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Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

lavoro

   Libro,  Capo
1 I, 1 | ma l'opera è d'eccellente lavoro, e basta dire mano di Mecarin 2 I, 1 | arte così d'invenzione e di lavoro affatto dissimili; cioè, 3 I, 1 | fine che dalla maestria del lavoro s'intendesse la valentia 4 I, 1 | armonico e tutto intellettual lavoro, quanto ne cape entro materia 5 I, 1 | capo uno staio e un cubito: lavoro d'ingegno ed effetto di 6 I, 1 | è in uno stesso musica e lavoro, non possibili a separarsi, 7 I, 1 | numero a l'armonia, peso al lavoro.~ ~ 8 I, 2 | riscontrare in questo maraviglioso lavoro del Sole quel che Iddio 9 I, 2 | di cui mano elle fosser lavoro; dove quelle di Fidia, in 10 I, 2 | intendere l'artificio del lavoro così di tutto insieme il 11 I, 2 | mole, queste per lo più fin lavoro; e le perpetue vicende del 12 I, 3 | al naturale d'un pazzo: lavoro a penna, ma cui simile la 13 I, 3 | in quanto ne differì il lavoro, in che degno di lui si 14 I, 3 | vedrete ammirabile sì il lavoro, ma l'operar dell'artefice 15 I, 3 | materia? Chi l'aiutò al lavoro? Quis humeris saxa convexit? 16 I, 3 | forza a metterlo in opera di lavoro, che altri affatto il negarono 17 I, 3 | idee e un poter pari al lavoro di tutto il possibile ad 18 I, 3 | necessario.~ ~Bellissimo è un tal lavoro; se non che, dove gli mancasse 19 I, 4 | comporre alcun determinato lavoro. Non altrimenti dunque essersi 20 I, 4 | materia e solo abbisognano del lavoro, che gli atomi permischiati 21 I, 4 | anni di fatica e di studio lavoro? Or chi dice il mondo esser 22 I, 4 | per dar buon essere a niun lavoro richiedente intelligenza 23 I, 4 | incomparabile artificio nel lavoro, e gli elementi, e in essi 24 I, 4 | riesca possibile imitarne il lavoro, per non dire comprenderne 25 I, 4 | naturalezza. Di più, che un tal lavoro freschissimo, cio è tolto 26 I, 4 | tutta a punta di pennello: lavoro in tal professione il più 27 I, 4 | opera di sì eccellente lavoro, e in cui la matematica 28 I, 4 | è, al credere di costui, lavoro ad arte, ma tutto alla ventura. 29 I, 4 | facendo questo giuoco o lavoro che sia, d'accozzare atomi 30 I, 4 | opera di sì eccellente lavoro che non può farsi meglio 31 I, 4 | minime, d'un sì artificioso lavoro e si conveniente al particolar 32 I, 5 | esponendo un così ben inteso lavoro ad occhi non intendenti 33 I, 7 | finissime di materia e di lavoro. Il bello della vite è dove 34 I, 7 | intenda un sì artificioso lavoro non potersi operare senza 35 I, 8 | che guastò un così bel lavoro al suo artefice, e a noi 36 I, 8 | alla sua bontà la bontà del lavoro, poi, quando altro convenne, 37 I, 8 | non gli guastasse il buon lavoro tramischiandogli altrettanto 38 I, 8 | la sconcerti? L'ammirabil lavoro de' gigli (e il medesimo 39 I, 8 | mano spertissima a ogni lavoro, uno smembrato e diviso 40 I, 9 | si compiaceva, ne mise in lavoro e la compi è. Ciò fu un 41 I, 10| abbellire per lo miracoloso lavoro tanto da disformare per 42 I, 11| neanche mirarlo, non sono egli lavoro incomparabilmente più artificioso 43 I, 11| quelle diterelle delle mani, lavorodilicato e sì ben compartito. 44 I, 11| vario e vago e ben inteso lavoro, che io con ragione dispero 45 I, 11| nondimeno perfettissimo, un lavoro niente maggior d'un punto, 46 I, 11| i giudici se quello era lavoro da uomo a cui per l'età 47 I, 11| materia e il maestrevole suo lavoro. Quante ne ho io vedute! 48 I, 11| fanno il più delle volte un lavorobello a gli occhi degl' 49 I, 11| un colore e l'altro: come lavoro di mani che aveano sopra 50 I, 11| più lontana dall'ingegnoso lavoro che ne riceve. Così quella 51 I, 12| opera di così eccellente lavoro, che in presentarlo a Marcione, 52 I, 12| ingegno nella qualità del lavoro; se già non fosse più da 53 I, 12| se tutti nel pregio del lavoro, ch'è il lor più bello, 54 I, 12| più ammirabile e prezioso lavoro? Fingiamo, e sia per giuoco, 55 I, 12| artem nasci? E disselo d'un lavoro per artificio e per ingegno 56 I, 12| diverso e sempre maraviglioso lavoro di tutti gli altri s'avesse 57 I, 12| Poeta, e non ubbidisce al lavoro dell'arte. E quanto al corpo 58 I, 13| quattro cavalli: quanto al lavoro, sì ricercato e finitissimo 59 I, 13| stupirne la maestria nel lavoro del corpo e molto più le 60 I, 13| la finezza dell'opera nel lavoro, non de' grandi e perfetti 61 I, 13| forma un più artificioso lavoro. Ché non istan per debito 62 I, 13| sola eccellenza del suo lavoro? Egli formò quel Giove Olimpio, 63 I, 13| montagna di materia in un lavoro che non ha niente più d' 64 I, 13| discernere il maraviglioso lavoro delle due estreme gambe 65 I, 13| quel pulimento e con quel lavoro a più facce per cui solo 66 I, 13| de' accrescer pregio al lavoro a lei il diminuisca e, col 67 I, 14| delle cui sacrosante mani lavoro. Ma il ciò fare sarebbe 68 I, 14| mano, ma di sì eccellente lavoro che per fin Prassitele ne 69 I, 14| di quel divino artefice, lavoro delle cui mani noi siamo, 70 I, 14| que' dell'altro, con un lavoro di sì aggiustato intaglio, 71 I, 14| contumace, non ubbidisce al lavoro, come creta male impastata 72 I, 15| disegno, questa ne mette il lavoro in opera; l'una inutile 73 I, 15| utili non le storpiate al lavoro. Veggianlo. Parrebbonvi 74 I, 15| sensibil materia capevole di lavoro. Sopra questa innumerabil 75 I, 15| la mente ne commette il lavoro alla mano: tanto essa abile 76 I, 15| di vasi; e di pietruzze a lavoro musaico effigiar figure; 77 I, 16| piè al camino e le mani al lavoro, si ritrae sbigottita e 78 I, 16| rimangono, già non rimane il lavoro del cuore e dell'altre viscere, 79 I, 16| che mal si posson recare a lavoro di fantasia; e vuolsene 80 I, 16| speditamente fornire un simil lavoro di mente, eziandio la metà 81 II, 2 | che si vuol che riesca il lavoro. Indi scambiare ufficio 82 II, 2 | per tanto riuscirgli il lavoro non quale il vorrebbe, ma 83 II, 8 | sé opera e compie il suo lavoro. Non però in modo ch'ella 84 II, 9 | fin l'anello, tutto era lavoro delle sue mani. Ma che che 85 II, 9 | maestre a mettere in opera di lavoro quel che l'industria della 86 II, 9 | Dove più Cherubini, non lavoro d'ago o di martello come 87 II, 10| notte intervenivano al suo lavoro. Ciò furono gli strumenti 88 II, 10| ingegni adatti ad alcun lavoro dell'arte. E facciamo che 89 II, 10| ancudine, de' martelli e del lavoro che vide uscirne per mano 90 II, 10| assiste e lavora: e 'l suo lavoro non dover esser fattura 91 II, 13| cui ricreatisi tornano al lavoro. E venga qua inanzi alcuno 92 II, 14| Nulla esce in opera per lavoro delle mani del sommo artefice 93 II, 15| sopra quel maraviglioso lavoro, tutto di punti in aria, 94 II, 16| intendentissimo dei disegno, non son lavoro di mano maestra nell'operare?


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