Libro, Capo
1 I, 1 | argomento: Miserari quivis vere possit, ut pusilli animi
2 I, 4 | una velata fino alla Luna, vere le strane bestie di più
3 I, 7 | stesse, dove sempre son vere e per cui vere anco appariscono
4 I, 7 | sempre son vere e per cui vere anco appariscono fatte sensibili
5 I, 10| queste due sì, che son le due vere isole, Argira e Crise, quella
6 I, 15| Galeno, qui naturae opera vere examinat, vel manus sola
7 I, 16| io veggo non sono imagini vere, ma fantasime apparentimi
8 I, 16| malinconie e sudori e risa e vere lagrime sopra finte miserie.
9 I, 16| il sognar si facesse per vere visioni dell'anima vagante
10 I, 16| vegghiamo, e se sogni o vere opere della mente e de'
11 II, 7 | squallidi in volto, e chi con vere lagrime e chi con finte,
12 II, 8 | sembrin deliri da forsennato. Vere, fratres, ita est. Incipite
13 II, 8 | Alessandro il Grande dar vere lagrime alla falsa persuasione
14 II, 10| e l'invocar Nettuno, le vere tempeste non ne han di più
15 II, 10| tempeste non ne han di più vere. Non così il comandare,
16 II, 11| tutto si vagliono, trae cose vere eziandio da non veri supposti.
17 II, 11| dunque effetti veri da vere cagioni derivano. Ma degli
18 II, 11| effetti (cio è del riuscir vere le predizioni) dubitar non
19 II, 14| con la curiosità e fatte vere dalla sconsigliata loro
20 II, 14| Giobbe, che provarono troppo vere: Morientur et non in sapientia.~ ~
21 II, 15| quasi tutti?) non ne tornan vere le dieci. Favorino giura
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