Libro, Capo
1 I, 1 | egli non è mestiere da ogni occhio: ché dove il rozzo non troverà
2 I, 1 | gl'intendenti, che han l'occhio o della professione o del
3 I, 1 | augustissima maestà, che non v'è occhio mortale che possa in lei
4 I, 1 | o neanche il voltar d'un occhio per sol badarvi e andarcene.
5 I, 1 | del mondo si fermasse coll'occhio nel solo raggio che di riflesso
6 I, 1 | fermi, come quella dell'occhio, nell'estrinseco delle cose:
7 I, 1 | eccellente. Mettete inanzi all'occhio il material disegno d'una
8 I, 1 | altro simil vago colore, l'occhio che ne goderà più che nulla?
9 I, 1 | il guidi, non divolge l'occhio e la proda di verso quel
10 I, 2 | innuit. Vero è che come l'occhio sensibile non è atto a vedere
11 I, 2 | questa carne mortale, e l'occhio della mente, libero e netto
12 I, 4 | luogo: come a dire, dell'occhio l'umore acqueo, il cristallino,
13 I, 4 | dipingono colà in fondo all'occhio nella retina, e quivi l'
14 I, 4 | cerchietto in mezzo all'occhio che chiamiamo pupilla, e
15 I, 4 | per lo cui ministero l'occhio s'alza e s'abbassa, si volge
16 I, 4 | servigio della veduta. Or l'occhio, opera di sì eccellente
17 I, 5 | dell'altra con inganno dell'occhio, che non vi sapea discernere
18 I, 6 | seme per cui dilettarsene l'occhio? Per bellezza, l'occhio
19 I, 6 | l'occhio? Per bellezza, l'occhio nol guarda. Ma il così mal
20 I, 7 | al tutto in cui tengono l'occhio, come gli statuari nel modello,
21 I, 7 | diligente ricercata coll'occhio a tutto questo grand'ordine
22 I, 8 | nasconder la cecità dell'un occhio che mancava ad Antigono
23 I, 8 | pur così ben adatte che l'occhio non che risentirsene come
24 I, 8 | nocchiero tal volta alza l'occhio con un gran miracolo del
25 I, 8 | con la mano al timone, l'occhio al mare e il comando a'
26 I, 9 | intorno col piè sospeso e l'occhio in lei, correndone tutto
27 I, 9 | sterminato corpo impiccolisce all'occhio sì, che essendo egli in
28 I, 9 | dubitando? Passion dell'occhio, come affaticato nell'eccessiva
29 I, 10| savi antichi il chiamarono occhio di Giove, imaginando ch'
30 I, 10| che pro dell'esser egli occhio a vedere, se non è altresì
31 I, 10| Dio alla mente, che è l'occhio dell'anima, meglio di quel
32 I, 11| pur solo incassatevi. Che occhio di perspicace veduta, che
33 I, 11| diede anco a' pomi e all'occhio; e pur ciò non è nulla rispetto
34 I, 12| mente considerati, che l'occhio veduti quegli di graziosa
35 I, 12| formare i viventi, ebbe l'occhio ad architettar l'albergo
36 I, 13| membro, assistentevi, coll'occhio al disegno e con la mano
37 I, 13| percioché chi, non aiutandosi l'occhio con un microscopio ben lavorato,
38 I, 13| con solo presentarvi all'occhio un microscopio e inanzi
39 I, 13| con destrezza la mano, l'occhio con attenzione, e con giudicio
40 I, 14| come si fa in riguardo dell'occhio, che muore così nella troppa
41 I, 14| seguitarlo senza mai dipartirne l'occhio, studiandolo e facendo il
42 I, 14| arte, e per conseguente l'occhio che ne intenda il fino,
43 I, 14| e lento lento vada coll'occhio avvisandone a un per uno
44 I, 14| come a dire piantando l'occhio in fronte a' Ciclopi) sarebbe
45 I, 14| vederle e dilettarsene l'occhio: e raccorda lo Storico che
46 I, 14| lei. Tal che, mettendo l'occhio in sol questo, non par che
47 I, 14| favella: e appunto quel che l'occhio non ave a saputo toccò all'
48 I, 14| né notomista, ciò che l'occhio e 'l cuore, il doppio più
49 I, 15| portano sul bastone? Non sono occhio a' ciechi, che con esse
50 I, 15| poterli noi seguitar con l'occhio, non ci fuggon gli uccelli,
51 I, 15| della sinopia a cui tengon l'occhio: tutte operanti o miracoli
52 I, 16| quaerens. I fastidi sono tutt'occhio: cento che ne abbiate, come
53 I, 16| figure, tal che a chi non ha occhio intendentissimo del disegnar
54 II, 1 | al Sole e divenuta tutto occhio a vagheggiarlo, tanta è
55 II, 1 | colasù altissimo metta l'occhio in questo vile e fangoso
56 II, 1 | quel che non è visibile ad occhio vivente, ci porta a rinvenire
57 II, 2 | lor non si distempera l'occhio nel metterlo e continuo
58 II, 2 | una, l'altro all'altra. L'occhio poi, tutto inteso al presente
59 II, 3 | tenebre che, in sol mettervi l'occhio, smarrisce e fa girare il
60 II, 3 | discernere che Iddio ha l'occhio in cima allo scettro, né
61 II, 3 | misteri, non arriviam coll'occhio a vedere il perché; ma il
62 II, 3 | saporitissime erbe, e coll'occhio, che han d'acutissima vista,
63 II, 4 | molti, e così giudicarne l'occhio ingannato dal vero; o farle
64 II, 4 | e li rende sensibili all'occhio; e presso a gli scuri ben
65 II, 5 | di mirar fisamente coll'occhio, e d'abbracciar con la mente
66 II, 5 | silenzio o tenebre che all'occhio di Dio, inteso ugualmente
67 II, 6 | medesimo gli appuntava l'occhio e regolava la mano, e nonpertanto
68 II, 6 | altro che di tenere aperto l'occhio della sua luce e guardare
69 II, 7 | è a tutti bisognevole un occhio sempre vegghiante e inteso
70 II, 8 | strigano? Quanti inganni dell'occhio traveggente si emendano,
71 II, 8 | presenti, e mette o no l'occhio in quello dove tutti riguardano,
72 II, 8 | dunque in prima girar l'occhio intorno e ben osservare,
73 II, 10| confinanti il miravano di mai occhio, come quegli che dentro
74 II, 10| vedere una città, quel suo occhio in cui mai non entrarono
75 II, 10| si piantò di posto in un occhio. Chi non l'avrebbe detto
76 II, 10| questa confittagli nell'occhio si trovò scritto in su la
77 II, 10| Astero, al re Filippo: in un occhio. Or altrettanto si troverebbe
78 II, 11| Mercurio, volta il torbido occhio e mira in torto la Luna,
79 II, 11| arabo, e sol l'accenna coll'occhio e 'l tocca col dito: ed
80 II, 14| cui si nascondono non v'è occhio d'aquila, cioè intendimento
81 II, 14| guardata di più ridente occhio dalle stelle e di più benefici
82 II, 14| guardavano di quel maligno occhio che noi e altre città di
83 II, 15| contrario, il rimirarsi d'occhio amichevole o in traverso,
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