Libro, Capo
1 I, 1 | la mente è desto a veder sogni veri, lievasi col più leggiere
2 I, 14| all'anima, null'altro che i sogni: cose, intorno al cui materiale
3 I, 16| disfà: non altramente i sogni, in presentarli avanti la
4 I, 16| nella considerazione de' sogni: or vi basti intendere (
5 I, 16| natura, in ragionar de' sogni non ci lasciarono altro
6 I, 16| ci lasciarono altro che sogni, per non dirli più veramente
7 I, 16| s'avvicina a quel che de' sogni, com'è il più mirabile a
8 I, 16| ricever le imagini da formar sogni. Quando dunque avvien che
9 I, 16| Luciano a petto de' nostri sogni parranno invenzioni da saggio.
10 I, 16| vi sarà intervenuto ne' sogni: averne tale in capo che
11 I, 16| nell'inventare. Non così i sogni, phantasmatum deliramenta,
12 I, 16| una innumerabile turba di sogni, le più scontrafatte chimere,
13 I, 16| che siegue a filosofar de' sogni:~ ~regibus hi ducibusque
14 I, 16| a niuno e non ne vide i sogni, che non si fan confacevoli
15 I, 16| deforme, così a ciascuno i sogni, secondo la qualità de'
16 I, 16| raccordavano il far buoni sogni e tali che dipoi, rizzandosi,
17 I, 16| mostruoso componimento de' sogni è da ammirarsi la viva impression
18 I, 16| bizzarrie, molto più poi de' sogni, che talvolta si formano
19 I, 16| libertà. Ma non tutti i sogni son di cotal rea fatta e,
20 I, 16| venerazione le fave, e de' funesti sogni ch'elle ci mettono solea
21 I, 16| licentia. Tutti questi son sogni d'anime deste, da non far
22 I, 16| dormiamo o vegghiamo, e se sogni o vere opere della mente
23 I, 16| altramente discorrerebbon de' sogni se, non desti e filosofando
24 I, 16| perché? Sopra tutto de' sogni, che son magistero o opera
25 I, 16| della nostra mente, i nostri sogni, e, volendone definire il
26 I, 16| in capo co' deliri e co' sogni, chi ci rimescola e confonde?
27 I, 16| i quali, come se tutti i sogni fosser quali le tanto celebri
28 I, 16| saper fare gli sponitori de' sogni: ridur tanto a proposito
29 I, 16| preso qui a combattere co' sogni de' vegghianti (come poi
30 I, 16| ristoramento, ne fa dare avviso a' sogni, che, o parlino in burlesco
31 I, 16| dirne il come?) ella fa co' sogni appunto com'Ercole co' pigmei,
32 II, 12| si dice~che s'annidano i sogni, e che ogni fronda~v'ha
33 II, 15| de' piedi; le fantasie de' sogni, i numeri del proprio nome,
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