Libro, Capo
1 I, 1 | svagare, vedendo alcuna città e le contrade intorno? Per
2 I, 1 | pianure e selve e monti e città e castella, ma quante v'
3 I, 1 | proporzione al corpo della città: altrimenti, nelle troppo
4 I, 4 | veggendo i filosofi governar le città e dar leggi alle republiche,
5 I, 4 | imperador del Sole; vera la città delle Lucerne, che vide
6 I, 10| difesa, chiudendoci nelle città tutti insieme, e ciascun
7 I, 10| insuperabili, le mura delle città e delle case, senza noi
8 I, 11| che, passando a piè d'una città tutto intorno fasciata d'
9 I, 12| le divorò tutta intera la città di Lione in così poche ore,
10 I, 14| e qualunque altra nobil città, avendola, ne diverrebbe
11 I, 14| perizia dell'espugnar le città meritò il glorioso titolo
12 I, 14| gittar per tutto dentro la città pietre di smisurata grandezza,
13 I, 14| necessaria che, toltane lei, le città andrebbon diserte e noi
14 I, 15| pace? Di cui son opera le città, e questi argini, e queste
15 I, 15| il viver politico in ogni città si compone; e con a ciascun
16 II, 1 | ne' subbissamenti delle città, nello scempio de' popoli
17 II, 4 | reperire? Non altrimenti nella Città di Dio (dico in questa delle
18 II, 5 | adunati o raminghi; e le città e i villaggi, e quanto v'
19 II, 6 | quella sua opera d'oro Della città di Dio, non potendo farsi
20 II, 8 | che aveva, e castella e città, fin quasi ad impoverire;
21 II, 9 | veduta, la pianta di due città, in istile di fabrica e
22 II, 9 | architettura. Compiuta la real città, v'entrino gli abitatori,
23 II, 9 | beati, su la porta della città sia scolpito a grandi lettere: "
24 II, 9 | E tal sia l'una. L'altra città, tutta all'opposto: male
25 II, 9 | aver fatto in quella prima città? (ché di lei sola mi basterà
26 II, 9 | vi sarebbon né popoli, né città, né direzion di leggi, né
27 II, 9 | filosofi che ci danno a vedere città e montagne, terra e mare
28 II, 10| una gran rete, dentrovi città e fortezze, le quali poi
29 II, 10| il conduca, a vedere una città, quel suo occhio in cui
30 II, 10| tutto il rimanente della città andar così ben regolato,
31 II, 10| avrà portato seco dalla città tanto di buon discorso che
32 II, 10| dianzi osservava in quella città bene amministrata, argomenti
33 II, 12| astrolaghi, hanno abbandonate le città e le paterne lor case, piangenti
34 II, 12| cieli. Han le nascite delle città e conto ogni lor futuro
35 II, 13| avvenuto votarsi d'abitatori le città e tutto rifuggirne il gran
36 II, 14| poche miglia lungi ad una città, che dalla peste in cui
37 II, 14| maligno occhio che noi e altre città di colà intorno? Così bene
38 II, 15| diroccata addosso ad una gran città una fenditura di monte che
39 II, 15| in tal altro si fondò la città: che quella le stelle a
40 II, 15| nascite delle navi e delle città e d'ogni altro particolare
41 II, 16| ben avverrà che troviate città senza mura, senza teatri,
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