Libro, Capo
1 I, 1 | volvunt ad litora fluctus.~ ~E percioché l'adoperarsi in pro del
2 I, 1 | l'ancudine a un fabbro: percioché osservato il rispondersi
3 I, 3 | misurato dal fine.~ ~Ma percioché le divine cose di troppo
4 I, 3 | campagne immense. Così, percioché delle piante e d'ogni altra
5 I, 3 | poco utile alla natura. Percioché solo i luoghi umidi e che
6 I, 4 | E non è da maravigliare: percioché una sola e diritta come
7 I, 4 | riescano ogni volta diverse, percioché elle per molte che siano
8 I, 4 | perfettissimo intendimento? Percioché, come sarebbe egli altrimenti
9 I, 6 | in publica venerazione; e percioché, invecchiando con gli anni
10 I, 6 | s'avvicinano all'animale. Percioché intendevano che a continuare
11 I, 7 | sertis uvarum coronat? Ella, percioché ad acconciarsi come altri
12 I, 9 | vele piene il lor corso: percioché primieramente, s'egli non
13 I, 9 | cieli non muoversi indarno percioché il lor muoversi avviva il
14 I, 10| E ogni cosa è il Sole, percioché qual ve n'è ch'egli non
15 I, 10| alle foci del fiume Indo: percioché indi si cavano i tesori
16 I, 11| farsene maraviglia chi più sa: percioché, quanto maggior miracolo
17 I, 11| anima al contemplare. Così, percioché verissimo è che virtutis
18 I, 12| Iddio, come ho mostrato. Percioché – dicono – che sono egli?
19 I, 13| entomati è troppo grande: percioché chi, non aiutandosi l'occhio
20 I, 14| dissimiles invenimur. Or percioché questa, con esser tutta
21 I, 14| E non sol nella specie: percioché essendo la propagazion de'
22 I, 14| essere altra più brieve. Percioché dunque l'uomo, per natural
23 I, 15| Anassagora, prudentissimo l'uomo percioché ha la mano; anzi, egli ha
24 I, 16| diventin misteri di profezia. E percioché disse vero Tertulliano che
25 II, 3 | consilium divinitatis ignoro. Ma percioché questo non pare altro che
26 II, 3 | sopranomato Longimano, percioché l'una mano avea più lunga
27 II, 3 | somiglianti; delle quali, percioché sono velate come i misteri,
28 II, 6 | riesca intorno a ciascuna. E percioché il ragionar di ciò in pruova
29 II, 8 | vanno a ferire in lui, percioché da lui ebber principio e
30 II, 8 | che mai non è per finire percioché sempre ritorna in sé medesima,
31 II, 8 | apostata e persecutore; di cui, percioché gravia sunt quae pro nobis
32 II, 9 | ducento anime di Filistei. E percioché sola la virtù è quella che
33 II, 9 | eccone nata l'architettura; e percioché, come avvertì Massimo Tirio,
34 II, 9 | che ha fatto l'uomo uomo: percioché senza questi miracoli del
35 II, 9 | digiuni e magri, i quali, percioché essi hanno stravolti i fantasmi,
36 II, 9 | d'una virtù provatissima: percioché, come il fuoco cimenta l'
37 II, 10| rettissima providenza. E percioché, se non han del tutto spenti
38 II, 10| per coglierne altrettanto; percioché il piccolo suo terreno dovizioso,
39 II, 10| quanto ogni grandissimo: percioché quel che rende assai non
40 II, 10| arte, vuol divisarne. Ma percioché su l'ancudine il ferro sol
41 II, 11| momento in che nacque. E percioché, secondo essi, tale appunto
42 II, 11| e in peso gravissimi. E percioché la natura non parla in suono
43 II, 12| dal cuore degli uomini. Percioché, se, nascendo noi, ci si
44 II, 13| e spirito da operare. E percioché quigiù v'ha tanta varietà
45 II, 13| nondimeno che gli astrolaghi, percioché forse hanno que' sette magici
46 II, 13| quanto tormentare un reo: e percioché l'effetto debbe essere proporzionato
47 II, 13| cose viventi; delle quali percioché ora singolarmente ragiono,
48 II, 16| possibile il difatto. Anzi, percioché impossibile non che indegno
49 II, 16| sunt moderatorem?~ ~Se già, percioché v'ha degli ateisti che niegano
50 II, 16| esser del tutto impossibile. Percioché – diceva – l'animale e 'l
51 II, 16| fatica ove non n'era bisogno: percioché, quanto a cotest'osso –
|