Libro, Capo
1 I, 4 | fantasie, gridava al doppio più forte: "Mento e mi disdico: la
2 I, 4 | quoque atomi et micae tuae forte ac temere conglobaverunt.
3 I, 5 | conseguente col più o men forte riflettere de' suoi raggi?
4 I, 5 | artefice di tutte le cose; e sì forte lo stringe che gli dà cento
5 I, 10| materia, così parla: Aut forte qui verbum est significationem
6 I, 11| dentro?", parendogli il forte riparo sol convenirsi a'
7 I, 11| della ugualmente bella che forte torre di David: subsidio
8 I, 12| quella saggia altrettanto che forte madre de' martiri Macabei,
9 I, 12| senza cotal talento, la forte imaginazion della madre,
10 I, 12| rosso, come quella non men forte che bella di cui disse il
11 I, 13| la sentenza. Atque hic si forte turbati (ragiona de' Manichei)
12 I, 13| vago abbellisce, ciò che di forte arma tutte le specie degli
13 I, 14| l'una è più debole o più forte dell'altra, or in tutto
14 I, 14| Antonio il discernerlo: e forte adirato contra il barattiere
15 I, 14| o meno espressivi, come forte o rimesso è il grado dell'
16 I, 16| comunque sia più bella che forte, ella è da far comparire.
17 II, 1 | que' savi si definiva un forte accidente di maraviglia,
18 II, 3 | auctor Deus. Con questo forte appoggio in mano non vi
19 II, 4 | disse sant'Agostino, più forte Giobbe mezzo morto nel mondezzaro
20 II, 4 | a dire sant'Agostino) ne forte dicatis: Haec mihi diabolus
21 II, 7 | non le si vuotano, ella forte ne addolora. Se dunque Iddio
22 II, 7 | servidore che, compreso da un forte accidente di paralisia,
23 II, 7 | suscipit lingua. Quando forte in turba contritus pes dolet,
24 II, 10| in summum levatam? Nisi forte mentem quoque in pedibus,
25 II, 10| dice egli – in officinam forte fabri ferrarii, non auderes
26 II, 11| apparecchiarsi a sostenerli da uo forte, mitigarli sì, che di poi,
27 II, 15| nascite universali, al cui più forte destino convien che le fortune
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