Libro, Capo
1 I, 1 | Timeo, si prese a mettere in veduta de' savi tutto di parte
2 I, 1 | suoi luoghi ne metterò in veduta alcune, scelte a bello studio
3 I, 1 | richiede valor d'ingegno e veduta di mente che non si fermi,
4 I, 1 | osservando, testimonio di veduta, que' luoghi de' cui avvenimenti
5 I, 2 | orizzonte della sua corta veduta, nondimeno e assai ne vede,
6 I, 2 | egli può abbracciare con la veduta. Per un simil modo anche
7 I, 3 | in solo vederle dà lor la veduta, in solo toccarle con la
8 I, 4 | noi paiono stelle. Né la veduta nostra aver termine in cui
9 I, 4 | spiriti in servigio della veduta. Or l'occhio, opera di sì
10 I, 5 | veramente questi, alla poca veduta de' nostri ingegni, non
11 I, 8 | gode, trovata una non più veduta specie di proporzione e
12 I, 9 | attitudine conveniente a tal veduta. Per ciò i maestri, in farsi
13 I, 9 | insieme, sotto qualunque veduta si consideri, sodisfa. Poi
14 I, 9 | diametri in ordine alla veduta. E v'ha egli con ciò mai
15 I, 10| sue tenebre e torcene di veduta le cose, che, apparendoci,
16 I, 11| Fede che aveva, perdé di veduta Iddio – anzi, come ubbriaco
17 I, 11| parran cosa indegna d'esser veduta: anzi una delle più ammirabili
18 I, 11| Che occhio di perspicace veduta, che acuti strumenti, che
19 I, 12| madre, massimamente per la veduta d'alcun obbietto in cui
20 I, 12| sì che qualche non più veduta foggia ogni dì non compaia;
21 I, 13| udir Galeno, testimonio di veduta d'un ingegnoso miracolo
22 I, 14| veder solo, ma ad esser veduta sino al profondo de' suoi
23 I, 15| ne ha di troppo miglior veduta, e in lor vece, incassiangliene
24 I, 15| all'uomo, l'avrebbe forse veduta far quello che il famoso
25 I, 16| svegliata non ne sofferan la veduta, e svaniscono.~ ~Per ciò
26 I, 16| tenebre: così, togliendoci di veduta ogni cosa e a un certo modo
27 I, 16| velo, tal che vede e non è veduta; e allora i fantasmi mattaccini
28 I, 16| egli stesso testimonio di veduta. Mihi accidisse scio, dice
29 II, 3 | Croce: che porta e tiene in veduta tutto il rimanente d'essa,
30 II, 4 | a ragione dell'essere in veduta al lume o nascose: come
31 II, 4 | è quel solo che mette in veduta gli oggetti e li rende sensibili
32 II, 4 | si manifesti, messagli in veduta, in venerazione, in esempio
33 II, 5 | antichi, niuna ne ho io veduta che tenga più dell'originale,
34 II, 5 | quella sterile e curiosa veduta dell'andar che fanno sì
35 II, 5 | che affatto privo della veduta e nondimeno assunto a governar
36 II, 5 | gran suo corpo rimane in veduta d'ognuno. Ita, disse Tertulliano,
37 II, 6 | lontano a mai perdermi di veduta, che mi porta negli occhi,
38 II, 6 | lontani: tal che su quello di veduta, su questi non veduti giucava
39 II, 6 | muove? O gli si torran di veduta le piccole, o 'l soprafaranno
40 II, 8 | punto che chiamano della veduta, conosce che tutte indifferentemente
41 II, 8 | trapassarla, tenendo in veduta il cielo? Io mi vergogno
42 II, 9 | d'invenzione non mai più veduta, la pianta di due città,
43 II, 9 | quale ne fu testimonio di veduta, sopra cui Iddio s'asside
44 II, 9 | splendore, sì che mai perdano di veduta la patria dove sono inviati;
45 II, 10| impenetrabile alla debole lor veduta, è di ragion l'averne pietà;
46 II, 11| gli raccorcia un po' la veduta. Mercurio e Venere benignamente
47 II, 11| le cose presenti sono in veduta a Cloto, le passate a Lachesi,
48 II, 11| sé stesso testimonio di veduta e, quel ch'è dote sua propria,
49 II, 14| creato di sì penetrante veduta, che basti a romperlo o
50 II, 14| Null'altro che accecare alla veduta ancor delle presenti; e
51 II, 14| che ne fu testimonio di veduta, nelle sue lamentazioni
52 II, 15| stessi intorbida lor la veduta, o l'altera sì, che nel
53 II, 15| profeta o testimonio di veduta. Con ciò, le cose predettegli
54 II, 15| orizzonte, cel rubano alla veduta. E nondimeno un sì notabil
55 II, 16| quando lor si mettono in veduta, traendoli in publico. Così
56 II, 16| sì che mai il perdano di veduta, avvegnaché qual più e qual
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