Libro, Capo
1 I, 1 | ragione: conciosia che, se la bellezza è cosa altrui, cioè fatta
2 I, 1 | chi la vede, qual maggior bellezza che quella della natura,
3 I, 1 | gli occhi col merito della bellezza, nulla che gli alletti l'
4 I, 1 | specchia: né v'è colasù bellezza che in lui non si rifletta,
5 I, 1 | valentia dell'artefice e dalla bellezza, dall'armonia, dall'ordine,
6 I, 1 | perfettissima idea della bellezza, di cui tutto il bello è
7 I, 2 | Cristo una sì eccessiva bellezza, che rassembrava il Sole,
8 I, 2 | visibile di quella invisibil bellezza, tutto il lor buono è una
9 I, 2 | piede segnato in terra la bellezza del volto, l'amenità del
10 I, 2 | la maestà, l'utile, la bellezza: chi così vede il mondo,
11 I, 2 | essere ricadrebbe; e la bellezza di quelle invisibili idee
12 I, 2 | mani forme, miracoli di bellezza, qual bellezza debbe essere
13 I, 2 | miracoli di bellezza, qual bellezza debbe essere in lui, di
14 I, 4 | ordine sì distinto, nella bellezza sì ornato, in tanta diversità
15 I, 5 | cagion del piacer tanto la bellezza de' volti e de' corpi, e
16 I, 5 | natura.~ ~Vero è che chi bellezza del mondo non osserva altro
17 I, 6 | abbia meno del bello. E che bellezza ha un seme per cui dilettarsene
18 I, 6 | dilettarsene l'occhio? Per bellezza, l'occhio nol guarda. Ma
19 I, 7 | ammirato in quell'orrido una bellezza, in quel negletto un'arte
20 I, 7 | i salvatichi? Oltre alla bellezza e all'ombra per nostro diletto
21 I, 7 | fila sottili e da piè, per bellezza, annodate in un pennacchio;
22 I, 8 | edificarsi del mondo, e la bellezza dell'ordine che il divisa,
23 I, 8 | sua primiera integrità e bellezza? Disse vero Platone: Fas
24 I, 8 | mondo già tutto armonia e bellezza, ora per noi in non poche
25 I, 8 | invitar da presso con la bellezza del fiore, poi ferire, come
26 I, 8 | specie di proporzione e di bellezza nella deformità e nella
27 I, 9 | a Dio, e la maestà e la bellezza, e 'l moto e 'l lume, e
28 I, 10| pari; senza niun simile in bellezza; tutto in sé stesso, ma
29 I, 10| la maestà, lodandone la bellezza, ricevendone il risuscitare
30 I, 11| ammirabile loro artificio e bellezza, pure una sola. E primieramente
31 I, 11| maestà, un mostro, ma di bellezza. Non ne passiamo le bocche
32 I, 11| diaspri. Ma la varietà e la bellezza degli ornamenti, e le mirabili
33 I, 11| perdono in maestria e in bellezza. Così ha egli spartite le
34 I, 11| suo talento miracoli di bellezza: tanto più a lui di lode
35 I, 12| protesta d'avere in sé la bellezza de' fiori; e 'l suo Unigenito
36 I, 12| sì chiaro a conoscere la bellezza, l'amabilità, la providenza
37 I, 12| improvisamente sfioriscono a chi la bellezza, a chi la gioventù, a chi
38 I, 12| dilicatezza, stracciata. Bellezza di figura, proporzione di
39 I, 12| pregia né ammira la maggior bellezza, ma la singolare, eziandio
40 I, 12| nascano o un miracolo di bellezza o un mostro: e più felicemente
41 I, 12| celebrando la miracolosa bellezza dell'imperadore Teodosio?
42 I, 12| sono tutto grazia, tutto bellezza? E che indubitatamente s'
43 I, 12| se ne dica? Imperoché la bellezza dell'anima d'un fiore, non
44 I, 12| idee, eccellentissime nella bellezza, incomparabili nella varietà,
45 I, 12| disviene: quanto più qualunque bellezza e perfezione di Dio, communicata
46 I, 12| esclamerebbe: "Ahi mia infelice bellezza!". Ma chi mette in mostra
47 I, 12| essergli in piacere? Onestà e bellezza, quasi fin da che nacquero,
48 I, 12| battaglia scoperta fa la bellezza scoperta; nascosa, lavora
49 I, 12| vero adirata contra la sua bellezza perché tradiva la sua onestà,
50 I, 13| gli altri lor pregi: la bellezza, l'agilità, la gagliardia,
51 I, 14| ancorché di straordinaria bellezza, per la moltitudine si rendevan
52 I, 14| altro che all'estrinseca sua bellezza, facendo a lei sola servire
53 I, 14| avvedimento all'utile e alla bellezza, che non per tanto riuscisser
54 I, 15| proporzione o nuove idee di bellezza: nulla potrete aggiungere
55 I, 15| la mano, toltane quella bellezza che dalla varietà ne' simili
56 I, 15| riguardo al commodo e alla bellezza, che sode e forzute per
57 II, 1 | vagheggiarlo, tanta è l a bellezza che scuopre in lui, ch'ella
58 II, 1 | eccessiva e insofferibil bellezza che la Luna vede nel Sole
59 II, 2 | de' liti; il sommo nella bellezza, un'aurora; l'insuperabile
60 II, 2 | visibile l'invisibile sua bellezza. Una chiave di diamante
61 II, 6 | vederla, allegro al pari della bellezza del colpo e della bontà
62 II, 8 | mezzano, una più che mezzana bellezza; l'infimo, danari a dovizia,
63 II, 9 | di genio. E quanto alla bellezza, se voi le riguardate ciascuna
64 II, 9 | il pregio della maggior bellezza. D'inclinazione poi tanto
65 II, 10| altro che vilissime paglie. Bellezza di virtù, sublimità d'ingegno,
66 II, 16| dipendenza, l'armonia, la bellezza, gridano ch'elle non son
67 II, 16| perduto, perpetue. Esservi una bellezza esemplare da cui poter ricavare
68 II, 16| perita a giudicare della bellezza: e dal magistero dell'opere
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