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Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

meglio

   Libro,  Capo
1 I, 1 | non mi sovvien con che meglio rappresentarlo che col giucar 2 I, 1 | dimezzate e tronche, come sa il meglio, m'interroga e mi risponde. 3 I, 1 | di senno e difettuosa nel meglio, se in quella dell'animo, 4 I, 1 | sapean di più, o non avean di meglio. Altrettanto è de' filosofi 5 I, 1 | riuscirne quel che ci torna meglio d'avere. Così anch'egli 6 I, 2 | maraviglie, anzi, a dir meglio con S. Giovanni Crisostomo, 7 I, 3 | giuoco, ma con arte da far meglio intendere il vero, una graziosa 8 I, 3 | di biade e d'erbe alcune meglio pruovano e fan più messe 9 I, 4 | monarca del mondo: che nel meglio de' riverenti ossequi con 10 I, 4 | qual è l'andare degli empi, meglio starebbe la ferza che più 11 I, 4 | sconfitta di Dario. Anzi, a dir meglio, io non vo' ch'ella sia 12 I, 4 | impareggiabile eccellenza. Così meglio si corrisponderanno, al 13 I, 4 | lavoro che non può farsi meglio a lavorarlo con isquisitissimo 14 I, 5 | sarete voi così povero o, per meglio dire, affatto privo di giudicio, 15 I, 5 | sì propria di dove è che meglio stesse altrove; non così 16 I, 5 | rimanga come diversamente e meglio organizzarla. Sentite e, 17 I, 5 | calcagno? Or dove starebbe egli meglio, o situato per l'ordine 18 I, 7 | non si potrebbe ordinar meglio con regola di disegno. Poi 19 I, 8 | egli le varie truppe o, per meglio dire, eserciti; né io qui 20 I, 8 | fra lor sì diverse, o per meglio dire avverse e contrarie 21 I, 9 | patria Roma: anzi, a dir meglio, parevagli esser esule da 22 I, 9 | stessa: e il vedremo ancor meglio qui appresso, dove metterem 23 I, 9 | Lattanzio, che, non sapendo meglio, fecero i cieli un aringo 24 I, 9 | divina certo un non so che meglio che umana: peroché, dicono 25 I, 9 | disciolgono e spartono il più e il meglio, che sono i cieli, a' quali 26 I, 10| che è l'occhio dell'anima, meglio di quel che le cose lucide 27 I, 10| quali eccone in ristretto il meglio. La notte e 'l non sono 28 I, 10| annegare, come è fama o, per meglio dire, favola, che Aristotele 29 I, 11| della natura: anzi, a dir meglio, quanto si mostri grande 30 I, 11| corona d'occhi; che oh quanto meglio starebbe a' prìncipi che 31 I, 11| Chi più e chi meno, come meglio è paruto a quello che tutto 32 I, 11| ricchi di bei pensieri, meglio che il re di Congo delle 33 I, 12| veder colà dove le creature, meglio che in loro stesse, si veggono 34 I, 12| belle anime: e che altro meglio di quel che con una ingegnosa 35 I, 12| Agostino, per non poter meglio, la si figura, conforme 36 I, 12| quanto ivi le cose son, meglio che in loro stesse, espresse, 37 I, 13| tutti visibile! Poi de' meglio stampati ve ne ha che sembrano 38 I, 14| niuna la quale, non dico meglio, ma bene e tolerabilmente 39 I, 14| ministero de' muscoli, o per meglio dir delle fibre, già che 40 I, 14| dicevole e aggiustato, che meglio far non si possa. Ma per 41 I, 14| e farsi l'uno, quanto il meglio poteva, superiore all'altro, 42 I, 14| schermidori non potrebbono meglio; et in omni motu animalium 43 I, 14| errante in eleggere quel che meglio sta in ciò che opera, come 44 I, 15| felicemente proveduti, per meglio conoscere le nostre sciagure 45 I, 15| lepre o di cervo, avvegnaché meglio stessero d'alcun altro quadrupede 46 I, 15| lanuta (se pur non amasse meglio vestirsi delle cortecce 47 I, 15| elle per avventura star meglio con le dita non divise e 48 I, 15| dita perderemmo il più e il meglio di quanto indarno disegnerebbe 49 I, 15| avventura elle stessero meglio tutte ad una stessa lunghezza 50 I, 15| quanti sono i luoghi dove col meglio de' loro spiriti vivono 51 I, 15| servono. Per ciò, quanto meglio alla mano che non all'imperadore 52 I, 16| e de' quali il più e il meglio consumano i sensi, tutti 53 I, 16| filosofo che più ne seppe e meglio ne scrisse, quanto più astratto 54 I, 16| più benigno co' sudditi. Meglio era, cenando egli, raccordargli 55 I, 16| tutto al buio, lavorasse meglio che al chiaro e vedendoci. 56 I, 16| che ne deriva? Né punto meglio Pitagora, dicente gli spiriti 57 II, 1 | santi: quegli, scemi o, per meglio dire, affatto vuoti di luce, 58 II, 1 | dovere, così ben ordinata che meglio non si potrebbe: nulla perciò 59 II, 2 | perfezioni che sono in lui o, per meglio dire, ch'egli è, col compasso 60 II, 2 | imaginare. Noi non possiam meglio pensar di Dio che, presi 61 II, 2 | opera dovesse o potesse star meglio altramente. Confonderacci 62 II, 3 | o che che altro starebbe meglio il dirci, se non sentiamo 63 II, 3 | ragione. Torniamo ora (poiché meglio compariranno) alle miserabili 64 II, 4 | pittura è cieca, anzi a dir meglio è morta: peroché menare 65 II, 4 | ben collocate che altrove meglio non si potrebbe, compiono 66 II, 4 | una vergine onestà, perché meglio spicchi e a tutto il mondo 67 II, 5 | Ma i mal veggenti o, per meglio dire, gli affatto ciechi 68 II, 7 | col negarci ciò che al meglio di noi, concedendolo, nocerebbe.~ ~ 69 II, 8 | per la cui comparazione meglio s'intenda quello che mi 70 II, 8 | artificiosa, che troppo meglio a Dio che ne fu inventore, 71 II, 8 | Risposta che oh quanto meglio sta in bocca a' fedeli di 72 II, 8 | lontano le gittano o, per meglio dire, a Dio per mano de' 73 II, 8 | poco e valendomi, quanto il meglio saprò, dell'arte degli schermidori, 74 II, 8 | ella col corpo quel ch'è il meglio di lei, cioè la mente; che 75 II, 8 | di lei sensitiva o, per meglio dire, essa medesima in quanto 76 II, 9 | condizion dello stare o, per meglio dire, del trapassar nostro 77 II, 9 | ragionare in ispezie, o, per meglio dire, quasi fatto geometra, 78 II, 9 | tutta poveraglia e, il meglio che tra lor sia, artieri 79 II, 9 | Vulcano la favolosa, o per meglio dire la misteriosa, fuor 80 II, 9 | infimo servidore; unir col meglio del mondo il dispregio del 81 II, 10| sedere al governo a chi meglio starebbe il remo, regger 82 II, 10| proprio l'esser maggiori, meglio foggiati, pesanti, e sol 83 II, 10| ma del suo; anzi, a dir meglio, del mio, che mi ci consumo 84 II, 10| suo genero glie la diede, meglio sta a quell'impareggiabil 85 II, 11| Ma noi aveva dimentico il meglio: cioè quell'orribile aspetto 86 II, 12| un certo uscir di sé, chi meglio d'essi può cantar col Poeta~ ~ 87 II, 12| ha de' più saggi o, per meglio dire, de' meno empi, che 88 II, 13| collegate con essi; e or a meglio or a peggio le menano, secondo 89 II, 13| rimanente fanno come lui, o meglio, se altramente: peroché 90 II, 13| basso, e l'indovinere forse meglio.~ ~Ho memoria d'un giuchevole 91 II, 13| provante l'imperio o, per meglio dire, la tirannia delle 92 II, 14| individui son cognoscibili meglio che in loro stessi. Tra 93 II, 15| presagio del futuro, chi meglio il comprenderebbe che i


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