Libro, Capo
1 I, 1 | pregiarsi oltre modo più che il saper moltissimo delle men nobili.
2 I, 4 | innumerabili. Il caso, senza nulla saper quel che si facesse, portolle
3 I, 5 | qua inanzi se v'ha chi del saper suo tanto presuma e, considerate
4 I, 6 | e in cui, più riluce il saper di Dio e l'arte della sua
5 I, 7 | mai non avrebbe creduto di saper tanto. Ma del saper suo
6 I, 7 | creduto di saper tanto. Ma del saper suo s'avvide quando, mancatagli
7 I, 7 | della, mano, si trovò di non saper fare del medesimo marmo
8 I, 8 | con un gran miracolo del saper ritrovare in cielo delineato
9 I, 8 | che il piloto adopera del saper suo nell'arte navigando
10 I, 15| pericoli e inorridirne, saper certa la morte e, aspettandola,
11 I, 16| quel ch'è più difficile a saper del sonno, altro che un
12 I, 16| ben conosciuta parte del saper nostro: sapere che non sappiamo.
13 I, 16| appunto è quel che vantano di saper fare gli sponitori de' sogni:
14 II, 3 | autorità, ch'è l'infinito saper dell'Autore. E qui sovvengavi
15 II, 6 | ad acquetarne i tumulti? Saper di tutti, e i confinati
16 II, 7 | medesima di Mosè, senza saper ch'ella il fosse: onde,
17 II, 9 | consigliare altrui e male sperti a saper regger sé stessi, che, per
18 II, 12| talento che ognuno ha di saper le cose avvenire, e più
19 II, 13| del comporre i lunari per saper certo ogni giorno quel che
20 II, 13| miglia almen cento) senza saper che si faccia nell'Africa,
21 II, 15| prevedere il lontano, di saper certo il libero, di rivelare
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