Libro, Capo
1 I, 1 | avidamente il trae; e ne ha ben ragione: conciosia che, se la bellezza
2 I, 1 | che in quanto uomini alla ragione. Or nelle opere della natura
3 I, 1 | dalle impressioni o della ragione o del senso, a, cui sono
4 I, 1 | lievi a sottomettersi la ragione, che meno sconvenevol sarebbe
5 I, 4 | lontananze ben digradate a ragione di prospettiva. In somma
6 I, 6 | appunto, ma in vero fuor di ragione, contendevano alcuni di
7 I, 7 | assottigliano e digradano con ragione; altri di sì gran corpo
8 I, 7 | cui, stupendone con più ragione che Seneca quello di che
9 I, 8 | fanno e dicono, e ne han ragione; e nondimeno la parte che
10 I, 8 | chiusi i tribunali alla ragione, e tanto libero quanto impunito
11 I, 9 | più e in parte ancora alla ragione: e dirò in che particolarmente,
12 I, 9 | passioni governate dalla ragione. Or mirate i pianeti: né
13 I, 9 | allagar la terra dà per ragione perché velut habenis quibusdam
14 I, 9 | appresso alcuni insuperabil ragione non avessero i cieli, proseguirebbono,
15 I, 9 | seguente ne specifica la ragione: Non enim esset sempiternus
16 I, 11| inteso lavoro, che io con ragione dispero che né la memoria
17 I, 11| fino in punta digradano con ragione. Altre, all'opposto, tutte
18 I, 12| pregevoli. Io m'adiro, e ne ho ragione, contro a quella sdegnosa
19 I, 12| dispettoso Africano trae sua ragione per deprimerle: peroché,
20 I, 12| giudice compaiano a dir lor ragione la radice d'un rosaio e
21 I, 13| tempio di Pallade: con più ragione di quel che s'avesse Epeo
22 I, 14| tutta in uno questa lunga ragione. Adunate voi in un tutto
23 I, 14| metterci in traccia della ragione per cui indotta la Sapienza
24 I, 14| la falsassero, ne dà per ragione ch'ella regnantem discernit,
25 I, 14| pur nondimeno fu vera la ragione con che Torano, uomo di
26 I, 15| montone, ferrata; ché non è di ragione che un insensato animale,
27 I, 15| quel che da' savi tanto a ragione s'ammira in ogni altra opera
28 I, 15| dovendo elle per la sopradetta ragione (oltre a più diversi altri
29 I, 15| avanti coloro che sì fuor di ragione si lagnano, come trattati
30 I, 16| intendere e senza l'uso della ragione discorrere, e per fin tal
31 I, 16| risposta: perché dar tanto di ragione sopra l'uomo e tanta podestà
32 I, 16| van savi e ubbidiscono la ragione; ma quando, perché riposino,
33 I, 16| sapere che, in isvegliarsi la ragione, ella tornerebbe in catena
34 I, 16| appresso Platone): l'ha, e con ragione, per un di que' segreti
35 I, 16| ci mettono solea dar per ragione l'abitare in esse le anime
36 II, 1 | udita se chiede, se dice sua ragione non intesa, se litiga condannata:
37 II, 2 | delle imagini prestate alla ragione dal senso, gittaronla come
38 II, 2 | sospetti ora dubbi, ombre di ragione accecata e di fede moribonda:
39 II, 3 | angelica, a rispondere e dar ragione sopra qualunque esser possano
40 II, 3 | di scontare; e dia anco ragione del non risponderci con
41 II, 3 | l'autorità sua ci sia per ragione: e qualunque cosa egli faccia,
42 II, 3 | cosa della natura. Dammi ragione di quel che fai. Or io curo
43 II, 3 | verità non è mai contraria a ragione. Torniamo ora (poiché meglio
44 II, 3 | secondo ogni ben intesa ragione l'averlo fatto Iddio. Ora
45 II, 4 | lontananze nelle prospettive con ragione e con regola digradate,
46 II, 4 | risaltarne. E di ciò tanto e con ragione si gloria la pittura, che
47 II, 4 | pari – una possentissima ragione della pittura è il far ella
48 II, 4 | risentite che le si debbono a ragione dell'essere in veduta al
49 II, 5 | fuori di lui: di che la ragione non è punto malagevole a
50 II, 6 | tutte altresì le cura e con ragione di providenza e buon ordine
51 II, 6 | diradichi.~ ~Esclamano, e con ragione, amendue in accordo le scuole
52 II, 8 | coll'andare e digradando con ragione; e forse imaginerà che diversamente
53 II, 8 | perfetto misuratamente, a ragione di giuste proporzioni, non
54 II, 8 | dalla materia; adunque v'è ragione perché debba sopravivere
55 II, 8 | che mi porta a una nuova ragione, e tale che, s'io mi prendessi
56 II, 9 | cui punte aveano tutta la ragione dell'acquistare, non altrimenti
57 II, 9 | altra meno irragionevol ragione) ebbe gli antipodi a beffe
58 II, 10| diceste: non è arrendevole a ragione, non è esorabile a prieghi,
59 II, 10| si volga concentrico alla ragione: così tutto fa, e nulla
60 II, 10| in capo i due lumi, della ragione in quanto uomini e della
61 II, 10| distesa potessero dir lor ragione una gran parte di quegli
62 II, 10| dopo una non così universal ragione che ne apporta, soggiunge:
63 II, 10| egli bisogno di particolar ragione in pruova ch'elle altresì
64 II, 11| altro testimonio che la ragione. Venga ella, e che così
65 II, 12| null'altro gli occhi alla ragione – per ciò communissimo è
66 II, 15| più sovente questa seconda ragione: darsi da Dio, in pena dell'
67 II, 15| d'ogni convenevolezza e ragione sono le fantasie, ch'ella
68 II, 16| spentovi il lume della ragione, si disputava allo scuro.
69 II, 16| peso d'autorità né forza di ragione possente a farlo ravvedere;
70 II, 16| E per cominciare dalla ragione: nel dimostrare con irrepugnabile
71 II, 16| impacciano le altrui. A me niuna ragione sembra o più chiara a vedere,
72 II, 16| sommessa e piana voce della ragione succeda in dar testimonianza
73 II, 16| esservi Iddio, veggasi quanta ragione avesse il Crisostomo d'esclamar
74 II, 16| insipiens evertere? La qual ragione è di troppo più peso e forza
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