Libro, Capo
1 I, 1 | sallo Pitagora, che cercata indarno fin colà sopra i cieli la
2 I, 3 | nata si giacea, madre da sé indarno feconda, sì come non iscoperta
3 I, 8 | caverna d'Eolo il sasso che indarno repugnanti ve li chiudeva,
4 I, 9 | diranno i cieli non muoversi indarno percioché il lor muoversi
5 I, 11| assannano e fermano dibattenti indarno l'ali e i piè nulla giovevoli
6 I, 12| Sona mette nel Rodano. Ma indarno era il cercarvela, poi che
7 I, 12| occhi volea piacere. Ma indarno: adamantur enim et qui nolunt
8 I, 13| meco prieghi e ragioni; ma indarno a ritenermi: ché io, fermo
9 I, 14| alla forza dell'atterrar le indarno saldissime mura delle fortezze
10 I, 15| più e il meglio di quanto indarno disegnerebbe l'ingegno e
11 I, 15| Edipo che non s'apponga indarno a diciferarla. Quanto poi
12 I, 15| bisognerebbon l'ali per giugnere, e indarno alto volando, fino ad appena
13 I, 15| ne fa pesca e caccia; e indarno han gagliardia e astuzia
14 I, 16| cui l'ingegno umano fatica indarno, se fatica per ispianarlo.
15 II, 3 | forza de' Siracusani era indarno; e sarebbe invecchiata e
16 II, 4 | trarrebbe a forza quel che indarno è sperar per amore:~ ~arma
17 II, 4 | che con le braccia, cui indarno gittò per con esse allacciarlo,
18 II, 6 | regolava la mano, e nonpertanto indarno. Di quaranta saette avea
19 II, 8 | in mezzo: onde vi riesce indarno il ragionar nulla delle
20 II, 8 | che la natura niente fa indarno, quanto men questo, che
21 II, 8 | mortale, in tante guise, tutte indarno, se la procaccia e apre
22 II, 9 | da uomo dissolverebbesi: indarno compagnevoli per istinto,
23 II, 11| crollando il capo, intuona alle indarno sorde orecchie degli ostinati
24 II, 14| miseria d'un figliuolo, indarno felice per chi ingannato
25 II, 14| pruovano a' fatti quel che indarno ripruovano con le parole.
26 II, 15| tempesta, perché gl'invocanti indarno Nettuno, e nondimeno affogati,
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