Libro, Capo
1 I, 2 | grand'opera in san Pietro di Roma, egli, preso il pennello
2 I, 4 | che formino gli Annali di Roma compilati da Ennio, e il
3 I, 9 | miracolose antiche, per le quali Roma è la scuola mastra di tutto
4 I, 9 | dalla seconda sua patria Roma: anzi, a dir meglio, parevagli
5 I, 10| a quel gran capitano di Roma, così a questo gran re del
6 I, 10| inviarono alla Santa Sede di Roma, escono per miracolo una
7 I, 11| capo a gli imperadori di Roma quell'infelice alloro che
8 I, 14| più frequenti luoghi di Roma una statua, non si sapea
9 I, 14| dice egli, perché, come Roma era la patria commune e
10 I, 15| quell'onore che il senato di Roma gli decretò: che in riguardo
11 II, 4 | di perle. Or come quando Roma per la sontuosità delle
12 II, 4 | superare, soggiunse: Hinc, Roma, singularis quanta in te
13 II, 5 | copia che da lei ne ricavò Roma fin da quando, povera e
14 II, 5 | a governar l'Imperio di Roma, tutto insieme consolo e
15 II, 7 | Vespasiano assunto all'Imperio di Roma lasciò testificata al mondo
16 II, 9 | ammesso al consolato di Roma, perché dicebat sententias
17 II, 11| privata fortuna all'Imperio di Roma, cioè alla padronanza del
18 II, 11| scettro dell'Imperio di Roma; ma io fin da ora la veggo
19 II, 12| memorie che mai vedesse Roma negli spettacoli di Saturno
20 II, 14| Così venne all'imperio di Roma Otone, urgentibus mathematicis,
21 II, 15| studiatissime dalla Toscana, e da Roma in ciò sua discepola, che
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