Libro, Capo
1 I, 3 | deprime all'animalesco. Quinci facea bisogno apparecchiare
2 I, 4 | combinazioni che se ne posson fare. Quinci ite salendo. Quanti atomi
3 I, 7 | l'albero è nel suo seme e quinci quasi ex occulto quodam
4 I, 9 | or diritte nel mezzo, or quinci e quindi in arco più o men
5 I, 10| noi di timore infonde e quinci di sicurezza, per lo metterci
6 I, 12| la Cariclea d'Eliodoro e quinci la Clorinda del Tasso, e
7 I, 14| figliuoli propri da gli altrui? Quinci tolta la verità a' giudici,
8 I, 16| l'ingombra e stupefà; e quinci ricadendone una più gravosa
9 I, 16| anco l'anima? Il vedrem quinci a poco nella considerazione
10 I, 16| percosse a un termine atto, e quinci rimandate col medesimo ordine
11 II, 5 | delle sfere minori in che quinci e quindi dall'eclittica,
12 II, 5 | di nocevole ne proviene. Quinci i furiosi venti e i piacevoli,
13 II, 7 | è diffondersi e giovare. Quinci tutto in su 'l vero, chi
14 II, 7 | accidente di paralisia, giacea quinci lontano immobile come un
15 II, 8 | differenza de' climati, numerati quinci e quindi dall'equinoziale
16 II, 10| riguardevoli, ma sicuri, e quinci veder con diletto i rompimenti
17 II, 10| incommodavano a cercare. Quinci le meraviglie di che son
18 II, 12| tal volta anco d'errore? E quinci il dubitare s'egli è veramente
19 II, 13| rintuzzate dalle contrarie; e quinci i vari effetti, secondo
20 II, 14| atterrirsene come a veri oggetti, e quinci aver di che piangere per
21 II, 14| precipitatone chi vi sedeva. Quinci le simulazioni, le insidie,
22 II, 14| con le sole ignude pareti. Quinci ecco le numerose turme de'
23 II, 15| come gli erano le passate. Quinci non so bene a quanto, tornatosi
24 II, 15| vasaio, la quale da Nigidio, quinci sopranomato il Figolo, mentr '
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