Libro, Capo
1 I, 2 | troppi ve ne ha; ché de' pazzi n'è fertile così ben la
2 I, 3 | truovino a centinaia de' pazzi a' quali il cervello dà
3 I, 5 | ma i ciechi col sole e i pazzi con la sapienza: e presi
4 I, 8 | piogge? Erano anche allora pazzi i venti e furioso il mare
5 I, 8 | e allaga la terra. Ma i pazzi, de' quali la moltitudine
6 I, 8 | il venire alle mani co' pazzi, de' quali ben si può dire
7 I, 8 | masnadieri, un serraglio di pazzi, ma scatenati e sicuri dalla
8 I, 16| tutti fossero ubbriachi o pazzi: sì travisate son le figure,
9 I, 16| condannati ad esser la notte pazzi, eziandio quegli che son
10 I, 16| ma qui, essi savi a noi pazzi, ci vengon dietro gridando: "
11 II, 2 | a lungo farneticando co' pazzi, fra un savio e Dio non
12 II, 3 | lasciava io portare da' miei pazzi pensieri? Oblitus sum mei?
13 II, 6 | providenza. Così appunto da pazzi ne giudicarono quegli antichi
14 II, 6 | silenzio al farneticare de' pazzi, salga Salomone in trono,
15 II, 6 | un poco a folleggiare co' pazzi per farli, in quanto ne
16 II, 8 | sopraviva, conchiude con que' pazzi nella cui lingua parlò il
17 II, 9 | Fortuna, la sapienza de' pazzi che si reggono coll'astrologia,
18 II, 13| a scoprire gli occulti e pazzi misteri della setta di Valentino:
19 II, 14| testa, non aveano ove porla. Pazzi, credendo a gli astrolaghi
20 II, 14| quelli che essi uccidevano; e pazzi anche, credendo poter essi
21 II, 16| Se non perché sani son pazzi e infermi ricovrano il giudicio
22 II, 16| è avvenire de' veramente pazzi, che in appressarsi alla
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