Libro, Capo
1 I, 1 | natura e universo spaccian miracoli, con ischiamazzi e grida
2 I, 2 | Giovanni Crisostomo, a tanti miracoli quanti individui non che
3 I, 2 | riceve dalle sue mani forme, miracoli di bellezza, qual bellezza
4 I, 4 | contrarie, che non sono miracoli se non perciò che sono continui
5 I, 11| considerarle. Stiamo in mezzo a' miracoli (ché un mondo di miracoli
6 I, 11| miracoli (ché un mondo di miracoli è il mondo) ma noi, incallitivi
7 I, 11| da' curiosi di così fatti miracoli della natura: opera altrettanto
8 I, 11| Iddio e farne a suo talento miracoli di bellezza: tanto più a
9 I, 12| che facciano, in risanare, miracoli; e intanto calpestiamo come
10 I, 12| più degnamente li chiama, miracoli. Ed oh quanto bene sta il
11 I, 13| ingegnero e operator di miracoli in bronzo, Teodoro, che
12 I, 13| doti nell'anima, operante miracoli in quell'a pena visibile
13 I, 13| faceva riverire al par de' miracoli le statue che gli uscivan
14 I, 13| maravigliosi li concedete miracoli? Veggon dunque senza occhi;
15 I, 14| trovando in noi, a cento doppi, miracoli più che parti, nel descriverle
16 I, 14| degnassero d'ammirare i miracoli. Or egli, Inter cetera,
17 I, 14| così stupendi e segreti miracoli della natura, abbiasi per
18 I, 15| ammenda, che, in eseguirsi, di miracoli ch'erano, diventerebbono
19 I, 15| occhio: tutte operanti o miracoli o maraviglie, dovute per
20 I, 15| informi e di metalli cavar miracoli al torno. Poi l'architettura,
21 II, 3 | maraviglie solamente, ma di miracoli di natura e d'arte, nella
22 II, 4 | ben ordinati opera que' miracoli delle apparenze che poco
23 II, 4 | delle fabriche era tutta miracoli, il maggior d'essi erano
24 II, 7 | chiedendo si voltò in mille miracoli: e, co 'egli tenesse Iddio
25 II, 9 | percioché senza questi miracoli del suo ingegno, di quanto
26 II, 9 | Savio) è tutta istoriata a miracoli, tutta ricamata in trapunto
27 II, 11| leggendole in cielo, stupori e miracoli. Or che ci dicono di Nerone,
28 II, 12| vergine, chi operator di miracoli, chi profeta, chi martire
29 II, 15| delle particolari individue, miracoli a rinvenire. Ma noi, a far
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