Libro, Capo
1 I, 1 | adunano e metton capo qua giù verso il centro dell'universo.
2 I, 1 | averci, dice egli, prostesi giù come i bruti animali in
3 I, 2 | ogni luogo discende fin giù in fondo alle valli e quivi,
4 I, 3 | di luce a vederle di qua giù lontanissimo, ma di sì gran
5 I, 3 | insieme una nuvola rovinando giù a diluvio, ché ciò, non
6 I, 3 | fiocco, così elle vengon giù a stilla a stilla: o, per
7 I, 4 | correre, non possiam dire su e giù perché l'immenso non ha
8 I, 5 | ella serve a lievitar qua giù quello che il cuocerlo e
9 I, 5 | orecchio al piè d'un rozzo e giù disteso albero da galeazza,
10 I, 7 | ministerio tutta si ficca giù sotterra; e nel suo nascere
11 I, 7 | germoglio non s'allunga all'in giù, dove chi sa com'egli sappia
12 I, 7 | cima d'un monte vede andar giù per la valle trasviato e
13 I, 8 | s'unissero a versar qua giù influenze salutevoli miste
14 I, 8 | altro, vuotan la piazza, e giù sotto coperta al buio ivi
15 I, 8 | possibile ad avvenire. Così su e giù, per montagne e voragini,
16 I, 8 | Cristo, nell'atto di por giù il capo a dormire, dare
17 I, 9 | uno scendere e salire su e giù tanto alto e basso che fin
18 I, 9 | Dio disegnate, e su alto e giù basso e verso l'un polo
19 I, 10| fuoco, caduto, credevano, giù dal cielo, loro avanti portato
20 I, 10| mare alle stelle, e voi giù al profondo. In tanto dian
21 I, 10| maestà, allungano fin qua giù tante lor braccia e mani
22 I, 10| e per tutto il mare, fin giù al fondo, così ne' viventi
23 I, 11| state nell'arida polvere giù dalle nuvole una gocciola
24 I, 11| che serpeggia intorno, van giù a poco a poco mancando fino
25 I, 11| di quelle grandissime che giù riversano il labbro come
26 I, 12| tintura del volto trasportata giù nel nipote, quell'altra
27 I, 12| Dunque tanto si dà qui giù a' nemici? Quanto si serba
28 I, 13| specchi s'appiccano e su e giù senza mai sdrucciolare diritte
29 I, 13| ché né l'oro ci scorre giù puro e colato dalle miniere,
30 I, 13| battagliare in aria, e piover giù le uccise e le ferite),
31 I, 13| sotterranea loro caverna su e giù per un angustissimo calle
32 I, 15| lungo correr perduto su e giù per mari altissimi, alla
33 I, 15| cagione, l'han di sopra in giù: per ciò s'incontrano e
34 I, 15| callose lor branche, cadenti giù spenzolone e sol mobili
35 I, 15| volo, e trafitti li trae giù dell'aria e ne fa preda.
36 I, 16| abile a vedere quel che giù basso nella imaginazione
37 I, 16| il cervello e trabocchiam giù a rompicollo, come a tanti,
38 II, 1 | alla rinfusa i beni di qua giù votarsi loro in seno, come
39 II, 1 | Vede egli le cose di qua giù? E non le vede sol, ma le
40 II, 1 | così ora da lui scenderò giù a voi, e da questo principio,
41 II, 2 | fumicante. Nelle cose di qua giù egli è vero che, filosofandone
42 II, 2 | aggroppò insieme le mani giù distese, e col volto affissato
43 II, 3 | uomo che a tutta corsa vien giù per un'erta di monte precipitoso
44 II, 5 | in cielo, e presente qua giù solo con la maestà e col
45 II, 6 | disse meno, perciò che qua giù non trovò da poter dir meno
46 II, 6 | parea veder trafitta rovinar giù di que' balzi, di è di mano
47 II, 7 | pontefice san Gregorio) mena giù le feconde sue acque, né
48 II, 7 | malore e lasciate a noi qui giù senza cura le infinite nostre
49 II, 7 | dilungatosi quanto è di qua giù fino al sommo cielo empireo,
50 II, 7 | di dove quella virtù, che giù basso giacendo potea distendere
51 II, 8 | delle cose manchevoli di qua giù, dolcemente lagrimavano
52 II, 8 | gran fiume precipitando giù d'altissimi balzi cagiona,
53 II, 8 | cagione, ma le cose di qua giù averle Iddio lasciate, come
54 II, 8 | e pure lo spazio di qua giù fino al sommo cielo stellato,
55 II, 8 | che altro si dee far qui giù, dove ogni cosa è mutabile
56 II, 9 | pesanti, priemono all'in giù; ma, per sottile ingegno
57 II, 9 | né premere e tirare in giù dal suo peso, ancorché molto
58 II, 10| far la galea e andar su e giù per gli alti marosi del
59 II, 10| mai stato, e chi va su e giù, variando; uno ha de' sospiri –
60 II, 10| soffi di vento e caderne giù piogge e grandini e lanciarsene
61 II, 11| suoi vizi, per non trar giù del cielo una peste troppo
62 II, 11| alle sue celebri cateratte giù da' monti dell'Etiopia con
63 II, 12| certo credevano verrebbe giù come una folgore da mezzo
64 II, 12| né mancherà come trovar, giù in fondo alla quarta casa,
65 II, 13| solio di Dio è il cielo) giù si distende in anella tutte
66 II, 14| trovato da riportar qua giù? Miracolo a dire: dal cielo,
67 II, 15| Tiberio gittò a rompicollo giù dallo scoglio di Rodi, predetto
68 II, 15| lo smoderato gittar qua giù d'alcuna lor rea qualità,
69 II, 15| non per tanto non è qui giù sensibile, non che possente,
70 II, 15| nel precipitar che fecero giù dal cielo: ma per l'eccellenza
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