Libro, Capo
1 I, 1 | Plinio il vecchio, la pietosa madre e di noi mirabilmente sollecita
2 I, 3 | anzi che nata si giacea, madre da sé indarno feconda, sì
3 I, 4 | i fabbri della Babilonia madre della confusione e commun
4 I, 7 | loro stesse, e consolan la madre che in esse decrepita ringiovenisce
5 I, 7 | uve, già che elle e la lor madre, la vite, furon degnate
6 I, 10| che da questa ingegnosa madre delle scienze e de' più
7 I, 12| le dico: dunque tu se' la madre, che senza concepir di niuno,
8 I, 12| un giacinto? Puossi veder madre più deforme d'un più avvenente
9 I, 12| qual delle due sia la vera madre della rosa e quale la finta.
10 I, 12| con la stampa che fu la madre in cui si gittò e da cui
11 I, 12| rassomiglia la radice che le fu madre, o un tulipano la cipolla
12 I, 12| e succiano l'umor dalla madre e 'l portano sino alla cima,
13 I, 12| saggia altrettanto che forte madre de' martiri Macabei, e di
14 I, 12| contratto dal terzavolo di sua madre etiopo, il cui sangue, travasato
15 I, 12| forte imaginazion della madre, massimamente per la veduta
16 I, 12| imagini, né col corpo della madre sia continuato, se non solo
17 I, 12| ma la novità. E beata la madre che partorì quel, comunque
18 I, 12| pietà e providenza di madre nella natura! Ella tanto
19 I, 14| maestra e come vuole la pia madre ch'ella è, sempre intende;
20 I, 14| sono, nacque in Egitto. Madre le fu la necessità, padre
21 I, 15| fattane dalla sua medesima madre che il generò alle corone
22 I, 15| effetti, parvi egli amor di madre e non anzi odio di matrigna,
23 I, 15| ingiuriosamente chiamò matrigna e non madre, quando ella, secondo lui,
24 I, 15| mondo; quivi una seconda madre che ci fa veramente uomini,
25 I, 16| silenzio. Come dunque una madre – dice il Crisostomo – per
26 II, 6 | in essa la Providenza, madre tanto sollecita di ciascuno
27 II, 6 | non gli caglia, ché qual madre, disse egli per Isaia può
28 II, 7 | CAPO SETTIMO~La madre dolente per non aver chi
29 II, 7 | bambino entro le viscere della madre, il sangue, che v'accorreva
30 II, 7 | Plutarco: il qual è che la madre, in quel medesimo tempo
31 II, 7 | al petto e al cuor della madre quanti sorsi di latte ne
32 II, 7 | quella fortunata donna, la madre di Mosè, da lei esposto,
33 II, 7 | dato ad allattare alla madre medesima di Mosè, senza
34 II, 7 | dire che non puro amor di madre, ma interesse di balia fosse
35 II, 8 | Babilonia, negando a quella madre della confusione e della
36 II, 9 | vita civile; la povertà, madre di tutte l'arti. Amendue
37 II, 9 | primo: cio è l'essere ella madre di tutte l'arti e di tutte
38 II, 11| astrolago la presenta è la madre medesima di Nerone, quella
39 II, 11| Luna, significatrice della madre, la cui parte pur anche
40 II, 11| guardatura del figliuolo alla madre v'è il pronostico de' maestri
41 II, 11| necaturum. E l'intende la madre, e 'l crede e non infuria
42 II, 11| Perciò egli rappresenta alla madre più vivamente l'imperio
43 II, 11| fuso della Necessità lor madre, tirate da una forza invisibile
44 II, 12| di che innocente e pura madre è nata questa svergognata
45 II, 12| delle Parche e della lor madre la Necessità, tutte d'accordo
46 II, 13| in questa sempre gravida madre, la terra, lo spegnersi
47 II, 14| manifesta protezione della gran Madre di Dio, ivi avuta in somma
48 II, 15| dimandato a' suoi padre e madre, si trovò, fuor d'ogni dubbio,
49 II, 15| antipostogli per industria della madre; l'uno salvatico, l'altro
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