Libro, Capo
1 I, 2 | Ma che le opere di Dio sian suoi vestigi, non solamente
2 I, 4 | un d'essi finalmente non sian gli Annali di Ennio: peroché
3 I, 4 | uomo? A dire un niente, sian cento mila. Se il mondo
4 I, 6 | nondimeno i semi de' sol viventi sian troppo meno artificiosi
5 I, 7 | per sé soli un libro.~ ~Ma sian per tutti le uve, già che
6 I, 7 | che le verità e l'essenze sian necessarie, immutabili ed
7 I, 7 | che maturi ingiallino e sian perfetti. Altrettanto è
8 I, 9 | quanto alla grandezza, sian forse più del doppio maggiori
9 I, 10| chiama le nazioni del mondo, sian colte sian barbare, e di
10 I, 10| nazioni del mondo, sian colte sian barbare, e di qualunque
11 I, 11| alcuna che ne deponga: e sian né più né meno di tre, e,
12 I, 11| altresì fra le chiocciole vi sian le nobili e le plebeie,
13 I, 12| aspettano che le frutte sian maturate e colte. Si passa
14 I, 12| imitari? Ma parvi egli che sian lavori da farne tra lor
15 I, 13| artificio nobilissimi animalucci sian, per l'origine del nascimento,
16 I, 14| intenderassi, osservando quanto sian poche le membra che li compongono,
17 I, 15| ancor lontanissima parte: sian di lepre o di cervo, avvegnaché
18 I, 15| vago delle cose celesti, sian d'aquila, ben ritondi e
19 I, 15| coll'anima di quel che ne sian col corpo; senza intendimento
20 I, 15| tutti insieme, di qualunque sian genere, gli animali; ma
21 I, 16| anima come l'Olimpo, a cui, sian nuvoli o nebbie che gli
22 I, 16| che le specie nell'anima sian come i caratteri formati
23 II, 5 | altro termine della terra, sian dimestici o selvaggi, adunati
24 II, 6 | mondo comprendono, e vi sian per ciò conte eziandio le
25 II, 8 | indifferentemente gli uomini sian figliuoli di Dio e a lui
26 II, 8 | indifferentemente le linee, sian de' palagi o de' tuguri
27 II, 8 | conciosia che l'uno il sian per natura, l'altro per
28 II, 9 | entrino gli abitatori, e sian non altro che ricchi, i
29 II, 10| cose che ci avvengono, or sian prospere or avverse, non
30 II, 11| egli lor gitta in seno, or sian disavventure or grazie.
31 II, 12| lontanissime cose avvenire, o sian necessarie o contingenti,
32 II, 15| ottimamente discernono a che sian per condurre le tali e le
33 II, 16| universali princìpi, or sian dell'intendere o dell'appetire,
34 II, 16| innumerabili copie, che tutte sian fra loro diverse e nondimeno
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