Libro, Capo
1 I, 3 | utile all'invigorimento del cuore. Di cotali sciocche dimande
2 I, 10| dimostrare il Sole esser cuore della natura e fucina del
3 I, 10| Filolao, dell'essere egli il cuore e, si può dire, il tutto
4 I, 10| da lui, come il corpo dal cuore.~ ~Ciò sol di passaggio
5 I, 10| mondo: il mondo, toltogli il cuore e morta in lui la natura,
6 I, 11| rami disperse; e per lo cuore e 'l fegato calda, e fredda
7 I, 12| spiriti mezzo morti nel cuore degli sconfidati, che per
8 I, 13| sangue e per conseguente han cuore e fegato, arterie e vene
9 I, 13| e non abbian sangue, non cuore, non l'altre viscere interiori:
10 I, 13| esse ripigliò spirito e cuore: tal che di schiavo si rif
11 I, 14| co' medici), queste dal cuore: che sono i due mari del
12 I, 14| dell'animo e gli affetti del cuore: di cui come ben se ne comprendono
13 I, 14| sembiante che il dovuto al suo cuore, è tanto esecrabile a raccordarla,
14 I, 14| machine dentro si muovan dal cuore, ch'è l'ingegnero che fa
15 I, 14| col petto squarciato e 'l cuore in continuo pasto d'un'aquila:
16 I, 14| gli occhi, comunque il cuore sia passionato, anzi, che
17 I, 14| notomista, ciò che l'occhio e 'l cuore, il doppio più ammirabili,
18 I, 15| errò se non nel fargli il cuore: ché allora a troppo grandi
19 I, 15| sguardo ciò che lor detterà il cuore; questa bocca interprete
20 I, 15| averi, e di più corpi fa un cuore. Poi vivuti ci riaccoglie
21 I, 15| la mente o desidera il cuore, che l'uno e l'altra a significarlo
22 I, 15| e l'una all'altra dà il cuore in pegno della sua fede.
23 I, 15| tutto il corpo, o almeno il cuore di chi chiede grazia, o
24 I, 15| in pugno con le redini il cuore e la vita. Che si ha a dir
25 I, 16| piedi, e fuor che solo il cuore, che mai non quieta né resta
26 I, 16| non rimane il lavoro del cuore e dell'altre viscere, che
27 I, 16| consigli, saperne i segreti del cuore: e ciò allora che nella
28 II, 1 | similmente ad essi entrano in cuore certi, io li vo' chiamar
29 II, 1 | malinconia mai non le annuvola il cuore; timor di disastro mai non
30 II, 1 | allora le freddezze del cuore nell'amor di Dio, e 'l parerci
31 II, 2 | che loro si concepisce nel cuore, ne udireste certi ora sospetti
32 II, 3 | mente, non che entrarci nel cuore a riempirlo d'ombre e d'
33 II, 4 | tradimento, in fin dentro al suo cuore, ove il tentò a rendersi
34 II, 4 | generosità insuperabile da quel cuore, da cui tutto il gran peso
35 II, 4 | essi dieci volte il suo cuore, come avrebbe fatto in ogni
36 II, 5 | anche del tutto accecano il cuore de' miscredenti, scioccamente
37 II, 5 | e le sol concepute nel cuore e non nate o di fuor palesi
38 II, 6 | a sdegnarsi del meschino cuore degli uomini, che non altrimenti
39 II, 6 | e posar sicuro il nostro cuore? E che voci dunque sono
40 II, 6 | difendermi, che mi tien dentro il cuore; e non che di me non gli
41 II, 6 | mostro di donna che abbia il cuore di freddo macigno e non
42 II, 7 | lagrime, vivo sangue del cuore, e non per ciò mai rendute?
43 II, 7 | distintamente allogato nel cuore, cioè nel più intimo de'
44 II, 7 | contender che fecero nel suo cuore le ragioni del diffidare
45 II, 7 | baci; oltre che, essendo il cuore la fucina del calor naturale
46 II, 7 | tutti, e colà fosse come il cuore della natura, dal cui vital
47 II, 7 | fu calore accesogli nel cuore né avvivatogli dall'interesse,
48 II, 7 | non v'ha altresì il suo cuore? Non v'ha altresì il suo
49 II, 7 | velocissimo grido del suo cuore, a dirgli in suo nome: Apprehende
50 II, 7 | demòni che c'inteneriscono il cuore, ci tiran le lagrime in
51 II, 7 | a farci posar quieto il cuore nell'ugualmente savio e
52 II, 8 | vogliono tranquillità nel cuore e silenzio nella mente.
53 II, 8 | voce che, a cavarla dal cuore di quanti ve l'hanno in
54 II, 8 | aspettiamo, chi ha in petto un cuore sì ampio e sì capevole che,
55 II, 9 | grandi lettere: "Pena il cuore, niun povero si accosti
56 II, 9 | tanto e di cervello e di cuore bisogna, per ben guidare
57 II, 9 | tesoro, in lei sola hanno il cuore. La lor vita (siegue a dire
58 II, 9 | lungi a dividere il suo cuore fra lui e null'altro che
59 II, 9 | quanto si può stendere il cuore. Anzi non v'è chi più sappia
60 II, 9 | Cristo, dia con essi il buon cuore; e su le bilance di Dio
61 II, 10| incatenati al Caucaso e il lor cuore dato in pastura a gli avoltoi,
62 II, 10| adoperati ad ammaliare il cuore de' prìncipi e tirarne a
63 II, 10| d'invidia che tormenta il cuore suole esser quello che fa
64 II, 11| mettono l'unghie e i denti nel cuore e miseramente lo straziano.~ ~
65 II, 12| si concepiscano dentro al cuore. Se giran lo sguardo intorno
66 II, 12| dalla mente non che dal cuore degli uomini. Percioché,
67 II, 12| rappresentarono in figura di cuore. E se ottimo è l'argomento
68 II, 14| le influenze malignità di cuore.~ ~Nulla esce in opera per
69 II, 14| giovi a saldar le ferite del cuore dove rimasero punti, né
70 II, 14| petto e i denti fitti nel cuore. Che pro dunque di lui che
71 II, 14| morto in lui, ch'era il suo cuore: senza il quale, quanti
72 II, 14| le unghie di tigri, il cuore di fiera, immobile, anzi
73 II, 15| fingessimo che lor non soffera il cuore di metter gli occhi in cielo,
74 II, 16| si facesse alla porta del cuore dell'ateo e a uno spiraglio
75 II, 16| incontanente l'infame sala di quel cuore peggio che bestiale si consagrò,
76 II, 16| ateo, si nascondeva nel cuore), ma tutto insieme Diagora,
77 II, 16| dentro lo scelerato suo cuore proferì: "Non est Deus".
78 II, 16| cancellarlesi affatto dal cuore? Posson rendersi mutola
79 II, 16| chi spiasse ben dentro al cuore degli empi, vi troverebbe
80 II, 16| membra purché vivan nel cuore; onde poi, fatto il ciel
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