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d 7
d' 1190
da 868
dà 79
da' 69
dabit 1
dabo 1
Frequenza    [«  »]
80 cuore
80 oro
80 verità
79 dà
78 quasi
78 queste
78 quod
Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze


   Libro,  Capo
1 I, 1 | gli s'aggiri il capo, non l'animo di gittarsi con 2 I, 1 | voglia almen piena la nave, volta in verso la patria 3 I, 1 | ubbidisce all'ingegno che le l'impressione dell'arte 4 I, 2 | s'affaccia in publico e a vedersi, tante e sì dense 5 I, 3 | pazzi a' quali il cervello volta e fa giri quanto più 6 I, 3 | riempiono. Egli in solo vederle lor la veduta, in solo toccarle 7 I, 3 | morranno elle, se lor non si di che vivere? E di che 8 I, 3 | Così quel che la terra senza niun suo danno, con 9 I, 4 | pare; e in così parergli l'essere ad infiniti mondi: 10 I, 4 | chiudere in un sepolcro, luogo a Luciano di difender 11 I, 4 | qual pelle che il tempo alle pitture, in cui smorza 12 I, 4 | opera e l'uguaglia, e le unione e verità. Or quanto 13 I, 4 | quella combinazione che gli fatto il mondo; e tanti 14 I, 5 | forte lo stringe che gli cento anni di tempo a rispondere: 15 I, 6 | d'inarrivabile sapienza a leggere, eziandio a chi 16 I, 8 | E se alcuna licenza le , ben allora s'intende qual 17 I, 9 | meriti quella lode che si solo alle cose interamente 18 I, 9 | superiori quella che più negli occhi, il Sole, vedutane 19 I, 9 | il vento, che talvolta le per fianco, la spinge, ma 20 I, 9 | suo le obliqua: e ce le a vedere moventisi or diritte 21 I, 9 | istendersi ad allagar la terra per ragione perché velut 22 I, 9 | per natura, la quale non istinto a cercare un bene 23 I, 9 | distanza al lume che ce ne la quasi insensibile parafassi 24 I, 10| mai perder nulla di quanto , o scemarglisi e impoverire: 25 I, 10| quanto le opere con che egli a conoscer Dio non son meno 26 I, 10| primieramente, quanto di ben ci il Sole, tutto il riceve 27 I, 10| volere si reggono: egli loro il primo moto, per cui questi 28 I, 10| perciò che il Sole non un passo, che continuamente 29 I, 10| men d'allora beato. Or non passo il Sole ch'egli non 30 I, 10| divorino, quanto d'ardire alle fiere la notte, tanto 31 I, 11| tal è il tormento che le al cervello e il torla di 32 I, 11| vuole che la sua paia dessa titolo di vagabonda, e vuol 33 I, 11| il tornar sopra quel che volta sotto, alternandosi 34 I, 11| informe, ma la zecca che gli battute le monete che sole 35 I, 12| le navi e calefatarle: e luogo alla pece nostra, 36 I, 12| ambasciata, compiuta la quale, volta e si parte. E gran 37 I, 12| campato in aria, che gli un bellissimo comparire. 38 I, 12| per lo stelo, che pur gli grazia e l'adorna. Io mi 39 I, 12| conveniente lor luogo? Come loro quel torcimento di 40 I, 12| macina e stempera? Chi lor i pennelli? E chi quella 41 I, 12| d'odori? Dunque tanto si qui giù a' nemici? Quanto 42 I, 13| artefice: ma in quella vece gli a considerare la più dispregievol 43 I, 13| perché il microscopio che ne a vedere il per altro invisibile 44 I, 13| aria una parola, cioè non un colpo a vuoto. Filosofi, – 45 I, 14| bastardo, non la falsassero, ne per ragione ch'ella regnantem 46 I, 14| disordine, tutto insieme luogo alla verità e alla 47 I, 15| conveniva, e tutto gliel e gliel varia, secondo le 48 I, 15| fabbra eseguisce; quella l'idea in disegno, questa 49 I, 15| solo a' morti è caro, ci fra' nostri maggiori sepolcro 50 I, 15| preda e giuoco de' venti, loro una forma visibile, 51 I, 15| rispondente delle membra, infallibile indicio di tutta 52 I, 15| anime, e l'una all'altra il cuore in pegno della 53 I, 15| per metà alla mano che lor l'essere in atto. Tali sono 54 I, 16| Or questa in verità vi si bere col sonno; e avete 55 I, 16| interprete di sé stessa, le indicazioni confacevoli 56 II, 1 | metta a ferro e a fuoco, si salvaguardia a' buoni, passaporto, 57 II, 2 | e 'l vocabolario che ci con che esprimere i concetti 58 II, 2 | Senza perdere quel che , senza aggiugnerglisi quel 59 II, 3 | si gitta nello stupore e nelle sclamazioni sopra 60 II, 3 | intendasi: perch'egli ad alcuni scarsamente, e solo quanto 61 II, 5 | ultimo cielo, e sol gli quell'ugualissima impressione 62 II, 6 | fiumi reali il mare, e non bere alle fonti? Pesa, come 63 II, 6 | ondeggiar che fanno i mari; l o spirito e l'anima a' 64 II, 7 | alimento, con tanti baci che al petto e al cuor della 65 II, 9 | sopradetto spiana la via e il termine ove finire. E 66 II, 9 | religione cristiana, si a far le disperazioni sopra 67 II, 9 | hanno: dove il povero non mai sì poco che non ne senta 68 II, 9 | il mondo? Che vista non di sé una tal casa? Che 69 II, 10| sì abbandonatamente, che loro per dota un mezzo mondo 70 II, 10| incantesimi delle Sirene. Chi vi certe sue poche stille d' 71 II, 10| brancate quel che prima le si alle mani, il gitta e sparge 72 II, 10| tutto solo; il quale poi le a cantare, divise, e non 73 II, 10| una tal domanda: "Perché Iddio l'anima a que' bambini 74 II, 15| avrebbon la forza che lor si , eziandio se eccedenti o 75 II, 15| infortunio, Saturno, non forza di nuocere se non 76 II, 16| divide l'indivisibile; chi membra di corpo materiale 77 II, 16| scorrano per su la terra? Chi le mosse a' trentadue venti 78 II, 16| Chi impasta e assoda e la tintura alle gioie, e 79 II, 16| non solubili al fuoco? Chi il minerale alle acque e


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