 I, 15| Sialo chi ama d'esser mezz'uomo e mezzo cavallo; se poi 52 I, 16| tanto di ragione sopra l'uomo e tanta podestà a questo 53 I, 16| presentatoglisi avanti un valent'uomo a proferirgli un suo segreto 54 I, 16| più simile a bestia che ad uomo. E in verità fu parer di 55 II, 1 | nave, cioè al cuor d'un uomo che, senza esso, è costretto 56 II, 2 | proporzione ch'è fra lui e un uomo. Ma proporzion non può dirsi, 57 II, 2 | mani con mani, e così d'uomo attempato e grande facendosi 58 II, 2 | atteggiò il pensar d'un uomo sì profondamente che non 59 II, 3 | praesumpserit. Èssi mai trovato uomo di così vogliosa e pazza 60 II, 3 | potersi strigare a vita d'uomo. Or quanti e quanto strani 61 II, 3 | e non lecite ridirsi da uomo: e dove il medesimo Apostolo, 62 II, 3 | non essere privilegio d'uomo vivente il poterne rinvenire 63 II, 3 | sovvengavi di quell'Archimede, uomo, in sottigliezza d'ingegno 64 II, 3 | In questo dire, a guisa d'uomo che a tutta corsa vien giù 65 II, 3 | è la penna di quel grand'uomo. E quanto al fatto di Adamo, 66 II, 4 | dalla Providenza.~ ~Se un uomo venuto di fuor del mondo 67 II, 5 | medesimo, un cotal dire fu d'uomo che interrompe e diparte 68 II, 6 | parve quel diventare uomo, d'un insensato animale 69 II, 6 | vale, qual che si sia, un uomo che una vil passera. Dorma 70 II, 6 | misurato avvedimento d'un uomo intorno al providamente 71 II, 7 | moneta che possa spendere un uomo che si pregia d'onore. Or 72 II, 7 | un fiume. Quell'amorevole uomo in cui Natan profeta figurò 73 II, 8 | Sottratta che sia dal cuor d'un uomo questa pietra fondamentale, 74 II, 8 | operare con intendimento e da uomo, prendendo il moto dal fine, 75 II, 8 | stimò, il suo, non viver da uomo, ma stentare da bestia.~ ~ 76 II, 8 | tutto essere in beni dell'uomo: l'ottimo, un'ottima sanità; 77 II, 8 | povero che mai fosse altr'uomo; e, quel che ne raddoppiava 78 II, 8 | di quel che in fatti è l'uomo. Adunque egli è desso il 79 II, 8 | poniamo inanzi di qua l'uomo e di le bestie, a giudicarne 80 II, 8 | nelle bestie e non nell'uomo l'anima si distrugga col 81 II, 8 | solo assistente, tal che l'uomo, in quanto egli è composto 82 II, 8 | di natura e commune all'uomo, tanto sol che sia uomo. 83 II, 8 | all'uomo, tanto sol che sia uomo. Or s'egli è vero che la 84 II, 9 | viver civile e proprio da uomo dissolverebbesi: indarno 85 II, 9 | può dire che ha fatto l'uomo uomo: percioché senza questi 86 II, 9 | dire che ha fatto l'uomo uomo: percioché senza questi 87 II, 10| mutabili attenentisi all'uomo, ma un non so che simile, 88 II, 10| ridurre in niente aver l'uomo con che più somigliarsi 89 II, 10| memorie de' Romani. Questi, uomo di men che mediocre fortuna, 90 II, 10| vicini evidente. Ma il valent'uomo altro sostenitore della 91 II, 10| sant'Agostino. Fingetevi un uomo scoppiato da mezzo il ventre 92 II, 10| ei sia, pur non prenda d'uomo almeno la maraviglia? Or 93 II, 10| allevato senza coltura d'uomo non che di saggio, e però 94 II, 11| come carattere di grand'uomo; e in qual figura, o d'iperbole 95 II, 11| un'autentica pruova che l'uomo partecipa un non so che 96 II, 11| sentire chi ha sentire da uomo; e l'ebbe colà in Paradiso 97 II, 15| il futuro? E può trovarsi uomo che abbia viva in capo scintilla 98 II, 16| contumelie da Antagora, uomo di sozzissima lingua, e 99 II, 16| perduto il discorrer da uomo, pur nondimeno egli si vuol 100 II, 16| parte teologo basta esser uomo: ché, stampata in noi con 101 II, 16| il dimestico e 'l civile, uomo non s'è trovatoincredulo 102 II, 16| natura; e non si truova uomo che non li si porti fin 103 II, 16| pesci, di rettili, oltre all'uomo, tutte d'invenzione, tutte


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