Libro, Capo
1 I, 4 | mentre l'altro segna la mezza notte, o questo il tramontar del
2 I, 5 | avvenga d'udire, o in tempo di notte buia o di lontano tanto
3 I, 5 | sonatore per la scurità della notte che vel nasconde, crediate
4 I, 5 | in sei mesi e 'l dì e la notte insieme in sol dodici ore;
5 I, 6 | gli antichi spazi della notte e del dì, de' mesi e dell'
6 I, 10| ristretto il meglio. La notte e 'l dì non sono fra lor
7 I, 10| solo discordano, il dì e la notte son sì d'accordo che la
8 I, 10| mette inanzi il piede, la notte il ritira, e dove questa
9 I, 10| le opere e la fatica, la notte l'ozio e la quiete. Ma si
10 I, 10| continuamente facendo la notte e 'l dì, con torsi l'uno
11 I, 10| biade, le uve, i frutti: la notte glie le presta; e dico presta,
12 I, 10| nella natura, egli fa la notte sì grande, com'ella fe'
13 I, 10| le altrettante con che la notte e 'l dì si fanno, sino all'
14 I, 10| opere della mano di che la notte è priva, se a questa non
15 I, 10| dunque ha le fatiche, la notte i pensieri: e, convenienti
16 I, 10| consigliare. Or questo fa a noi la notte, col tirar sopra mezza la
17 I, 10| fatti nelle tenebre della notte Soli del mondo, esclamerebbono
18 I, 10| d'ardire dà alle fiere la notte, tanto a noi di timore infonde
19 I, 10| tutta con noi dimentica, la notte tutta contro di noi selvaggia
20 I, 12| mattina arida e sfrondata. La notte vi dormì sotto: allo svegliarsi
21 I, 12| che possa interpretarsi la notte e 'l freddo che l'accompagna,
22 I, 16| le cime: tal che con la notte, per così dire, a' fianchi,
23 I, 16| mano gli fa una piccola notte che gli concilia il sonno,
24 I, 16| Sole, ci tende, sopra, la notte a guisa d'un velo intessuto
25 I, 16| luogo al sopragiungere della notte, tutta quella gran parte
26 I, 16| vi consumano il corpo, la notte dormendo vel ristori, e
27 I, 16| notturni, perch'essi veglian la notte ed egli dorme anche il dì.
28 I, 16| siam condannati ad esser la notte pazzi, eziandio quegli che
29 II, 4 | orribile scuro di quella eterna notte e nell'abisso di quelle
30 II, 4 | tranquillo come Giobbe nella buia notte delle sue desolazioni, nelle
31 II, 5 | disuguale avvicendarsi della notte e del dì, il sempre simile
32 II, 5 | fondo alle tenebre della notte, le suggellate con inviolabil
33 II, 6 | nelle stabili vicende della notte e del dì, nell'ordinato
34 II, 6 | lasciarlo rinfrescare alla notte; rassodarlo in sul gambo,
35 II, 10| che quegli stessi che dì e notte intervenivano al suo lavoro.
36 II, 16| luce il dì, e l'ombre la notte. Il cielo poi, chi lo smalta
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