Libro, Capo
1 I, 1 | vincendi. Il ricrearsi d'un re guerriero era quanto far
2 I, 1 | giuoco il sopraccennato re Teodorico: in bonis iactibus
3 I, 3 | supremo e dando alla natura un re, quanto per lo splendore
4 I, 4 | altri dei il riconoscevano re,~ ~hos inter Chiron, ad
5 I, 4 | che famoso anello di Pirro re (già che lo scrittore ne
6 I, 4 | trovò; e gli eserciti del re Endimione in punto di marciar
7 I, 4 | fra Alessandro Magno e 'l re Dario, con tanta perfezion
8 I, 4 | lor pezzo, l'inviavano al re; e con solo accozzarli insieme
9 I, 5 | pianeti, quell'insensato re matematico, D. Alfonso,
10 I, 5 | come povero ed io dono come re". Per ciò, come solea dir
11 I, 5 | formavit tantum ordine, nulla re addita vel detracta. Ma
12 I, 6 | saecula volvere mundum.~ ~I re del Messico nel coronarsi,
13 I, 6 | mondo, e che in farne uno re il facessero Iddio. E appunto
14 I, 8 | che mancava ad Antigono re, il ritrasse, excogitata
15 I, 8 | Persiani: ed era che, morto il re, si vivesse in tutto l'imperio
16 I, 8 | sferza. Proclamato il nuovo re, rinsavivano: e tanto più
17 I, 8 | occhi a Dio e riconoscerlo re e governatore della natura,
18 I, 9 | cielo e le stelle che come re della natura il coronano.
19 I, 9 | suis complecti conantur, re vera cyatho mare metiuntur?
20 I, 10| Roma, così a questo gran re del mondo può dirsi da vero
21 I, 10| di vanità fu quella del re Demetrio, il farsi un manto
22 I, 10| adornasse (tal che niun de' Re macedoni succeduti nella
23 I, 10| volti parlò vagamente il re Teodorico per bocca di Cassiodoro
24 I, 10| freddo. E vadano i superbi re della Persia a caminare
25 I, 10| la terra è abbondante. Il re e la reina di quel grande
26 I, 10| ambasceria d'ubbidienza che i re di Bungo ed Arima e 'l signor
27 I, 10| maestosamente la mano e toccano, il re un aratro, la reina una
28 I, 10| campi, per lo toccare che il re fece l'aratolo, e nello
29 I, 11| albergo, che i palagi de' re ne perdono in maestria e
30 I, 11| pensieri, meglio che il re di Congo delle piccole e
31 I, 12| non che il palagio ad un re, ma né pure il tugurietto
32 I, 12| scettri cascano di mano a' re, gli allori seccano in capo
33 I, 12| sicuramente san Girolamo: Re vera, quod sericum, quae
34 I, 13| tal che non v'è manto di re, lavorato a qualunque sia
35 I, 14| mirabilmente in chiaro. Quel re Demetrio, a cui, pari al
36 I, 14| usarla in Italia altro che i re; onde Teodorico, ingiungendo
37 I, 14| ignudi: tolta di dosso al re la porpora, non gli rimarrebbe
38 I, 14| delle fattezze che aveano a' re e ad imperadori poco prima
39 I, 14| mettessimo in contegno di re. Il misero vinto, tutto
40 I, 14| figliuola; ma padre insieme e re: onde il dolore, come di
41 I, 14| esprimersi tenero, e come di re, maestoso. Né sol di padre
42 I, 14| maestoso. Né sol di padre e di re, ma tutto insieme di guerriero
43 I, 15| praticato di mandare un nuovo re a prendere il possesso della
44 I, 15| investono? Questo è nascer re all'imperio, o reo al supplizio?
45 I, 15| ne' Digesti, al titolo De re militari – punito per legge
46 I, 16| del sole, che l'incoronano re de' monti. Tal, dico, ci
47 I, 16| erano i Babilonesi, che al re, nel coricarsi a dormire,
48 II, 2 | Etiopi, che incoronavano re il maggiore in istatura
49 II, 2 | non erano da coronarsi re degli animali le aquile
50 II, 2 | che fatto d'Agamennone, re e condottier generale de'
51 II, 3 | Providenza divina. Nihil in hac re opus est aliquid audire.
52 II, 3 | fossero come quelle del re Artaserse, cio è d'Assuero
53 II, 3 | inviarla in dono a Tolomeo re d'Egitto, tutto l'ingegno
54 II, 4 | eziandio se possentissimo re, mentre Ercole e Bacco,
55 II, 4 | subterque navigata, e il Re Teodorico, celebrandole
56 II, 4 | Arabia Felice dove egli era re – dice il Crisostomo – sparge
57 II, 5 | si converrebbe al sovrano re degl'Iddii, uno scettro
58 II, 5 | dice egli, e Serse e Dario re della Persia risedendo in
59 II, 5 | occhi (o, come il santo re David parla in mistero,
60 II, 6 | passera. Dorma sicuro il re Filippo, mentre in tanto
61 II, 7 | della sacra istoria de' Re, che va sotto nome del vescovo
62 II, 7 | d'oro che gli altrettanti re dipongono a' suoi piedi,
63 II, 7 | divin Padre, di coronarlo re, e costituirlo giudice di
64 II, 7 | dirvi quel che già Antigono re al timido suo nocchiere,
65 II, 8 | niente meno il mendico che il re, l'ignorante che il letterato,
66 II, 8 | è chiamato a incoronarlo re né si attrista soverchio
67 II, 9 | altrettanto i mendici che i re, su la via che in pochi
68 II, 10| su la canna: Astero, al re Filippo: in un occhio. Or
69 II, 11| natura le più capaci? Cio è re, sacerdoti, e filosofi.~ ~
70 II, 12| ad un imperadore, ad un re la corona, essi han le misure
71 II, 12| a' monarchi, imperadori e re di tutta la terra incurverebbon
72 II, 13| tra' fiori prìncipi, fiori re di corona? Ma la sperienza
73 II, 13| faccia un imperadore o un re di corona, se le venti stelle
74 II, 14| astrolaghi dovere esser re quelli che essi uccidevano;
75 II, 14| avea decretato che fosse re: essendo verissimo il detto
76 II, 14| sacerdoti; e il tempio, d'un re che tutto era in manto d'
77 II, 14| la testa e la corona al re di Babilonia. Dunque i profeti
78 II, 15| grado, sacerdoti, filosofi, re? Non se ne mostrano le osservazioni
79 II, 15| praedicta quotidie videat re et eventis refelli. E di
80 II, 16| reggie, senza academie, senza re né forma di governo civile;
81 II, 16| filato onde più di qualunque re pomposamente si vestono,
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