Libro, Capo
1 I, 2 | differenza ch'è fra uomini vivi e statue morte: e se quegli
2 I, 4 | per non inverminire ancor vivi; il mostra Lucrezio, Epicuri
3 I, 6 | dell'aumentazione de' corpi vivi, a definire se dopo molti
4 I, 6 | muore la specie: ché altri vivi sottentrano in luogo de'
5 I, 11| delle chiocciole; i sol vivi e rustichi fiorellini delle
6 I, 11| quel tenebroso sepolcro di vivi, egli e le tante anime che
7 I, 12| delle chiocciole i fiori vivi e belli non meno d'anima
8 I, 12| sopradetto è de' fior verdi e vivi: or piacevi adoperarli a
9 I, 13| di fiori, e fiori sempre vivi, onde mai, eziandio se divelti,
10 I, 13| generazione, ma bollicanti vivi per corruzion di materia
11 I, 15| oggidì non imbalsamati, ma vivi ne' loro scritti parlano
12 I, 15| han per nostro utile, o vivi o uccisi, ci servono. Per
13 I, 16| peroché, se dormendo siam vivi e per tutto vivi, per tutto
14 I, 16| dormendo siam vivi e per tutto vivi, per tutto anco è mestieri
15 I, 16| atto la forma per cui siam vivi. Ma se ciò è, come fa da
16 I, 16| sembrano corpi snodati e vivi. Così gli umori (anzi ancora
17 II, 3 | sentenze capitali degli arsi vivi da' fulmini, de' profondati
18 II, 9 | scoperto, condannati ad arder vivi nel sollione e a gelar mezzo
19 II, 10| alquanto, ed essi, tra mezzo vivi per la speranza e mezzo
20 II, 12| chiusi, e a fuoco lento arsi vivi, i miseri condannati dal
21 II, 13| e noi carboni: non so se vivi per l'arsione o morti per
22 II, 14| carta di donazione fra' vivi, fatta lor dalle stelle,
23 II, 15| che sfracelli e sepellisca vivi i suoi cittadini. Rispondono
|