Libro, Capo
1 I, 1 | cognizioni per la materia divine, per la certezza infallibili,
2 I, 3 | fine.~ ~Ma percioché le divine cose di troppo gran lunga
3 I, 3 | vagliamo a comprendere le divine: nella maniera, però, che
4 I, 3 | qualunque essere e natura, divine. Tal è dunque il Verbo in
5 I, 4 | aggiustatissima armonia delle divine Scritture più vi diletti,
6 I, 9 | come grandi sono quelle divine statue? – così chiamò Platone
7 I, 10| veritiere. Che se testi delle divine Scritture sì chiaramente
8 I, 12| lavorano: "Sarebbon cose divine se non morissero". Pur,
9 I, 14| stessa dee quel che alle divine cose: riverirsi con la maraviglia,
10 I, 14| operar giusto e le umane e le divine cose in fascio: che tutti
11 I, 15| sapienza delle naturali e delle divine cose maestra de' farsi intendere;
12 I, 15| quanto alle umane e alle divine cose in ogni sacro e civil
13 I, 15| delle naturali e delle divine cose maestra, mutole l'eloquenza,
14 I, 16| dentro le occultissime cose divine lasciandosi dietro le naturali,
15 II, 1 | addottrinasse nelle naturali e nelle divine scienze, il recavano non
16 II, 2 | metterci all'aperto delle divine cose, chi ha presenti nelle
17 II, 2 | egli di sé ha tirate nelle divine Scritture: altrimenti, ove
18 II, 2 | nel conoscimento delle divine cose, i più profondi: i
19 II, 3 | gastigo de' rei; oltre che le divine Scritture ne son piene quanto
20 II, 5 | più luoghi protestano le divine Scritture, è quel che li
21 II, 7 | maestri interpreti delle divine sue lettere, che l'esser
22 II, 8 | speranza da disperati; e le divine cose, alle anime divenute
23 II, 8 | umane, ma riverenti alle divine: conciosia che non sappiano
24 II, 10| lume, cioè la verità alle divine Scritture, che lessero,
25 II, 11| segno e in premio delle divine sue predizioni. Ma di cosi
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