Libro, Capo
1 I, 2 | gran circoli delle sfere celesti, intendiamo che quel che
2 I, 4 | regolato muoversi delle celesti – vo' prendermi a considerare
3 I, 5 | componimento delle sfere celesti e 'l regolatissimo andar
4 I, 9 | a voltare non le sfere celesti, per cui non aveano intelligenza,
5 I, 9 | quanto ignoranti delle cose celesti, i quali, in sentendo definire
6 I, 9 | centro e al centro, i corpi celesti, che il doveano aver perfettissimo,
7 I, 14| accesi, o legittimi corpi celesti. Di cotali uomini, di condizione
8 I, 15| egli è più vago delle cose celesti, sian d'aquila, ben ritondi
9 II, 6 | sol l'armonia delle sfere celesti, e non altresì quell'invocarlo
10 II, 8 | il ragionar nulla delle celesti, che vogliono tranquillità
11 II, 8 | rivolgimenti delle spere celesti, sopra diversi cardini e
12 II, 10| i Platonici dicono delle celesti, in quanto il muoversi de'
13 II, 11| fabricate quelle dodici case celesti, a ciascun le sue: peroché
14 II, 11| fantastiche sue dodici case celesti e in commendazion de' suoi
15 II, 11| maggior cerchi delle sfere celesti, per essi, e per i sacri
16 II, 11| e nel mutar che quelle celesti fanno luogo e faccia, e
17 II, 11| delle altrettante sfere celesti, i quali dal girar di quello
18 II, 11| e cantar con esse cose celesti, tanto sol che li vegga
19 II, 12| similitudine delle sfere celesti, onde, come colà i pianeti
20 II, 12| astrolaghi tanto san delle cose celesti, maneggiando così felicemente
21 II, 12| improntati dalle figure celesti come una cera tenera, faccia
22 II, 13| minimo di tutti i corpi celesti. Dunque, osservando in certi
23 II, 14| quelle chimeriche dodici case celesti, con quanto ha in esse di
24 II, 15| della sua vita in figure celesti, descrittagli su la schiena:
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