Libro, Capo
1 I, 1 | Zenone, era maraviglia veder come ne' conviti non parea
2 I, 1 | e con la mente è desto a veder sogni veri, lievasi col
3 I, 1 | intende il significato, dal veder apparire, per infallibil
4 I, 1 | tanto che si trasporti a veder ciò ch'è di riguardevole
5 I, 2 | ha in capo occhi da non veder solamente le superficie
6 I, 2 | di niuna ornatura, al far veder di riflesso ciò che lor
7 I, 3 | non troverebbono né che veder nel nulla né dove mai fermarsi
8 I, 4 | piaccia per suo diletto veder rinnovata la confusion delle
9 I, 5 | ciò il solo affissarsi a veder le giuste e ben osservate
10 I, 5 | un poco più da vicino a veder tutto insieme l'unione e
11 I, 5 | Sagliamo ora più alto, a veder come i cieli si colleghino
12 I, 7 | una ghianda, sappia farvi veder tutto il corpo e discernere
13 I, 10| lucerna del mondo, il Sole, a veder Dio, a cui egli col suo
14 I, 11| tergo, in sembiante di non veder la mosca né attenderla per
15 I, 12| tulipano, un giacinto? Puossi veder madre più deforme d'un più
16 I, 12| in essi? Io mel riserbo a veder colà dove le creature, meglio
17 I, 12| dall'infinito? Per ciò il veder le creature nel Verbo è
18 I, 13| spettatori ad avvicinarsi e veder quella minima e maggior
19 I, 13| incontanente s'aggrappano. Chi può veder sotto i sei piè delle mosche
20 I, 13| e diletto vi riuscirà il veder quelle picciolissime membra
21 I, 13| t'abbandonai. Mel pareva veder tuttavia davanti, quale
22 I, 14| in verso lei gli occhi a veder che vi fosse. E ciò, dice
23 I, 14| ella ivi si affaccia, non a veder solo, ma ad esser veduta
24 II, 1 | nocendo il non poterne noi qui veder le cagioni né comprendere
25 II, 3 | anzi ve gli apro, a farvi veder quello in che il discorso
26 II, 5 | Èvvi egli mai avvenuto di veder certi bagattellieri, che
27 II, 6 | preda, cui già gli parea veder trafitta rovinar giù di
28 II, 8 | altri occhi in capo, da veder le cose quali veramente
29 II, 10| compassione o diletto è il veder le forze e le maraviglie
30 II, 10| riguardevoli, ma sicuri, e quinci veder con diletto i rompimenti
31 II, 10| sapienza) imaginatevi di veder la Fortuna librata in alto
32 II, 12| guardano, quanto il più possono veder lontano, che fondo mostra
33 II, 14| orso o lione, gliel pareva veder fra le branche e sotto i
34 II, 14| mannaia. Così son ciechi a veder le cose future, mentre si
35 II, 16| figura il ritratto e fa veder l'invisibile: e così altri,
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