Libro, Capo
1 I, 2 | e lo stupirne che fece, dicendo che quelle porte starebbono
2 I, 5 | puzzolente bocca a Porfirio, dicendo mestiere a lui confaccente
3 I, 7 | ignoranza alla sapienza di Dio, dicendo con quel savio intenditore
4 I, 10| ravvisar nel Sole il principe, dicendo al suo Nerone non ancor
5 I, 11| filosofia dava ad un idolatro, dicendo per bocca di Bleso: Assiduitate
6 I, 12| v'ha di soverchio. Così dicendo, raccordivi che considero
7 I, 12| provò un simile effetto, dicendo:~ ~Qual i fioretti, dal
8 I, 12| particolari incognite; nulla poi dicendo del perché la tale specie
9 I, 12| v'entri tutta nell'anima, dicendo: Si ergo faeno dedit quod
10 I, 13| de' sensi esteriori. Così dicendo, o ciechi, non vi avvedete
11 I, 13| corpo e gigante d'ingegno, dicendo che egli pareva esser non
12 I, 15| circuito di parole il Filosofo, dicendo: In divisione manus, componendi
13 I, 16| parole, chi me le spiega? Dicendo egli farsi ciò dall'anima
14 I, 16| prodigiosa memoria, rifiutollo dicendo gratius sibi illum esse
15 I, 16| rispondere che sodisfaccia, dicendo egli che la parte ragionevol
16 I, 16| agevolissimamente se ne spaccerebbe, dicendo che non solo i corpi han
17 II, 2 | imitò, fuor che solo ove, dicendo l'altro Agamemnona magnum,
18 II, 3 | il filosofo non sapeva: dicendo tuttavia, nell'andarsene,
19 II, 5 | a rendersi e consentire, dicendo: Impudentem, et gubernatorem,
20 II, 6 | averlo tutto presente, così dicendo il mostra: tamquam momentum
21 II, 6 | dispregevoli uccelletti, dicendo: Nonne duo passeres asse
22 II, 11| operare che ne proviene, dicendo:~ ~Lo moto e la virtù de'
23 II, 15| conseguente a' loro princìpi, che dicendo quel pelago esser dominato
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