Libro, Capo
1 I, 1 | questo è quello appunto ch'io diceva avvenire alle diverse condizioni
2 I, 2 | corpo deriva. E ciò, com'io diceva, è infallibile ad avvenire,
3 I, 2 | filosofa appunto come io diceva, mostrando il lor bello
4 I, 2 | trovarlo nel fondo. Solo, diceva egli, a gli acutissimi ingegni,
5 I, 5 | sia a vedere è, come io diceva dell'arpa, la disposizion
6 I, 10| Sole, in cui per ciò io diceva aver egli improntata l'effigie
7 I, 10| rappresentante (come poco fa diceva il Teologo) nelle cose sensibili
8 I, 10| additava i suoi raggi, questa diceva cuncta summitti huius sideris
9 I, 10| di quell'emisfero, com'io diceva, non si risenta: tal che
10 I, 12| onorata è, come poco fa io diceva, la novità che il merito
11 I, 14| disegnammo. Questa, com'io diceva, è riflessione de' sopradetti
12 I, 15| saviamente fanno i prìncipi, come diceva un di loro, a non s'inimicare
13 I, 16| cotal rea fatta e, com'io diceva, ve ne ha de' sublimissimi:
14 I, 16| trapassati: e 'l mostra il fiore, diceva egli, scritto a caratteri
15 I, 16| spalle, dove, come Sertorio diceva, conviene aver quattro occhi,
16 II, 2 | traballare, come poco fa io diceva, e il cadere in pericolose
17 II, 3 | rappresentare quel ch'io diceva operare in noi il valerci
18 II, 4 | operando altro che quel ch'io diceva: scoprire un giglio perché
19 II, 7 | chieditrice. Et tu cum oras – diceva sant'Ambrogio – magna ora:
20 II, 7 | Che appunto è quel ch'io diceva del pregare che in bocca
21 II, 8 | Israeliti, voi altresì (diceva sant'Agostino a' suoi uditori)
22 II, 10| filosofi che Lattanzio poco fa diceva: imaginarsi e vantare d'
23 II, 10| ritornarvi in memoria quel ch'io diceva: che le parti non si formano
24 II, 10| scritto in ciascuna d'esse, diceva: Sagittae Domini in me sunt.~ ~
25 II, 13| ruttava. Per ciò Augusto diceva di non aver mai miglior
26 II, 14| e battendo palma a palma diceva: Tunica filii mei haec est:
27 II, 14| quel che da principio io diceva, non aver egli formati i
28 II, 15| fortuna. E pure, com'io diceva, chi di loro si vale d'una
29 II, 16| impossibile. Percioché – diceva – l'animale e 'l sasso o
30 II, 16| quanto a cotest'osso – diceva – nel dislogarsi che fece,
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