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Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

fatto

   Libro,  Capo
1 I, 1 | infringens, anzi con un sì fatto andare che vi si riconosceva 2 I, 1 | poi allo sceglier che ho fatto alcune particolari minuzie – 3 I, 1 | descrizione, così dovendosi al fatto che quivi intervenne. Tal 4 I, 1 | altresì con tal regola mi son fatto prima a vedere poi a descrivere 5 I, 3 | sete per lo viaggiar che ha fatto al cocentissimo sollione, 6 I, 3 | suo medesimo ordinarsi era fatto. David, il nostro Simonide, 7 I, 4 | fantastico, lavorio del caso, fatto d'atomi svaporati dal cervello 8 I, 4 | come non l'era se l'era in fatto? Posto ciò come indubitato, 9 I, 4 | seguaci, il compor che si è fatto del mondo. Ma io non vo' 10 I, 4 | combinazione che gli fatto il mondo; e tanti glie ne 11 I, 5 | organizzato che non pareva aver fatto servire il disegno alla 12 I, 7 | con mano.~ ~Così egli ha fatto con la resurrezione de' 13 I, 9 | dell'artefice, io fin qui ho fatto solo la prima parte, di 14 I, 9 | offerisse a quel tempio: fatto uccidere da Adriano sol 15 I, 9 | particolarmente, dopo avervi fatto udir Filone che, in altro 16 I, 9 | grande occhiale che ce ne ha fatto la spia? Oltre a ciò, il 17 I, 9 | ma chi ci pruova esser di fatto quel che non è impossibile 18 I, 10| nome di Giove, hallo Iddio fatto in quella gran colonna d' 19 I, 10| pianta di gelsi: il che fatto, si tornano a chiudere ne' 20 I, 11| cervello che fa il così fatto nascere d'una ranocchia, 21 I, 11| memoria d'un così memorabil fatto, se gl'istorici per invidia 22 I, 12| più il Verbo stesso di Dio fatto tra noi sensibile dovea 23 I, 12| truova ne' fiori, vi ho fatto loro uditori, dandovi a 24 I, 12| d'acciaio, il quale se, fatto punzone o conio che vogliam 25 I, 12| permiscens. Or questo hallo fatto Iddio sol per guarire i 26 I, 13| discepolo quel Malco, che fatto, di monaco ch'era, fuggitivo 27 I, 14| scelte imagini se ne avea fatto un teatro, una piena galleria 28 I, 14| come vuole: e se gli verrà fatto di rinvenire il vero perché 29 I, 15| preso a rammemorar questo fatto, tosto apparirà da quel 30 I, 15| giudìci che di poi ne han fatto in condannazione ed ammenda, 31 I, 15| uomo, spiriterà a vedersi fattomostruoso col bello degli 32 I, 15| artefici ch'erano, se n'è fatto un solo, quanto maggiore 33 I, 15| parutovi a prima vista, ha fatto che noi operiamo, si può 34 I, 15| destro, e ignorante sì come fatto servo, a fin di portar la 35 I, 16| A me non riesce gran fatto malagevole intendere la 36 I, 16| gli obbietti? Com'è egli fatto il suon senza strepito, 37 I, 16| veggendolo, mai non mi sarei fatto a credere che tanti ricami 38 II, 1 | che come mi sia per venir fatto sallo chi m 'ha a dare quel 39 II, 2 | iscrizione: Ignoto Deo. Così han fatto i più sublimi ingegni e, 40 II, 2 | Noi ci ridiamo d'un così fatto discorrere, che non può 41 II, 2 | rappresentava in palco non so che fatto d'Agamennone, re e condottier 42 II, 2 | Ah no" disse " tu l'hai fatto lungo, Agamennone, non l' 43 II, 2 | chi si parte dall'angolo fatto da due linee interminabili, 44 II, 3 | segretissimo, a porte chiuse: e il fatto sopra ciò ab eterno, sta 45 II, 3 | dunque, ciò ch'egli fa è ben fatto. Via di qua le dispute; 46 II, 3 | Iddio fa, dunque è ben fatto. Altrimenti, olà, portinsi 47 II, 3 | ciò che Iddio fa è ben fatto; e sì infallibilmente, che 48 II, 3 | che che sia, ottimamente fatto, prevalgano a questa: pro 49 II, 3 | fallo Iddio, dunque è ben fatto. O vi mostrino in che altra 50 II, 3 | il dirlo Iddio, e che sia fatto secondo ogni ben intesa 51 II, 3 | intesa ragione l'averlo fatto Iddio. Ora che s'avrà egli 52 II, 3 | non v'entrar dentro. Il fatto è: poi che Iddio antivedeva 53 II, 3 | gigante. Se così avesse fatto quel prosuntuoso giovinastro, " 54 II, 3 | grand'uomo. E quanto al fatto di Adamo, eccovene la risposta 55 II, 4 | fratres. E chi mai si sarebbe fatto a credere che una sì candida 56 II, 4 | mettono in deliberazione il fatto, ma sforzano a commetterlo, 57 II, 4 | suo cuore, come avrebbe fatto in ogni altro, perch'egli 58 II, 5 | fuori d'esse o si opera in fatto o si machina in pensiero, 59 II, 6 | più che di rifare il già fatto. Accennerò solamente che 60 II, 6 | originale, ma copia se non furto fatto a Galeno, che tanti secoli 61 II, 6 | imperio.~ ~Or che ho io fatto in questo descrivere un 62 II, 6 | dispregevoli della natura. Ma fatto oramai silenzio al farneticare 63 II, 6 | un glorioso duello da lui fatto fra due eserciti spettatori; 64 II, 7 | lunghissimo pendere che han fatto sostenuti in aria dalla 65 II, 7 | larghissima beneficenza: per sì fatto modo che, non che riscuotere 66 II, 7 | colà venuta per bagnarsi, fatto ricogliere per una sua damigella 67 II, 8 | Veggiamo ora se ci potrà venir fatto di trovare nella natura 68 II, 8 | natura altresì, come abbiam fatto nell'arte, alcun principio, 69 II, 8 | dell'Asia, che poi gli venne fatto nella sconfitta di Dario, 70 II, 8 | solo a provare che e ' sia fatto. Or fingianlo: e facciasi 71 II, 9 | spada.~ ~Parrà ch'io mi sia fatto a cominciare assai dalla 72 II, 9 | per meglio dire, quasi fatto geometra, a delinearne in 73 II, 9 | lavoranti. Or che vi pare aver fatto in quella prima città? ( 74 II, 9 | bisogno si può dire che ha fatto l'uomo uomo: percioché senza 75 II, 10| ottimamente in acconcio il fatto di Gaio Furio Cresimo, raccordato 76 II, 10| accusatori moltissimi, il fatto della prodigiosa ubertà 77 II, 10| Se tanto" disse "ho io fatto fin ora dormendo, che sarà 78 II, 10| E vi parrebbe egli ben fatto rappresentare un Adamo penitente, 79 II, 11| veggendola, rovinò, mi ha fatto credere i cieli non essere 80 II, 12| regno de' Giudei; il che fatto, seccherebbono per non mai 81 II, 14| riman solo a discutere il di fatto e chiarire, quanto il più 82 II, 14| denunziava miserie. Ma il fatto andò qual Geremia, che ne 83 II, 14| rechino a destino? Non han fatto il patriarca No è astrolago, 84 II, 14| prenunziatogli dalle stelle? L'han fatto. Ma l'infelice, che vide 85 II, 15| distemperamento di sanità fatto patibile a quella nuova 86 II, 15| mia fede sopra il seguente fatto, sì come quegli che posso 87 II, 15| epifonema al registrar che avea fatto i nomi delle più velenose 88 II, 15| in tal punto da un così fatto abbattimento di stelle, 89 II, 15| osservare che potrebbono aver fatto dal primo nascer de' tempi 90 II, 16| impossibilità: dunque Iddio di fatto necessariamente esiste. 91 II, 16| che Teodoreto disse aver fatto il Figliuol di Dio con gli 92 II, 16| vivan nel cuore; onde poi, fatto il ciel più mite, torna


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