Libro, Capo
1 I, 2 | valentissimi matematici, avvegnaché non tutti fra loro pienamente
2 I, 2 | come d'ogni particolare avvegnaché minima e poco in apparenza
3 I, 3 | vi paia fatta per giuoco, avvegnaché veramente ella sia da giuoco,
4 I, 3 | numero, che negli animali, avvegnaché oltre numero, pur è la menoma
5 I, 4 | accozzate. E ciò non è miracolo, avvegnaché il paia sol perché è cosa
6 I, 4 | non però trovata da lui, avvegnaché filosofo d'acutissimo ingegno,
7 I, 5 | effetto in due tronchi, avvegnaché più corti, distesi a lungo,
8 I, 5 | tutto in opposto; e certe, avvegnaché smisurate di corpo, pur
9 I, 7 | forza di pertugiar la terra, avvegnaché ricalcata e dura, fin che
10 I, 7 | propongono a credere. E avvegnaché ad umiliar loro il nostro
11 I, 8 | conobbero che il mondo, avvegnaché così facile a sconsertarsi,
12 I, 9 | cittadino del cielo. E pure, avvegnaché la filosofia in lui fosse,
13 I, 9 | Meno intolerabilmente, avvegnaché nel contrario estremo, Platone
14 I, 10| Che per simil cagione, avvegnaché in differente materia, così
15 I, 11| e circolo elle non sono, avvegnaché circolari: chi ne ha infusa
16 I, 12| acque che vel conducono, avvegnaché fuggitive, pur gli spegnerebbon
17 I, 12| figliuolo di cui è gravida, avvegnaché questo nulla vegga né imagini,
18 I, 14| spettacolo degno delle lor menti; avvegnaché per quella loro stoica alterigia,
19 I, 14| Già nol fu il Nisseno, avvegnaché in cotal professione eminente
20 I, 15| sian di lepre o di cervo, avvegnaché meglio stessero d'alcun
21 I, 16| del suo proprio insegno, avvegnaché egli fosse il sole degl'
22 I, 16| allentate e fuor di tuono, avvegnaché egli secondo l'arte le tocchi
23 I, 16| questa è una non piccola, avvegnaché da pochi ben conosciuta
24 II, 2 | noi veggiamo alcun poco, avvegnaché veramente sia più barlume
25 II, 2 | affermando giudichiamo, avvegnaché ci paia dirne gran cose,
26 II, 2 | i più profondi: i quali, avvegnaché filosofandone altissimamente
27 II, 2 | in gran numero, le quali, avvegnaché sembrino rappresentarlo
28 II, 4 | dat qui iusta negat.~ ~Ma avvegnaché la natura, eziandio insensibile,
29 II, 6 | prima ne fu l'inventore; avvegnaché egli, non degli oriuoli
30 II, 6 | che ogni possibil cosa, avvegnaché in sé grandissima, paragonata
31 II, 6 | ludens in orbe terrarum; avvegnaché un de' più celebri chiosatori
32 II, 6 | non gli fallisce in nulla, avvegnaché nel medesimo tempo inteso
33 II, 7 | tutti per fino al sommo, avvegnaché molti glie ne fossero apprestati
34 II, 7 | di figliuolo? Nol vide e, avvegnaché sì trasfigurato, nol raffigurò
35 II, 8 | Già non s'ardì a negarlo, avvegnaché per astio e malignità saldo
36 II, 8 | incorporee e immateriali, avvegnaché con la debita differenza
37 II, 8 | con invincibili argomenti, avvegnaché non battano veramente Platone,
38 II, 9 | consummazione del secolo. E avvegnaché, in risguardo al gran numero
39 II, 9 | in questa seconda parte; avvegnaché egli sia pochissimo più
40 II, 10| lavoraron di proprio ingegno, avvegnaché non isfuggan la nota di
41 II, 10| communi all'agricoltura, avvegnaché que' suoi, fra' communi,
42 II, 11| filosofo e teologo, Dante, avvegnaché non dalla virtù innata del
43 II, 12| ingoiellate di stelle. Pur, queste avvegnaché di pari empie e sozze memorie
44 II, 13| toccarsi l'una, l'altra avvegnaché non toccata si muove e guizza.
45 II, 13| singolarmente nell'umido, avvegnaché in verità ella sia il minimo
46 II, 13| delle volte s'avverano; avvegnaché certe altre, per accidentale
47 II, 14| ciò che è e può essere (avvegnaché mai non sia) ha un essere
48 II, 14| profetizzino l'avvenire. Questo, avvegnaché forse il paia, non però
49 II, 15| delle quaranta predizioni, avvegnaché fatte da' più intendenti
50 II, 15| queste tavole e chi quelle, avvegnaché v'abbia fra loro divari
51 II, 15| uno scampo dove, convinti avvegnaché mai non confessi rei di
52 II, 15| autorità di sant'Agostino; avvegnaché egli adoperi più sovente
53 II, 15| Capo e Coda del Dragone, avvegnaché ciò in verità non sia altro
54 II, 16| dispor delle cose umane. Or, avvegnaché i più ostinati, e per ciò
55 II, 16| ambiguità esservi Iddio; avvegnaché poi, nel rappresentarlo,
56 II, 16| mai il perdano di veduta, avvegnaché qual più e qual meno imbrocchi
57 II, 16| tante e sì diverse nature, e avvegnaché la più parte manchevoli
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