Libro, Capo
1 I, 4 | innumerabili di niun senso in una lingua, e ve ne avrà moltissimi
2 I, 4 | veritiero, e inteso in ogni lingua e senza niuna eccezione
3 I, 4 | medesimo nella coltissima sua lingua materna, colà dove, ragionando
4 I, 10| Cassiodoro suo segretario e sua lingua; e a chi punto il volesse,
5 I, 10| e in voce intesa in ogni lingua denunzia ciò che ordina
6 I, 12| miracolo se non vi verran su la lingua le parole di Quintiliano:
7 I, 12| poveri e di concetti e di lingua, che non abbiam neanche
8 I, 13| Fallo ogni animale in sua lingua, anzi in una lingua in ciò
9 I, 13| sua lingua, anzi in una lingua in ciò a tutti commune,
10 I, 14| acconcio il ministerio della lingua, ma solo a gl'intendenti
11 I, 15| su le altrui braccia, né lingua da far intendere le sue
12 I, 15| con la manchevole della lingua: e con ciò perdute le fatiche
13 I, 15| nacquero sepelliti, o dalla lingua le voci sparse all'aria
14 I, 15| che mai non potrebbe la lingua, formare un nuovo linguaggio,
15 I, 15| prolissa o meno efficace la lingua, poco ha mestieri dirne,
16 I, 15| ampio e maggior pregio della lingua. Se poi stende l'indice
17 I, 16| mostrerà al tocco della sua lingua, insegnando Eraclito che
18 II, 2 | avessero a partorir con la lingua quel che loro si concepisce
19 II, 3 | s'ardì a spiegar la sua lingua. Ma che fede a notissimi
20 II, 3 | braccia equilibrate, la lingua diritta, i pesi legittimi.
21 II, 3 | dire del mettere uno la lingua ne' maggior fatti di Dio,
22 II, 7 | pregarlo che ci dettò con la lingua del divin suo Figliuolo:
23 II, 7 | Vocem namque pedis suscipit lingua. Quando forte in turba contritus
24 II, 7 | contritus pes dolet, clamat lingua: "Calcas me "; non enim
25 II, 7 | pes qui calcatus est, a lingua separatus non est.~ ~E tanto
26 II, 7 | ci muovono i sospiri e la lingua a dimandar quello che ben
27 II, 7 | torqueas. Chi parla? E con che lingua? E per cui prode o danno?
28 II, 7 | danno? Il reo spirito della lingua stessa dell'invasato si
29 II, 8 | con que' pazzi nella cui lingua parlò il Savio colà ove
30 II, 10| che fa così delirare la lingua. E ne sia in fede quel celebre
31 II, 11| parlano a gli occhi in lingua di luce, e il vederle coll'
32 II, 11| statua di bronzo avente la lingua d'oro: in segno e in premio
33 II, 16| Antagora, uomo di sozzissima lingua, e non rimanendosi il villano
34 II, 16| egli – Et quomodo omnis lingua hominis Deum nominat? Falluntur
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