Libro, Capo
1 I, 1 | che, messa al timone la Fortuna nocchiera de' suoi viaggi,
2 I, 1 | et urbes, trasviato dalla fortuna, ma guidato dalla virtù,
3 I, 1 | tranquillità dove il conduce. La fortuna, poi, essere un nome senza
4 I, 1 | all'antica, adoratori della Fortuna e astrolaghi trascendenti
5 I, 2 | sperar bene, già che la rea fortuna del mare gli avea gittati
6 I, 2 | veduti e rimessi in miglior fortuna anche i compagni. Or chi
7 I, 4 | versu possit tantum valere fortuna".~ ~A questa opposizione
8 I, 8 | e si metta improviso una fortuna di vento, per cui il mar
9 I, 9 | osservate che la buona e la mala fortuna, anzi l'ottima e la pessima,
10 I, 14| altri intrecciamenti di fortuna e giunchi d'astuzia che
11 I, 14| aliud in censu magis ex fortuna sua duceret. Or che argomento
12 I, 15| scoglio, in una sì cieca fortuna non prima veduto che incontrato,
13 II, 1 | volere la spaccino? Ella è la fortuna della malvagità. Èvvi rocca
14 II, 2 | elementi è signoria della Fortuna. Farlo sì fattamente contento
15 II, 3 | giungerne alla vista o surse una fortuna di vento, che li risospinse
16 II, 3 | o i beni che chiamiam di fortuna, ad altri sì abbondantemente
17 II, 6 | più che sia, volubilità di fortuna? Ma che l'universal governo
18 II, 7 | tempestosi, metton l'aria in fortuna e la rivoltano in turbatissimi
19 II, 7 | oltre a ciò, servito da una fortuna abbondevole: altrimenti,
20 II, 8 | mali che chiamano della fortuna, come gli uni e gli altri
21 II, 8 | vince e trionfa non men la fortuna che il senno, ma sicuri
22 II, 9 | de' beni che chiamano di fortuna, tutto è stato a maniera
23 II, 9 | tutte le ingiurie della fortuna. Ma vuolsi anche almen solo
24 II, 9 | poveri, che nel globo della fortuna son veramente antipodi:
25 II, 9 | ricchezze non come dono di fortuna o frutto d'industria, ma
26 II, 9 | natura, o quel che diciamo fortuna, gli uni opposti a gli altri,
27 II, 9 | de' savi che credono alla Fortuna, la sapienza de' pazzi che
28 II, 10| Tre pazze condannate: La Fortuna ignuda, alla ferza; l'Astrologia
29 II, 10| catena. E prima: a cacciar la Fortuna del mondo non bisognar altro
30 II, 10| al pazzo arbitrio della Fortuna quel ch'è savio disponimento
31 II, 10| lingue in vitupero della Fortuna, e niente meno ammirabili
32 II, 10| cieco. Tal ci divisano la Fortuna que' savi, niente più fortunati
33 II, 10| causam; sed tantum, cum Fortuna se digladiari momentis omnibus
34 II, 10| questi l'aver domata la Fortuna, infrantale la ruota e spennatole
35 II, 10| la più dirotta e furiosa fortuna che imaginar si possa e,
36 II, 10| mano a' remi, chi correre a fortuna, chi disarborare, chi ammainare
37 II, 10| continuo alle mani con la Fortuna, ma in bonaccia deriderne
38 II, 10| più spazioso pelago della Fortuna: a' senati, alle corti,
39 II, 10| virtù trionfatrice della Fortuna.~ ~Così essi; i quali, chi
40 II, 10| mettendoci in mano alla Fortuna, di cui non siamo; e facendola
41 II, 10| qualunque sia varietà d i fortuna. Né per altro è sì pieno
42 II, 10| omnibusque horis, omnium vocibus Fortuna sola invocatur: una nominatur,
43 II, 10| imaginatevi di veder la Fortuna librata in alto su l'ali,
44 II, 10| neghittosissimi, trovati dalla Fortuna ch'essi non s'incommodavano
45 II, 10| e un sì gran potere alla Fortuna, essendo il vero ch'ella
46 II, 10| felici, portati in alto dalla Fortuna – fin che le une e le altre,
47 II, 10| tempo che ritogliamo alla fortuna quel ch'ella non ha fuor
48 II, 10| uomo di men che mediocre fortuna, ma, per sua industria,
49 II, 10| portati in alto quoties voluit Fortuna iocari, e mostrar presenti
50 II, 10| s'attribuisce a giuoco di fortuna quel ch'è valor d'ingegno
51 II, 10| che ciò non ritolga alla fortuna altro che una piccola parte
52 II, 10| un'amenissima ombra, e la Fortuna in veglia per lui, tutta
53 II, 10| odio d'amica o di nemica fortuna. E non avremo a stancarci
54 II, 10| luogo rimane in noi alla Fortuna, di cui proprietà inseparabile,
55 II, 10| di natura e sì ancor di fortuna. Chi va alto e chi basso;
56 II, 10| podestà e all'arbitrio della fortuna. Ma che? Dunque è da credersi
57 II, 10| avrebbe detto un colpo di fortuna, cieca al vedere dove tira,
58 II, 10| noi sciocchi maladicia la Fortuna, com'ella fosse l'arciera
59 II, 11| le case dove abita la sua fortuna, sapute queste, han saputo
60 II, 11| quest'altro trino di Giove, fortuna maggiore, con la decima
61 II, 11| dallo stato di privata fortuna all'Imperio di Roma, cioè
62 II, 11| attribuita in obbrobrio alla Fortuna nel dispensare i beni e
63 II, 11| publiche e private. Una sola Fortuna non aver senno e mente da
64 II, 11| il cielo la buona o rea fortuna, a ciascuno la sua, secondo
65 II, 12| tal che il carattere della fortuna impressaci è indelebile,
66 II, 14| non vivesse solo, ma in fortuna di principe? A Giacobbe
67 II, 14| antivedere qual buona o rea fortuna sia lor decretata in cielo,
68 II, 14| una anco men che mediocre fortuna, desti dall'astrolago e
69 II, 15| secondo essi, è immutabile la fortuna. E pure, com'io diceva,
70 II, 15| sortiscano vita, morte e fortuna e, come essi dicono, destino,
71 II, 15| tramutarci d'una in altra fortuna: altrimenti, ove le congiunzioni
72 II, 15| succedenti, e tavola di fortuna, e capo e coda di Dragone (
73 II, 15| insegnamenti, sortirono la fortuna dovuta a gli aspetti del
74 II, 15| incontrare una medesima fortuna di vento e di mare, a perire
75 II, 15| tanto adoperata Parte della Fortuna.~ ~E se gli astrolaghi trarran
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