Libro, Capo
1 I, 1 | temperantur e qualunque buono o mal punto dicano al savio, vi
2 I, 3 | pensieri, se per avventura una mal consigliata curiosità ve
3 I, 3 | hanno origine i fiumi: ché mal per gli abitatori della
4 I, 4 | una quantunque debile e mal tirata speculazione ad avvolgerli
5 I, 5 | zoccoli disuguali, le colonne mal fusate e zoppe, i capitelli
6 I, 5 | non dico fuor di luogo e mal posta o sconcatenata, ma
7 I, 5 | dolce s'origina dalla fonte. Mal per questo sozzo animale
8 I, 5 | altro che ghiande; anzi, mal ch'egli non fosse contemporaneo
9 I, 6 | occhio nol guarda. Ma il così mal formato carattere ch'egli
10 I, 7 | nel tronco: e va non solo mal vestita, ma stracciata,
11 I, 8 | e renderlo impotente al mal fare? Ma lasciam costoro,
12 I, 8 | libero quanto impunito il mal fare: in somma, tolto il
13 I, 9 | ne potrebbono uscire: e mal per essi, se mai si rizzassero
14 I, 10| circulos suos revertitur. Mal grado (stetti per dire)
15 I, 12| più ce li rendono, lor mal grado, pregevoli. Io m'adiro,
16 I, 12| in vece di condannarne il mal uso. E udite onde il dispettoso
17 I, 12| i tufi, i trevertini: e mal s'appose Iddio, quando mandò
18 I, 12| mi distendo in ciò che sì mal può intendersi, quantunque
19 I, 12| possono uguagliare. Che se mal non disse Massimo Tirio
20 I, 14| paravano finanzi difettuosi e mal figurati, gli avveniva d'
21 I, 14| comunque esser possano, mal disegnate, fermisi in faccia
22 I, 14| vedere a un tal lume che, se mal non avviso, varrà a metterlo
23 I, 15| portato dall'onde al lito, mal vivo, ma pur vivo, afferrarvi.
24 I, 16| generale dimenticanza d'ogni mal passato e d'ogni cura presente?
25 I, 16| ma di quelle altresì che mal si posson recare a lavoro
26 II, 1 | regola di providenza, e che mal dicono gli empi, colà appresso
27 II, 2 | Seneca, non riconoscano sé mal veggenti, ma credano il
28 II, 4 | più convenevole argomento. Mal fa, dice sant'Agostino,
29 II, 4 | in quanto ciò che altri mal opera egli ben ordina a
30 II, 5 | rende arditi e franchi al mal operare. Ma i mal veggenti
31 II, 5 | franchi al mal operare. Ma i mal veggenti o, per meglio dire,
32 II, 7 | fatiche della fedel servitù mal gradita e peggio rimeritata;
33 II, 7 | cencioso, se non più ignudo che mal vestito, e travisato dalla
34 II, 7 | offese? Dove la memoria del mal chiesto e peggio dissipato
35 II, 7 | coltello gli ritogliesse la mal promessa e forse peggio
36 II, 7 | quello che ben per essi e mal per noi, se Iddio adirato
37 II, 7 | ributtar pietosamente le mal consigliate nostre dimande,
38 II, 8 | felicità, e non sentiva il suo mal presente raccordandosi del
39 II, 9 | troppo rigido né vaporoso e mal sano vi possa, difesa da
40 II, 9 | povertà n e proviene e, s'io mal non veggo, estimabile quanto
41 II, 9 | confusione di venti che, lor mal grado cacciandola, così
42 II, 9 | per ciò guardinghe: che mal si fidano di sé stesse,
43 II, 9 | alle ricchezze, tolte al mal usarle d'Egitto e a lei
44 II, 10| anche in quanto del suo mal fare non patisce di vergogna
45 II, 10| coltivarli spighe rade e mal piene, uve squallide e poche.
46 II, 10| menomissima, è questa de' miei mal conosciuti incantesimi?
47 II, 10| ma accenna un non so che mal disegnato – la forma a che
48 II, 11| vuole udirsi: altrimenti, mal si farebbe a dar giudicio
49 II, 12| il domandò come si stesse mal nell'inferno, ed egli "Aspetta"
50 II, 13| l'anno, e del buono e del mal tempo che de' aver con essi
51 II, 13| schietto, quando bene e mal temperato col simile o col
52 II, 13| Diogene che, avvenutosi in un mal destro arcadore che si provava
53 II, 14| non badano a ripararsi dal mal presente che lor si volge
54 II, 14| predirli? Quanti, che per una mal consigliata voglia di sapere
55 II, 14| mogli, di sedizione co' mal contenti, di franchigia
56 II, 14| incatenati, altre di vergini, ah mal difese dalle lor lagrime
57 II, 14| poco appresso perdé la mal conosciuta grazia, riconoscendola,
58 II, 15| potuto né il possa. Ben a mal partito e stranamente perplessi
59 II, 16| Non est Deus", gli fa, mal suo grado, levare il volto
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