Libro, Capo
1 I, 1 | d'impenetrabil diamante i cieli, niuna durezza ostante li
2 I, 1 | lor si compongono, e de' cieli e del moto e del tempo e
3 I, 1 | pochissimo (e parla de' cieli) è da pregiarsi oltre modo
4 I, 1 | indarno fin colà sopra i cieli la misura de' numeri producitori
5 I, 3 | ritondato della terra e de' cieli, che gran compasso gli dovette
6 I, 3 | divisione unito. Ciò furono i cieli e gli elementi, alla cui
7 I, 3 | vide loro in mezzo fra i cieli e gli elementi, fermossi,
8 I, 3 | A lui in seno gli altri cieli minori, fasciando il concavo
9 I, 3 | leggieri, s'alzarono sopra i cieli. Fin dove e a che far colasù
10 I, 4 | convenevoli a formarsene questi cieli, questi elementi e i centomila
11 I, 4 | assai più che uomo. Ma i cieli, il Sole e gli altri pianeti
12 I, 4 | di tutte le stelle e de' cieli e del mondo? Èvvi mente,
13 I, 5 | misurar le rivoluzioni de' cieli come astronomo, ma come
14 I, 5 | e da cristiano parlò de' cieli un idolatro e poeta:~ ~Nec
15 I, 5 | terra fino al sommo de' cieli: e ciò col più stretto e
16 I, 5 | più alto, a veder come i cieli si colleghino infra loro
17 I, 5 | terra, gli elementi e i cieli si legano in un bel tutto
18 I, 6 | natura, né consentirebbono a' cieli il mai fermarsi, né al Sole
19 I, 8 | dire che anche allora i cieli e le stelle s'unissero a
20 I, 9 | CAPO NONO~ ~I cieli patria della mente felicemente
21 I, 9 | consolava passeggiando per li cieli e rimirando le stelle e,
22 I, 9 | cagionerà il non fermarsi ne' cieli come in ultimo termine dove
23 I, 9 | osservavano: così noi Iddio da' cieli e dalle stelle, quanto lontane
24 I, 9 | sapendo meglio, fecero i cieli un aringo e i pianeti animali
25 I, 9 | regolarlo. E così anco de' cieli. Conciosia che, essendo
26 I, 9 | muoversi de' pianeti e de' cieli, è lecito entrar dubbioso
27 I, 9 | essere e par che sia?) che i cieli e le stelle non abbiano
28 I, 9 | cui si raccomandassero i cieli ad averne quella estrinseca
29 I, 9 | far che sia) l'andar de' cieli, quanto a sé (dicono) indeterminati
30 I, 9 | e il meglio, che sono i cieli, a' quali non danno intrinseca
31 I, 9 | rimane il mondo, togliendo a' cieli il muoversi per natura:
32 I, 9 | bene per cui conseguire i cieli e le stelle s'aggirano,
33 I, 9 | termine ed infinito: adunque i cieli non si volgono per natura,
34 I, 9 | insuperabil ragione non avessero i cieli, proseguirebbono, come pur
35 I, 9 | natura. Che se diranno i cieli non muoversi indarno percioché
36 I, 9 | adunque, ripiglierò io, i cieli non corron dietro a un bene
37 I, 9 | bene altrui; e quanto a' cieli, è lor debito per natura
38 I, 9 | bisogno d'infonder l'anima a' cieli, come non possenti a muoversi
39 I, 9 | tanto basti aver detto de' cieli e delle stelle: tutto in
40 I, 10| In tanto dian lor volte i cieli, e mia cura sarà da altro
41 I, 12| come Eutimio disse de' cieli, aspectu utuntur pro voce,
42 I, 13| il distendersi oltre a' cieli, fino al governo di questa
43 I, 15| corpo a un contemplatore de' cieli, a un principe dell'universo;
44 I, 15| discendenze de' gradi, l'andar de' cieli e l'intrigato volgere de'
45 II, 1 | tutto gloria, passeggiando i cieli non degnar sì basso che
46 II, 2 | suo sia girar le sfere de' cieli e tenere in mano le redini
47 II, 2 | nasconde; e che or passeggia i cieli, or si profonda nel centro
48 II, 3 | natura dal movimento de' cieli, da cui ella trae ogni bene.
49 II, 5 | titolo Idea mundi.~ ~Quivi i cieli, e nella proporzione delle
50 II, 5 | desse a Dio per sua reggia i cieli, e come Cambise, dice egli,
51 II, 5 | diffusero per lo gran corpo de' cieli, parendo loro non poter
52 II, 6 | nel perpetuo andar de' cieli, nell'infallibil nascer
53 II, 6 | influenze quante v'ha in tutti i cieli stelle mobili e fisse; trae
54 II, 7 | assunto alla monarchia de' cieli, e con avanti le ventiquattro
55 II, 8 | trae dal conoscimento de' cieli) non est vita tanti ut sudem
56 II, 8 | credevamo salir sopra i cieli e pareggiarci con gli angioli,
57 II, 11| rovinò, mi ha fatto credere i cieli non essere uno specchio
58 II, 11| quali le spere degli otto cieli si girano son que' medesimi
59 II, 11| rustichi abituri; peroché i cieli tutti abbracciano indifferentemente,
60 II, 11| quante sono le sfere de' cieli e in ciascuna i suoi propri
61 II, 11| in che sopra lui erano i cieli nel momento della sua prima
62 II, 11| con le Muse motrici de' cieli, e cantar con esse cose
63 II, 11| col suo potere a creare i cieli di tal efficacia quanto
64 II, 11| che Iddio abbia formati i cieli, quali essa li truova riuscirle
65 II, 12| delle sue mani, che sono i cieli, e la più degna più indegnamente
66 II, 12| fossero su le porte de' cieli, sedendo in mezzo a' bicchieri
67 II, 12| terra che salirà sopra i cieli. Han le nascite delle città
68 II, 12| beato han che dire; de' cieli, delle stelle così mobili
69 II, 12| contemplatrice de' movimenti de' cieli e interprete de' più sacri
70 II, 12| nel ricchissimo velo de' cieli. Questo, per avventura lungo,
71 II, 12| rappresentano le rivoluzioni de' cieli e gli aspetti con che fra
72 II, 12| giudica avere Iddio, creando i cieli, infusa loro quella virtù
73 II, 12| astrologia mostra positura di cieli e accozzamenti di stelle
74 II, 12| fin dalla creazione de' cieli, scritta colasù in bronzo,
75 II, 13| l'ordine dell'operare de' cieli in questa parte inferiore
76 II, 13| corso all'acque di sopra i cieli, per metter la terra in
77 II, 14| in tante figure quante i cieli, d'ora in ora, ne cambiano
78 II, 14| che Iddio abbia lavorati i cieli con avvedimento di descrivere
79 II, 14| uomini e, per conseguente, i cieli non furon da Dio congegnati
80 II, 14| bocca, che non di sopra i cieli dalla malignità delle stelle,
81 II, 14| ed io, ragionando de' cieli, raccordai il girar che
82 II, 14| divisa per influenze di cieli e per accozzamento di stelle?
83 II, 14| fanno in pensiero che i cieli tutto dispongano e facciano,
84 II, 14| bravate in aria, mentre i cieli, le stelle e con esse il
85 II, 14| non aver egli formati i cieli con magistero da osservarne
86 II, 15| smisurati movimenti de' cieli non si facea visibile quel
87 II, 15| delle nove che voltano i cieli, ha rivelato a gli astrolaghi
88 II, 16| piani quante hanno sfere i cieli e, qual più qual men alto
|