Libro, Capo
1 I, 1 | ma barbaro e non inteso: conciosia che qui nella Libia mai
2 I, 1 | trae; e ne ha ben ragione: conciosia che, se la bellezza è cosa
3 I, 1 | debito di farvel sentire, conciosia che la chiosa fattane comprenda
4 I, 1 | in bocca all'ignoranza; conciosia che le sorti della vita
5 I, 3 | prìncipi e popoli dipendenti: conciosia che, a distinguerne la condizione
6 I, 4 | dir d'amendue che non mai; conciosia che, per molto che gli oriuoli
7 I, 4 | anticamente usavasi col paleo: conciosia che, di Democritisti, divengano
8 I, 5 | se ne doveva altramente. Conciosia che, essendo una così degna
9 I, 7 | determinata materia sensibile, conciosia che le verità e l'essenze
10 I, 9 | né gravità per iscendere. Conciosia che, essendo queste due
11 I, 9 | E così anco de' cieli. Conciosia che, essendo un corpo sferico,
12 I, 9 | se per natura s'aggirano: conciosia che ogni moto si ordini
13 I, 9 | ove il moto è circolare, conciosia che egli è senza termine
14 I, 12| natura di è titolo di giusta; conciosia che, come lo spone Galeno,
15 I, 13| sapientia metienda sunt: conciosia che qual altro de' maggiori
16 I, 14| mondo entro ad un piccolo; conciosia che, a mettere in proporzione
17 I, 15| tristior noverca fuerit. Conciosia che, a contrapesarne gli
18 I, 15| all'altro è destrissima: conciosia che né per le menome cose
19 I, 15| bene operiamo con le mani. Conciosia che a stringer tutto in
20 I, 15| avvertita da Ippocrate: conciosia che, dovendo elle per la
21 II, 1 | morale, diventa verissima. Conciosia che, se il lume del Sole
22 II, 1 | espressi in favella sensibile. Conciosia che, d'onde altro in quasi
23 II, 2 | miglia di sotto al vero: conciosia che questi, non che fosse
24 II, 5 | aggiunge, non se ne appaga. Conciosia che vedere Iddio le cose
25 II, 5 | Mundoappropriato ad Aristotele: conciosia che desse a Dio per sua
26 II, 5 | eziandio secondo filosofi; conciosia che, a ben discorrere, nulla
27 II, 7 | troppo maravigliarsene. Conciosia che, primieramente, la liberalità
28 II, 8 | ma riverenti alle divine: conciosia che non sappiano accordare,
29 II, 8 | che vagliano a ripugnarlo: conciosia che, supposto vero il principio
30 II, 8 | se d'uomini o di bestie – conciosia che l'uno il sian per natura,
31 II, 9 | indissolubile è il suo nodo, conciosia che niun vi sia che in tutto
32 II, 10| numerantur adulteria quam partus. Conciosia che la Sapienza di quella
33 II, 10| di ragion l'averne pietà; conciosia che patissero quel ch'è
34 II, 13| cerchio della loro sfera: conciosia che per tali andamenti unendosi,
35 II, 16| per avventura non imagina: conciosia che quel ch'è innato a tutta
36 II, 16| Dominum solum esse clamarent? Conciosia che pure il facciano: che
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