Libro, Capo
1 I, 1 | che son le sue medesime opere e i loro effetti, tutte
2 I, 1 | uomini alla ragione. Or nelle opere della natura il primo utile
3 I, 1 | e in lui le innumerabili opere della natura, siede insensato
4 I, 1 | insegnamento della natura, le cui opere acconciamente interpretate
5 I, 1 | di costumi, proponendo l'opere sue come uniche in tal magistero;
6 I, 1 | più in apparenza leggieri opere della natura verissimo è
7 I, 1 | d'un savio: non far delle opere della natura come i barbari
8 I, 1 | artefice nell'artificio delle opere naturali, Liceat mihi, disse,
9 I, 2 | che Iddio fa in tutte l'opere della sua mano, in quanto,
10 I, 2 | miracolo a vedere; e fra le opere sue e quelle degli altri
11 I, 2 | adorabantur.~ ~Ma che le opere di Dio sian suoi vestigi,
12 I, 2 | e sì artificiose e utili opere lavorò; e 'l rettissimo
13 I, 2 | è intesa. Così vedute le opere di Dio, elle son linee e
14 I, 2 | fosse. Quanto più poi dell'opere che il lavorarle non è che
15 I, 2 | conoscer Dio, delle cui opere, che non sono sforzi del
16 I, 3 | ac deditum, manu, sensu, opere, consilio, sapientia, providentia,
17 I, 4 | varie e tutte ammirabili opere della natura, non v'è fra
18 I, 4 | savie dalle pazze, e nell'opere della mano onde distinguere
19 I, 5 | ancorché altro che sol dall'opere non si vegga, ma del non
20 I, 7 | onde sue veramente sono le opere di lei, e a lui, come dovuta,
21 I, 9 | presente, per la via delle sue opere a Dio, l'altra allo scender
22 I, 9 | cadente nell'andar suo per le opere della natura e più che mezzo
23 I, 10| medesimo tanto meno, quanto le opere con che egli dà a conoscer
24 I, 10| dì ha per sue proprie le opere e la fatica, la notte l'
25 I, 10| troppo più onorato con le opere della mano di che la notte
26 I, 10| in iscambio di quelle, le opere dell'ingegno. Il dì dunque
27 I, 10| a dire le belle e grandi opere che da questa ingegnosa
28 I, 11| filosofia contemplatrice delle opere della natura. Ma ella, più
29 I, 11| Dio per l'eccellenti sue opere quella lode che da creature
30 I, 11| a gli occhi le stupende opere d'essa, tanto più efficaci
31 I, 11| egli queste che vo contando opere d'artefice senza senno o
32 I, 12| poiché in altre somiglianti opere di Dio il fecero i santi
33 I, 13| minima e maggior di tutte l'opere sue: tanta arte in così
34 I, 13| alcuna di quelle immense sue opere riguardevoli per la grandezza,
35 I, 13| Agostino, stimator delle opere di Dio al giusto peso de'
36 I, 13| ingegno che dimostrano all'opere: imitare, si potes, apis
37 I, 15| farsi a giudicar delle sue opere e dirgliene mille spropositi
38 I, 15| chiamando al sindicato le opere de' maestri e giudicandole,
39 I, 15| son fra le più eccellenti opere de' loro ingegni, fattisi
40 I, 15| moltissime delle sue migliori opere (delle quali anche una è
41 I, 15| spiriti vivono nelle lor opere, e han discepola la posterità
42 I, 15| vestigio che di sé nell'opere sue lascia la mano più che
43 I, 16| pensiero d'assomigliarlo all'opere del lavorare a grottesco,
44 I, 16| vegghiamo, e se sogni o vere opere della mente e de' sensi
45 I, 16| vano; e somiglianti altre opere, malagevoli a fornirsi dal
46 II, 1 | condotto salendo per le opere di Dio a Dio loro operatore,
47 II, 3 | provedere a tutto. Or nelle opere sue v'ha altresì de' misteri:
48 II, 3 | Euripide non so quale delle opere d'Eraclito, gran filosofo
49 II, 4 | in mille luoghi delle sue opere: imperoché, come verità
50 II, 4 | queste ombre delle perverse opere de' malvagi, mentre elle
51 II, 4 | magisterio di Timante, nelle cui opere in pittura poco si mostrava
52 II, 4 | quanto egli ne ordina le male opere a buoni effetti, crescendo
53 II, 7 | d'un volere che comanda opere grandi, se il potere non
54 II, 8 | quella lode dell'esser nelle opere sue non minoris simplicitatis
55 II, 9 | durissima, cioè i ntorno ad opere troppo malagevoli a condurre,
56 II, 9 | riscontro le miracolose opere d'amendue, penerete, ove
57 II, 10| d'animo, merito di grandi opere non han da lei uno sguardo
58 II, 10| lavori di Dio ancor quelle opere di natura che ci riescon
59 II, 13| essere una delle più occulte opere della natura; ed essi altrettanto
60 II, 14| possano o no le sue medesime opere?) farsi a derider coloro
61 II, 16| bellezza: e dal magistero dell'opere sa argomentare la qualità
|