Libro, Capo
1 I, 1 | cui sola quanto è tutto il bello visibile si rauna? E quali
2 I, 1 | ciascuno il maraviglioso e 'l bello nella concatenazion delle
3 I, 1 | l'originale idea di quel bello che opera la natura, a cui
4 I, 1 | veduta alcune, scelte a bello studio di fattura le più
5 I, 1 | bellezza, di cui tutto il bello è un'ombra mutabile e imperfetta,
6 I, 2 | pochissimo di quell'infinito bello che dentro si nascondeva;
7 I, 2 | in quanto tutto il lor bello è una copia visibile di
8 I, 2 | il men ch'elle abbian di bello è quel che mostrano a gli
9 I, 2 | diceva, mostrando il lor bello metterci dentro a Dio e
10 I, 2 | intenderne il maraviglioso e 'l bello sopravanza di tanto l'umana
11 I, 2 | quell'ammirabile e quel bello ch'è in lui? Egli per farcisi
12 I, 3 | per tutto se ne vedeva il bello, né l'utile era universale:
13 I, 3 | proprietà di ciascuno: al bello che mostrano e all'utile
14 I, 5 | di musica, di cui il men bello che sia a vedere è, come
15 I, 5 | egli o si guasta o è men bello.~ ~Fin qui ho discorso dell'
16 I, 5 | fabricato questo ugualmente bello e maestoso tempio di Dio,
17 I, 6 | invisibile e discernano il bello che tutto dentro occultano.
18 I, 6 | carattere abbia meno del bello. E che bellezza ha un seme
19 I, 7 | materia e di lavoro. Il bello della vite è dove ella gitta
20 I, 8 | egli è pur anche tuttavia bello: e pruova che gran maestro
21 I, 9 | alcuna cosa dell'invisibile bello di Dio, il quale a così
22 I, 9 | intenderne l'ammirabile e il bello, non può rimanersi dal dire
23 I, 9 | Delle inferiori prenderò a bello studio tre delle infime,
24 I, 9 | mezzo cieca a conoscerne il bello, egli tanto si consolava
25 I, 11| ora al lor utile il lor bello: dove io mi do vinto; ché
26 I, 11| bizzarria che ha il suo bello, e non sa dirsene il perché?
27 I, 11| delle volte un lavoro sì bello a gli occhi degl'intendenti,
28 I, 11| artificioso tanto le torrebbe del bello: ché gli archipenzoli, le
29 I, 11| quanti han tutto il lor bello in faccia o tutto il lor
30 I, 11| delle chiocciole, quanto è bello nell'opera, tutto è lode
31 I, 12| lavoro, ch'è il lor più bello, non fossero quel ch'è ciascuno.
32 I, 12| ostante, Iddio, per provarsi bello, protesta d'avere in sé
33 I, 12| volea farvi dell'ammirabil bello che si truova ne' fiori,
34 I, 12| anime, e in che sia il lor bello e il buono a che vagliono,
35 I, 12| in abito ruvidi serve di bello; e più dilettano essi la
36 I, 12| che dell'ammirabile e del bello de' fiori, con sol vederne
37 I, 12| Tirio che la natura del bello, la cui propria sfera è
38 I, 12| ragionatene. Il mostrarsi bello un fiore è la sua morte.
39 I, 12| onestà e vaghezza di comparir bello, voler piacere ad altrui
40 I, 12| sa Giuseppe, quel non men bello di anima che di volto, che
41 I, 12| raccolto pregiavasi del suo bello, sol perché l'esser bello
42 I, 12| bello, sol perché l'esser bello e casto il rendeva più amabile
43 I, 13| delle dieci l'una parte del bello e dell'ammirabile ch'è nel
44 I, 14| avventura rivali. Fermossi: e bello – dice – era vederli rizzarsi
45 I, 15| vedersi fatto sì mostruoso col bello degli animali. Che se quella
46 I, 15| l'artificio e goderne il bello; questa attitudine a ogni
47 I, 15| maestro: l'utile accordato col bello; onde Lattanzio, ragionando
48 I, 16| insieme commessi, tanto più bello quanto le parti son tolte
49 II, 2 | spettacolo di sé stesso? Bello, senza sembiante di volto;
50 II, 4 | offuscandolo il fanno apparir men bello, egli non le converte in
51 II, 8 | tutto il vario, tutto il bello e tutto insieme il buono
52 II, 8 | letterato, l'avvenente e bello che lo storpio e difforme,
53 II, 8 | scorza? Se da quel visibile bello che mostra il cielo stellato
54 II, 8 | quell'infinitamente più bello che s'alza in fino al terzo
55 II, 9 | varietà che rende a maraviglia bello il giorno), così anche gli
56 II, 11| vago, almeno decentemente bello. Giove gli sta di presso
57 II, 11| ciel, cui tanti lumi fanno bello,~da la mente profonda che
58 II, 14| aspetta, se n'è si ricco e bello il rovescio del suolo che
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