Libro, Capo
1 I, 8 | intendendo i misteri di quel sonno, e molti e grandi; fra'
2 I, 16| intesa a mantenerci. Il sonno anch'egli, come le più sacre
3 I, 16| notte che gli concilia il sonno, non altrimenti la natura,
4 I, 16| Allora finalmente entra il sonno: e dormon non mica solamente
5 I, 16| quando è più profondo il sonno, ella, per cosi dire, è
6 I, 16| usato di prendere un leggier sonno fra giorno, e con lo strepito
7 I, 16| più difficile a saper del sonno, altro che un gran romor
8 I, 16| doganiere e publicano, il sonno (così il chiamò quel valente
9 I, 16| è altro che un perpetuo sonno e 'l sonno mors temporaria,
10 I, 16| che un perpetuo sonno e 'l sonno mors temporaria, come disse
11 I, 16| verità vi si dà bere col sonno; e avete in dono dalla natura
12 I, 16| avvenire (ché la virtù del sonno eziandio tant'oltre distendesi)
13 I, 16| ne abbiate, come Argo, il sonno, toccandovi il capo con
14 I, 16| ancor se leggier sia il sonno, non sogniam sempre, anzi
15 I, 16| stamparvisi l'iride, così non ogni sonno a ricever le imagini da
16 I, 16| vi mostrerà la reggia del Sonno sepellita in seno a una
17 I, 16| lattificio è sonnifero. Il Sonno poi, nell'imo d'una spelonca,
18 I, 16| in chiuder gli occhi al sonno, quel che in chiudersi il
19 II, 1 | molesto mai non le rompe il sonno; malinconia mai non le annuvola
20 II, 6 | la lepre si riscosse dal sonno e, nulla sapendo dell'avvenuto,
21 II, 10| profondarono in un altissimo sonno: né prima del dì seguente
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