Libro, Capo
1 I, 1 | cielo si specchia: né v'è colasù bellezza che in lui non
2 I, 2 | ivi è figura d'un palmo, colasù è spazio, che a misurarlo
3 I, 3 | cieli. Fin dove e a che far colasù non è da noi il pescar in
4 I, 9 | mistero avvertire che l'entrar colasù col pensiero è una tanta
5 I, 9 | ne discorre, calando di colasù gli occhi alla terra e convenendosi
6 I, 9 | pianeti, come li sospese Iddio colasù in cielo: non incassati
7 I, 11| perché e il come eziandio colasù nel concavo della Luna e,
8 I, 12| saggio dell'eterne delicie di colasù, e per ciò sol da mostrarsi:
9 I, 12| mentre c'inviano i desideri colasù dove i diletti, nell'eternità
10 I, 12| nemici? Quanto si serba colasù a' figliuoli?". E sopra
11 II, 1 | non degnar sì basso che di colasù altissimo metta l'occhio
12 II, 7 | occhi, non che porgere di colasù altissimo la sua mano in
13 II, 7 | alla terra, ché anzi di colasù riempie ogni cosa della
14 II, 11| indovinare gli astrolaghi? Di colasù cadon gl'imperi in mano
15 II, 11| Qui producono i frutti, colasù han le radici le crudeltà,
16 II, 11| del mondo a queste infime? Colasù trovarsi la Necessità motrice
17 II, 12| brutali oscenità degl'iddii, colasù non tanto consagrate alla
18 II, 12| creazione de' cieli, scritta colasù in bronzo, non può altramente
19 II, 14| cantando addormentano l'anime colasù beate, alla memoria de'
20 II, 14| e della beatitudine che colasù ci aspetta, se n'è si ricco
21 II, 15| particella di tempo corrisponda colasù in cielo una grandissima
22 II, 16| bisognevole ordigno si terran colasù l'un sopra l'altro sospesi,
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