Libro, Capo
1 I, 1 | da un Annibale a forza di ferro, di fuoco, di mordacissimo
2 I, 1 | forma all'informe massa del ferro sopra l'ancudine: tutto
3 I, 1 | consonanza tre che battevano un ferro, ne pose in bilancia i martelli
4 I, 7 | quel suo pesante stilo di ferro, ottimo a spezzar montagne
5 I, 9 | Sole essere un pallone di ferro rovente. Fabricò egli dunque
6 I, 9 | mezzo l'aria la statua di ferro, contrapesata sì che non
7 I, 11| stilla sopra un pizzico di ferro assottigliato in polvere
8 I, 15| ne mantiene la maestà col ferro, giusto vendicator de' misfatti
9 II, 1 | guerra che tutto metta a ferro e a fuoco, si dà salvaguardia
10 II, 4 | in pugno è una verga di ferro, lieve a reggere chi l'ubbidisce,
11 II, 7 | avanti dicemmo, dove col ferro s'intaccano nella corteccia,
12 II, 7 | bene. Come uno schiavo, col ferro al collo e a' piedi, che
13 II, 9 | creta in marmo, in legno, in ferro, e che so io? Se non che
14 II, 10| rinfocare una informe massa di ferro nella fucina: ecco spartiti
15 II, 10| avventa e gli avviva; e il ferro infra essi, messovi freddo,
16 II, 10| percioché su l'ancudine il ferro sol si dirozza e non vi
17 II, 11| incontro all'uccisore ed al ferro, e gridare: Huc, huc, Anicete,
18 II, 12| succedenti loro le gambe di ferro e mezzi i piè di loto, con
19 II, 13| con le tanaglie in mano il ferro rovente e ne distolgono
20 II, 13| sé quattro urne, l'una di ferro, l'altra d'argento, la terza
21 II, 13| di cristallo. Quella di ferro era piena d'una purissima
22 II, 14| violenta di precipizio, di ferro, di rompimento in mare,
23 II, 14| cielo, si condannavano al ferro; niente meno bastando a
24 II, 14| l'ardire in petto e 'l ferro in mano. Così venne all'
25 II, 14| di fuori inevitabile il ferro, insofferibile dentro la
26 II, 14| con sul collo il giogo di ferro d'una perpetua servitù:
27 II, 15| allora solo, le stelle come ferro caldo lo stampano, o come
28 II, 15| che il di è a morire di ferro. Anzi contro a quantunque
29 II, 15| Crasso, tutti e tre morti di ferro, l'uno a mano di congiurati,
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