Libro, Capo
1 I, 1 | l'adoperarsi in pro del publico non è mestiere da altr'uomo
2 I, 1 | acconciamente interpretate sono un publico magistero di quanto la morale
3 I, 2 | volte che s'affaccia in publico e dà a vedersi, tante e
4 I, 5 | contrasto sia la pace del publico. Non si distruggono insieme,
5 I, 9 | ragion vuole che ceda al publico dell'Universo. Ma il giungere
6 I, 10| promulgar gli editti del publico reggimento, non altrimenti
7 I, 10| mutare habitum sine sensu publico licet. Tibi non magis quam
8 I, 10| miracolo una volta l'anno in publico e, con quella solennità
9 I, 10| occhi, e cercano, via dal publico, nascondigli e tane ove
10 I, 14| barbara che non la porti in publico svelata e ignuda.~ ~Avvedimento
11 I, 15| all'opposto, lavorolla in publico, ubbidendo in tutto al piacimento
12 I, 16| è odiosa, abbandonano il publico e corrono ad intanarsi e
13 II, 3 | facendo tutto in disparte del publico, tutto solo. E il giovane: "
14 II, 6 | alle universali cagioni del publico sustentamento, è per tutti
15 II, 9 | né direzion di leggi, né publico reggimento, né coltura di
16 II, 9 | offerisce. Certe amano il publico, non per metter sé in mostra,
17 II, 10| ufficiali colà inviati dal publico ad intendere che pazzia
18 II, 11| nisi detestabile et malo publico nasci posse.~ ~Se ciò è,
19 II, 14| contraveleni e uscire in publico intorniato d'uomini ben
20 II, 15| edificio, sacro e profano, publico e privato, proprio e d'altrui (
21 II, 15| serban memoria e le mettono publico: dove le innumerabili non
22 II, 16| in veduta, traendoli in publico. Così già il filosofo Arcesilao,
23 II, 16| anche niuna che più tema del publico che l'ateismo. Per ciò se
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