Libro, Capo
1 I, 1 | movimento delle passioni morte in essi, ripigliavano senso,
2 I, 2 | fra uomini vivi e statue morte: e se quegli non incidevano
3 I, 4 | continuò a parlare ancor dopo morte: peroché ebbe numerosissima
4 I, 5 | e immobili come fossero morte, altre vivacissime, la cui
5 I, 6 | giovani eran campati dalla morte, decretarono in premio il
6 I, 7 | individui, che gittati dalla morte a imputridir sotterra ivi
7 I, 8 | poco più d'agonia ha la morte. Or questo è il vero tempo
8 I, 9 | lasciarla in tutto cadere. Ma la morte gli ruppe il disegno e l'
9 I, 12| una nuova invenzione di morte troppo acerbamente deliciosa.
10 I, 12| bello un fiore è la sua morte. Egli, se avesse senso e
11 I, 15| più non parevano statue morte e insensate, ma vive vive,
12 I, 15| inorridirne, saper certa la morte e, aspettandola, sentirne
13 I, 15| cui mani sta il dare la morte o l'immortalità alla fama,
14 I, 15| dalla mano immortali dopo la morte e, di soli che furono, replicati
15 I, 16| della vita? Anzi, se la morte non è altro che un perpetuo
16 I, 16| necesse est, aut perpetua morte sopiri: come l'anima, tutto
17 I, 16| lui fu detto, animae, sine morte fugitivae, licentia. Tutti
18 II, 1 | Dio; e del ravvedersi alla morte uomini sceleratissimi, e
19 II, 2 | sfiatano, spirano e son morte. Così più d'una volta dicono
20 II, 3 | quidam vero parvuli in morte primi hominis relinquuntur:
21 II, 4 | tinte nere, ombre della morte e filiggini dell'inferno,
22 II, 5 | e i malori, la vita e la morte. In hac igitur (mundi idea)
23 II, 7 | non solamente inferme, ma morte e prive di spirito e d'efficacia
24 II, 7 | operò e sostenne patimenti e morte, immensa era la ricompensa
25 II, 8 | questo non le posson dar morte.~ ~Giustamente si fece da'
26 II, 8 | perché debba sopravivere alla morte, non perdendo ella col corpo
27 II, 10| Prometei che accostarono le morte loro faccelle alle ruote
28 II, 10| odievole, rea e condannata a morte, parvi egli che stesse bene
29 II, 11| verso sé, a difendersi dalla morte e, peggio della morte stessa,
30 II, 11| dalla morte e, peggio della morte stessa, da un continuo temerla
31 II, 11| per rallegrarla, che la morte di lei per contristarsene.
32 II, 11| esser voi degna d'una tal morte prevale al non essere costui
33 II, 11| del mondo vi sembra una morte, qual vi parrà l a morte,
34 II, 11| morte, qual vi parrà l a morte, quando per essa perderete
35 II, 12| arte o mestiere. Poi, della morte, di che malattia ella sarà,
36 II, 12| alla quarta casa, se dopo morte ne resterà fama al mondo
37 II, 12| che tormenti e specie di morte, ma immortale, condannino;
38 II, 12| non trovavan pietà d'una morte sì dispietata, anzi risa
39 II, 12| minutissimi fatti, fino alla morte, e se noi, nascendo così
40 II, 13| spiriti, eziandio nelle cose morte, s'avvivano? Dunque, dalla
41 II, 14| funestissimo annunzio sopra la morte del figliuolo, o acerba
42 II, 14| vecchi chiedenti per mercé la morte e non esauditi; delle matrone
43 II, 14| ne' suoi libri la violenta morte del Figliuolo di Dio, non
44 II, 15| infermità e talvolta anco la morte, agevole a seguirne: ché
45 II, 15| gemelli sortiscano vita, morte e fortuna e, come essi dicono,
46 II, 15| annegando si bevano una medesima morte? Altrettanto vuol dirsi
47 II, 15| dire sol di questo, vita e morte, quanta e quale lor prenunziò
48 II, 15| soffio, predicendo a lui la morte, che si avverò l'anno 1494,
49 II, 15| lasciò scritto che di tal morte le stelle, in verità, non
50 II, 16| confessava il vero e, temendo la morte non men che amando la vita,
51 II, 16| che in appressarsi alla morte non pochi d'essi ritornano
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